Ciao amici lettori, il Tiramisù è un dolce italiano per eccellenza, la ricetta originale prevede l'utilizzo di pochi ingredienti tra cui il mascarpone, tuorli d'uovo, zucchero, caffè, savoiardi di ottima qualità, cacao amaro in polvere e un goccio di marsala. Personalmente ho scelto di guarnire la superficie con spuntoncini di panna montata.
Piovra in crosta di pane e pistacchi su letto di capponata di verdure crude
La reputo una ricetta diversa dal solito e molto invitante!
Cavatelli con spada, melanzane e pomodorini
Carissimi lettori, ecco un ottimo piatto da poter servire in tutte le stagioni, questo sugo è molto appetitoso, raccomando di utilizzare sempre prodotti freschi e di ottima qualità, soprattutto il pesce.
Vi presento Sua Maestà il Pesto
Ciao amici,
Ecco il pesto alla genovese della mia amica Paola, un’eccelenza italiana che parla da sola, clicca qui ( https://wp.me/p302pm-4K) per visualizzare la ricetta. Colgo l’occasione visto il progetto di proporre il pesto come patrimonio dell’umanità. È iniziata una raccolta firme per i comuni liguri e la settimana prossima chi vuole sostenere può farlo tramite #orgogliopesto o #worldpestoday. Clicca qui ( https://www.sampnews24.com/pesto-patrimonio-dellunesco-blucerchiati-testimonial-orgogliopesto/) per visualizzare.
Grazie Paola

Bocconcini di merluzzo pasticciati con patate, porri e frutti di mare in crosta di pasta brisè
Il protagonista di oggi è il merluzzo, un pesce osseo di forma allungata che può arrivare a un metro e mezzo di lunghezza. Questo pesce vive nell' Oceano Atlantico settentrionale, le principali zone di pesca sono in Norvegia, Islanda e nell'isola canadese di Terranova. I merluzzi vivono in branchi, si nutrono di altri pesci e si avvicinano alle coste solo nel periodo della riproduzione. Nell'Oceano Pacifico vive un altro tipo di merluzzo, simile a quello dell'Atlantico ma di dimensioni inferiori e con il corpo ricoperto da chiazze bianche. Ricchissimo di proteine ad alto valore biologico, indicato per diete a basso contenuto calorico. In questa ricetta lo propongo con altri ingredienti, avvolto da una leggera crosta di pasta brisè, così da realizzare un piatto ricco e appetitoso da fare la differenza a tavola.
Salsa allo zafferano per pesce
Una salsa molto gradevole e leggera da abbinare a primi e seconde portate di pesce.
Ingredienti per 6 persone:
- 50 gr. di farina bianca setacciata;
- 100 gr. di burro;
- 1 bustina di zafferano;
- Acqua di cottura delle cozze e vongole oppure brodo realizzato con teste di gamberoni o scampi o acqua, dipende dalla ricetta abbinata;
- Sale q.b.
Procedimento:
Fondene in una casseruola il burro, unite la farina setacciata e lo zafferano diluito in un bicchiere di liquido caldo, elencato negli ingredienti, stemperando con una frusta per evitare la formazione di grumi. Versate il brodo e lasciate sobbollire per circa 10 minuti.
Boccioli di salmone affumicato con mascarpone aromatizzato con erba cipollina
Un antipasto veloce e molto gradevole scomparso dalle tavole dei ristoranti molti anni fa, per questo motivo la reputo una ricetta dimenticata.
Burri aromatizzati
I burri aromatizzati sono moltissimi e vengo usati come salse, oppure per aromatizzare le stesse. Si spalmano inoltre su canapé e tartine, si possono servire in salsiera tagliati a rondelle, dopo che saranno stati arrotolati in forme di piccoli salamini in un foglio di carta oleata e messi a raffreddare in acqua con ghiaccio, per accompagnare o spalmare carne o pesce alla griglia. Usati per tartine o canapé dovranno risultare leggermente morbidi in modo da poterli spalmare con facilità. Continua a leggere “Burri aromatizzati”
Tortino ai frutti di mare con crema di patate
In questo periodo i tortini di pesce mi entusiasmano molto, ho pensato così di realizzarne qualcuno da servire come antipasto. Una ricetta molto appetitosa che può essere consumata prima di iniziare un buon menù a base di pesce. Servito tiepido è l'ideale perché la crema di patate si rapprende dando la perfetta consistenza a questa ricetta.
Piovra gratinata su crema di patate
Ciao Amici, vi voglio servire in tavola un piatto molto appetitoso: la piovra gratinata con crema di patate. Il segreto di questa ricetta è molto semplice, dare il sapore del pesce alla crema di patate abbinata alla piovra lessata, aromatizzata con olio all'aglio. Si tratta di un piatto gratinato in forno che crea una leggera crosta croccante grazie all'utilizzo di pane grattugiato. Può essere servito sia come antipasto che come secondo piatto.
Le fritture
Parliamo di fritture?
La frittura, uno dei sistemi di cottura più largamente usato, consiste nell’immergere la vivanda da cuocere in un grasso bollente che può essere olio, strutto, burro o margarina, ma l’olio è, senza dubbio, il migliore elemento per ottenere una frittura croccante e dorata. Esso sopporta le più alte calorie, rispetto agli altri grassi e può raggiungere persino i 250° senza bruciare, inoltre è anche di gusto più prelibato.
Come si frigge.
In primo luogo si dovrà tenere presente la caloria dell’ olio, che dovrà essere più o meno alta secondo la qualità e la grossezza della vivanda che si vuol friggere. I gradi di calore, atti a cuocere gli svariati fritti, si possono praticamente suddividere in tre distinte gradazioni, e cioè:
Semi-caldo: da 130 a 145 gradi;
Caldo: da 155 a 170 gradi;
Caldissimo: da 175 a 190 gradi.
La prima gradazione è necessaria per friggere vegetali come: carciofi, zucchine, melanzane, patate ecc.; questi dovranno essere tagliati a fette o a spicchi, affinché l’evaporazione dell’ acqua di vegetazione da essi contenuta e la cottura avvengano contemporaneamente, come pure i pesci da porzione e le carni piuttosto voluminose, che debbono cuocere interamente nella frittura, e nei quali la cottura completa deve arrivare insieme con il croccante e il color d’oro dell’ involucro esterno. La seconda gradazione è necessaria per friggere elementi che hanno già subìto in precedenza un principio di cottura o una cottura completa, come per esempio, tutte le varie crocchette, i vari pesci o molluschi per fritture, le uova, frittelle, legumi, ecc., siano questi impegnati o semplicemente alla farina ed all’ uovo, oppure passati nella pastella per friggere. Che gradazione fa sì che, al contrario dell’ olio bollente, gli elementi di cui sopra vengono immediatamente protetti dalla formazione di un involucro solido e rosolati, come una corazza, che garantirà una perfetta frittura, senza pericolo alcuno che possano aprirsi e disperdersi nella padella. Essendo tutti questi elementi cotti prima di friggerli, il loro completo riscaldamento interno deve prodursi dopo la formazione del suddetto involucro. La terza gradazione è necessaria per friggere quegli elementi che, per la loro cottura, non richiedono che pochi secondi, come bianchetti, rossoli e altri simili, come pure per perfezionare e completare la cottura di patate fritte e soffiate. Appena tolte dalla padella le fritture vanno bene sgocciolare e messe su teglie ricoperto da un panno di carta assorbente. La quantità dell’olio usato per la frittura dovrà essere sempre proporzionato all’importanza e al volume degli elementi da friggere, in modo che questi vengano a trovarsi completamente sommersi. Ogni volta che si procede alla frittura di nuovi elementi, occorre passare l’olio già usato attraverso un panno, se non si vuol pregiudicare la buona riuscita del fritto. Così pure, quando l’olio della padella è diventato eccessivamente scuro, in seguito a prolungato sfruttamento, occorre rinnovarlo completamente.
FRITTURE COMPOSTE O MISTE
Le fritture composte sono conosciute coi nomi di grandi fritti, fritti misti, fritti scelti e costituiscono il vanto di parecchie cucine regionali. In esse, tradizionalmente, possono entrare tutti gli elementi adatti a questo genere di preparazione come: legumi, carni, frattaglie, pesci, uova, formaggi freschi, crocchette di ogni tipo, frittelle di legumi di carni o di pesci, crostini ecc.; e tanto più sono gustose ed apprezzate, quanto più ricca è la varietà delle preparazioni che le compongono.
Linguine alla baraonda di mare
Ciao amici miei, oggi vi parlo di una ricetta che amo particolarmente, contiene tutto il sapore del mare, ma per arrivare a ciò, dovrete seguire attentamente i passaggi fondamentali che vi svelero' di seguito. Un tipo di pasta ottimale per assorbire tutto il sapore del mare, dato dal liquido di cottura delle cozze e vongole amalgamato al pesce, sono le bavette. Ne risulta un abbinamento perfetto che lascia in bocca un sapore perfettamente definito degli ingredienti impiegati.
Ortaggi
Il prezzemolo da cospargere su legumi, intingoli o altro, deve essere tritato fine e strizzato in un angolo del torcione perché resti ben diviso. Quando lo si vuol aggiungere alle minestre va invece tritato grosso. Le patate naturali devono essere ben tornite a forma di grossa noce e cotte a vapore. In mancanza del recipiente adatto per la cottura a vapore, si mettono in una casseruola più larga che alta, in modo che restino in un solo strato sul fondo e si cuociano con acqua salata. Se, per la qualità, tendessero a rompersi, aggiungete all’acqua del succo di limone o dell’aceto bianco. In molte ricette viene richiesto lo scalogno, in mancanza di questo, usate la cipolla in minor quantità.
Max
Le salse
Ciao amici,
oggi vi parlo delle salse che rappresentano la parte più delicata del complesso culinario. Esse sono definite preparazioni semi-liquide che accompagnano carni,pesci, uova o altro, per arricchire o perfezionare il gusto. Devono sempre essere in armonia con cibi che accompagnano, e da ciò deriva l’importanza che la loro scelta e la loro elaborazione hanno nella preparazione delle vivande. nelle cucine dei grandi alberghi, questo importante ruolo viene affidato al “salsiere” (chef saucier), capo partita o reparto tra i più importanti, il quale ha la responsabilità dell’esecuzione dei così detti “fondi di cucina”, elementi fondamentali dai quali si ricavano le grandi salse madri o di base, che servono per la preparazione di quasi tutte le altre salse. Un buon salsiere, per avere questo ruolo, deve sviluppare al massimo la virtù del gusto. Il gusto, senso che permette di percepire e distinguere i sapori, risiede nel palato e nella lingua e per arrivare alla perfezione deve esercitarsi continuamente nell’educazione del gusto, per raffinarlo ed essere in grado di distinguere il sapore delle salse, vivande e delle altre preparazioni di sua spettanza, allo scopo di renderle sempre più piacevoli e appetitose. I fondi rappresentano, come si è detto precedentemente, l’anima della cucina e la loro preparazione dev’essere sempre ben curata. La loro importanza è così grande che in cucina non devono mai mancare, se vogliamo fare qualcosa di buono e serio. I fondi devono essere sempre freschi. Una lunga permanenza in frigorifero nuocerebbe al gusto ed annullerebbe di conseguenza il lavoro più scrupoloso eseguito nella preparazione delle salse. Le salse dovranno sempre essere molto leggere e delicate, va quindi curato al massimo il dosaggio dei condimenti e sono da evitare le prolungate cotture che annientano il sapore.
FONDI DI CUCINA
Sono chiamati fondi di cucina tutte quelle preparazioni liquide ottenute dalla cottura prolungata di varie specie di elementi nutritivi e aromatici, dalle quali hanno origine le grandi salse madri o di base, e quasi tutte le altre salse che nascono o derivano da esse.
- Fondo bruno comune;
- Fondo bruno di vitello;
- Fondo bruno di selvaggina;
- Fondo bianco comune;
- Fondo bianco di vitello;
- Fondo bianco di pollo;
- Fondo bianco di pesce o fumetto.
LE SALSE MADRI:
- Dal fondo bruno comune si ricava il sugo di carne;
- Dal fondo bruno di vitello si ricava il sugo di vitello legato;
- Dal fondo bianco comune si ricava la salsa bianca o vellutata comune;
- Dal fondo bianco di vitello si ricava la salsa bianca o vellutata di vitello;
- Dal fondo bianco di pollo si ricava la salsa bianca o vellutata di pollo;
- Dal fondo bianco di pesce o fumetto si ricava la salsa bianca o vellutata di pesce.
Sono considerate salse madri, pur non avendo origini da nessun fondo, le seguenti salse:
- Salsa besciamella;
- Salsa pomodoro.
SALSE E GRUPPI DI SALSE, TRA LE PIÙ IMPORTANTI, DI DIRETTA DERIVAZIONE DALLE SALSE MADRI
- Salsa Demi glace;
- Salse brune composte;
Si ricavano dai sughi di carne, di vitello e di selvaggina.
- Salsa suprema;
- Salsa Parigina o Allemande;
- Salsa crema;
- Salse bianche composte;
Si ricavano dalle salse bianche vellutate comuni, di vitello o di pollo.
- Salsa al vino bianco;
Si ricava dalla salsa bianca o vellutata di pesce.
- Salsa Villeroy;
- Salsa per gratinare (salsa Mornay);
- Salsa crema;
Si ricavano dalla salsa besciamella.
Possiamo dire che le salse si differenziano in:
- Fondi di cucina;
- Salse madri;
- Salse composte;
- Salse fredde;
- Salse calde.
Risotto all’ortica
Amici lettori,
Oggi scelgo un ottimo risotto all’ ortica di Paola, del blog (primononsprecare.wordpress.com), da ribloggare sul mio blog, un risotto delicato realizzato con cura e passione che mi ha fatto rivivere i tempi della mia infanzia quando la nonna lo realizzava e io, bambino ingenuo, temevo che l’ortica mi pizzicasse la lingua😂😂😂. Vi lascio il link e nello stesso tempo lascio la ricetta direttamente qui sotto.
Grazie Paola! Sempre interessanti le tue proposte!
Max
via Risotto all’ortica – facile e insolito
L’ortica ha un sapore delizioso, leggermente amarognolo, che si presta perfettamente ad amalgamarsi con la delicatezza di burro e parmigiano, altri ingredienti irrinunciabili nel risotto.
Se vi chiedete come faccio ad avere a disposizione dell’ortica in pieno inverno, vi rispondo subito: ho usato le foglie secche.
In piena estate, quando questi cespugli crescono spontanei ovunque, ne ho raccolto molte foglie, le ho lavate rapidamente in acqua, infine le ho fatte asciugare al sole, ben chiuse tra due vassoi di cartone (perfetti quelli da pasticceria). Dopo qualche giorno le foglie erano completamente disidratate, pronte per essere conservate ben chiuse in un sacchetto.
Torniamo al risotto e ai suoi ingredienti.
• 320 grammi di riso per risotti
• 1 tazza di ortiche secche
• 1 scalogno
• 3 cucchiai di olio evo
• Brodo fatto con il dado
• 1 noce e di burro
• Vino bianco secco
• Parmigiano reggiano grattugiato
Tempo di preparazione e cottura: 30 minuti circa
Ho tritato lo scalogno e l’ho fatto prima soffriggere lentamente nell’olio, poi ho allungato la cottura aggiungendo poca acqua, finché è diventato trasparente.
Intanto, in un pentolino, ho portato a bollore dell’acqua e ho immerso le ortiche secche. Dopo pochi attimi le ortiche erano morbide: le ho scolate con una schiumarola, per conservare l’acqua, le ho appoggiate su un tagliere e le ho tritate a coltello.
Ho versato il riso nel soffritto di scalogno, l’ho fatto ben tostare, quindi ho versato circa mezzo bicchiere di vino bianco. Ho lasciato sfumare, e ho aggiunto l’acqua delle ortiche.
Quando anche questa si è consumata, ho portato a cottura con il brodo.
Ho spento e allontanato dal fuoco, ho aggiunto le ortiche sminuzzate, la noce di burro e un paio di cucchiai di Parmigiano, ho coperto per due minuti, infine servito caldissimo, con altro Parmigiano e parte e qualche fiore secco commestibile.
Solita avvertenza, quando usiamo prodotti spontanei: raccogliamoli solo in posti lontani dal traffico e dall’inquinamento (sperando che quelli che acquistiamo siano stati altrettanto protetti).
