Barchette di melanzane con ripieno vegetariano al profumo d’estate

Come sappiamo, le melanzane sono ortaggi utilizzabili in moltissime preparazioni: sughi per paste o risotti, contorni cotti e anche secondi piatti. Il contorno cotto più diffuso sono le melanzane al funghetto oppure in tegame con l’aggiunta di pomodorini freschi, seguono le famosissime melanzane alla parmigiana, realizzate rigorosamente con parmigiano e non con mozzarella come spesso suggerito, ahimè, su riviste o nei menù di ristoranti. In aggiunta, per quest’ultima preparazione, le fette di melanzane dovranno essere fritte, non grigliate o cotte a vapore. Come precedentemente menzionato, le melanzane possono essere utilizzate per sughi composti da verdure, pesci o carni per condire paste o risotti e possono essere aggiunte anche alle altre verdure per la preparazioni di passati di verdura o minestrone. In questo post, lascio il video per la realizzazione della ricetta, oltre allo scritto.

Ingredienti per 4 melanzane qualità lunga di media grandezza:

  • 4 melanzane tagliate a metà;
  • 7/8 cucchiai di pangrattato fine;
  • 3 cucchiai di olio aromatizzato all’aglio;
  • 8 pomodorini datterino tagliati a pezzetti finissimi;
  • 1 cucchiaio di basilico fresco tritato;
  • Sale, pepe macinato al momento;
  • 1 filo d’olio extravergine d’oliva per melanzana;
  • Acqua q.b.

Procedimento:

Con l’aiuto di un cucchiaio da tavola estrarre la polpa delle melanzane lasciando circa 5 mm di bordo intorno alle melanzane, precedentemente tagliate a metà. Tagliate a cubetti finissimi la polpa estratta e passate in tegame per 5 minuti con olio all’aglio, salate e pepate. Fate raffreddare e riponete in un contenitore di vetro, unite i pomodorini, il basilico, 7 cucchiai di pangrattato, mescolate amalgamando il tutto con l’aiuto di un cucchiaio e regolate di sale e pepe. Stendete le melanzane su una placca da forno, precedentemente rivestita di carta oleata, mettete sul fondo di ogni melanzana un pizzico di sale. Riempite le barchette di melanzane con il composto precedentemente preparato, distribuite sulla loro superficie l ‘ultimo cucchiaio di pangrattato avanzato e unite un filo d’olio extravergine in modo casuale. Infornate a 200° con funzione ventilata per circa 50 minuti facendo attenzione di bagnare di tanto in tanto tutta la loro superficie con qualche goccio d’acqua per mantenerle morbide durante la cottura, evitando che possano seccare. Servite su un piatto guarendo con insalata fresca tagliata a julienne e pomodori tagliati a rondelle.

Variante:

Possiamo cuocere a vapore le mezze melanzane, private della loro polpa, portandole a 3/4 di cottura per ammorbidirle e ridurre la cottura in forno prima della farcitura. In questo caso, non bagnare durante la cottura.

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Tentazione di capesante golose al forno con porcini e patate al profumo di basilico

Ciao amici,

Vi presento una ricetta veloce, semplice e molto apprezzata! Una preparazione che possiamo proporre come antipasto, ma anche come secondo piatto, un’armonia di sapori che sposano tra loro il profumo dei funghi porcini con la delicatezza delle capesante, il tutto legato dall’aria delle patate. Solo la foto fa venire l’acquolina in bocca. Prepariamole assieme!

Ingredienti:

  • 6 capesante fresche pulite fresche ( il mollusco dev’essere attaccato al guscio);
  • 1 fungo porcino fresco di medie dimensioni (in mancanza del prodotto fresco 40 gr. porcini secchi o 120 gr. porcini trifolati sott’olio);
  • 1 patata media privata della buccia e tagliata a cubetti;
  • Sale, pepe macinato al momento;
  • 1/2 cucchiaio di olio aromatizzato all’aglio per capesanta;
  • 1 cucchiaio di olio aromatizzato all’aglio;
  • 1 spruzzata di vino bianco secco;
  • Un pizzico di prezzemolo tritato;
  • Un pizzico di basilico tritato.

Procedimento:

Lavate e tagliate a fette finissima i porcini, in caso di funghi secchi ammollateli in acqua tiepida per qualche ora senza gettare l’acqua di ammollo che servirà per la cottura dei funghi. In un tegame scaldate l’olio all’aglio, unite i porcini freschi e rosolateli, bagnate con il vino, fate evaporare, salate, pepate e asciugate l’eventuale liquido rilasciato dai funghi, cuocete al dente, unite il prezzemolo e lasciate raffreddare. In caso di porcini secchi, ammollateli in acqua tiepida, strizzateli e cuoceteli come descritto per i funghi freschi utilizzando il liquido di ammollo per portarli a cottura. Pelate la patata e tagliate a a cubetti. Posizionate le capesante su una placca da forno precedentemente rivestita di carta oleata, distribuite sui molluschi la patata e i funghi fino a esaurimento, salate, pepate e unite un pizzico di basilico tritato su ognuna di esse. Versate mezzo cucchiaio di olio all’aglio su ogni capesanta. Infornate a 200° con funzione ventilata fino a che le patate non saranno colorate ( circa 15 minuti). Togliete dal forno e servite.

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Sogliola gratinata al forno

Questa preparazione è ideale in tutte le stagioni, una ricetta facile per tutti e realizzabile in pochissimo tempo. La Sogliola è un pesce dalle carni bianche e delicate adatta a diverse preparazioni. Può essere cucinata al forno con o senza patate chips, in padella e alla griglia.

ingredienti per 2 persone:

  • 2 sogliole di medie dimensioni private della pelle dalla parte più scura (questo procedimento potete farlo eseguire dal pescivendolo);
  • 2 cucchiai da tavola scarsi di pangrattato;
  • Un pizzico di prezzemolo;
  • 1/2 cucchiaio di olio aromatizzato all’aglio;
  • Una spruzzatina leggera di vino bianco secco;
  • Sale, pepe macinato al momento.

Procedimento:

Rivestite una placca da forno con carta oleata cospargendola con un filo di olio d’oliva, steso usando un dito. Appoggiatevi sopra le sogliole, con la parte senza pelle rivolta verso l’alto. In un contenitore, mescolate il pane con prezzemolo, olio all’aglio, sale e pepe. Cospargete la superficie della sogliola con questo composto e una spruzzatina leggerissima di vino bianco secco. Infornate a 200° con funzione ventilata e lasciate cuocere finché la superficie del pane non sarà dorata. Servite unendo a piacere uno spicchio di limone.

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Piccatine di vitello con fave e pomodorini profumate con basilico

Le fave sono dei legumi, si dice che siano meno caloriche rispetto a questa categoria e sono sempre state dai tempi più antichi il cibo dei poveri, dato il loro costo contenuto. Recentemente sono tornate alla ribalta, soprattutto al Sud, anche se questa pianta ha origini asiatiche. Le fave sono contenute all’interno di baccelli lunghi circa 20 cm e possono essere consumate sia crude che cotte. Sul mercato sono disponibili fresche o secche e non necessitano di ammollo come altri legumi secchi. Rispetto ai fagioli, le fave sono qualitativamente superiori in termini proteici. Questi legumi contengono circa il 5% di proteine, il 5% di fibre, 4,5% di carboidrati e lo 0,4% di grassi; il restante 84% è composto da acqua. Le fave sono ricche di ferro, magnesio, rame, potassio, selenio e moltissime vitamine, soprattutto acido ascorbico. Vorrei ricordare che la cottura delle fave, come tutti gli altri legumi, provoca la perdita della maggior parte delle vitamine e dei sali minerali. Anche l’essicazione comporta la perdita di questi importanti elementi, perciò la soluzione migliore sarebbe quella di consumarle crude.

Ingredienti per 2 persone:

  • 300 gr. girello di vitello;
  • 200 gr. fave fresche;
  • 50 gr. pomodorini datterino tagliati a metà;
  • Farina bianca q.b.;
  • Una spruzzata di vino bianco secco;
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva;
  • 1 cucchiaio di olio extravergine aromatizzato all’aglio;
  • 1 cucchiaino da caffè di basilico tritato;
  • Sale, pepe macinato al momento.

Procedimento:

In un pentolino bollite dell’acqua, unite un cucchiaino da caffè di sale grosso e sbianchite le fave, scolatele conservando il liquido di cottura. Tagliatele grossolanamente e unitele in un tegame con un cucchiaio di olio all’aglio, precedentemente scaldato. Fate rosolare per qualche minuto a fuoco dolce, salate, pepate, unite i pomodorini tagliati, fate insaporire, aggiungete un mestolo di liquido di cottura delle fave, fate ridurre il sugo fino a che risulterà morbido e unite il basilico. In un soutè, scaldate l’olio d’oliva, unite le fettine di vitello, precedentemente tagliate spesse 1/2 cm e infarinate, rimuovendo la farina in eccesso. Rosolate da ambo i lati, salate e pepate. Quando saranno dorate, bagnate con vino bianco e fate evaporare. Unite il sugo di fave e fate insaporire per qualche minuto. Disponete un cucchiaio di sugo in un piatto teso, disponete sopra le piccatine di vitello e condite in superficie con dell’altro sugo. Servite immediatamente.

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Sgombro al cartoccio con cipolla di Tropea e olive taggiasche

Lo sgombro è un pesce lungo dai 25 ai 50 cm con un capo appuntito e un corpo affusolato. La caratteristica che lo contraddistingue è la livrea marmorizzata blu, verde e nera sul dorso e bianca sul ventre. Questo pesce vive in branchi ed è diffuso nel Mar Mediterraneo, nel Mare del Nord e nell’Atlantico settentrionale. Lo sgombro è un pesce eccezionale dal punto di vista nutrizionale. Si tratta di pesce azzurro e come tante altre specie di questa famiglia, è ricco di acidi grassi polinsaturi omega 3. In commercio è disponibile fresco, surgelato e inscatolato e, il suo prezzo è contenuto. La dimensione di questo pesce si presta come monoporzione e la rimozione delle lische risulta facile dato che sono spesse. L’assenza di residui farmacologici è un’altra nota positiva, dato che non si può allevare. In aggiunta è economico ed appartiene all’insieme dei così detti “pesci poveri” per la facile reperibilità e costi contenuti.

Ingredienti per 4-6 persone:

Procedimento;

Lavate gli sgombri sotto acqua fredda e tamponateli con carta assorbente per asciugarli. Tagliate la cipolla a julienne. Inserite nel ventre degli sgombri una fettina di limone, delle fettine di cipolla e alcune olive. Preparate il cartoccio adagiando su ogni foglio di carta oleata uno sgombro. Unite sulla superficie degli sgombri un filo di olio aromatizzato all’ aglio, le fettine di cipolla e le olive rimaste, salate e pepate. Chiudete il cartoccio e mettete in forno a 220° per circa 10/15 minuti. Servite gli sgombri bagnando la superficie con del fondo di cottura.

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Seitan naturale con porri stufati al sapore di curcuma

Oggi propongo, senza dilungarmi troppo, una ricetta veloce e molto appetitosa.

Ingredienti:

  • 1 porro medio tagliato a julienne;
  • 250 gr. di seitan naturale (2 pezzi tagliati a metà orizzontalmente);
  • Sale, pepe macinato al momento;
  • 2 cucchiaini da caffè di curcuma in polvere;
  • Acqua o brodo vegetale q.b.;
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva aromatizzato all’aglio .

Procedimento:

Rosolate il porro tagliato con l’olio extravergine d’oliva aromatizzato all’aglio per qualche minuto, salate e pepate. Stufare a fuoco lento fino a che il porro non sarà cotto, aggiungendo acqua o brodo vegetale poco a poco. Unite la curcuma, mescolate fino a che non si sarà amalgamata con i porri, aggiungete il seitan precedentemente tagliato a metà. Insaporite per qualche minuto a fiamma media. Servite caldo.

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Medaglioni di vitello con peperoni a julienne e riduzione di salsa curcuma

Vorrei parlarvi un pò della carne di vitello, considerata una carne rosata magra ovvero con quantità di lipidi inferiore al 5% per 100 gr. di prodotto. Le carni considerate grasse, superano questa percentuale fino al massimo di un 40% per 100 gr. di carne. Si tratta di una carne giovane, molto digeribile grazie alla sua quantità elevata di acqua pari a 72,84 gr. per 100 gr. di carne, seguono le proteine 19,80 gr. e il basso contenuto di lipidi 6,7 gr. di cui 2,57 gr. monoinsaturi, 0,48 gr. polinsaturi e 2,79 gr. di grassi saturi e 82 mg. di colesterolo. Come sempre, si deve fare attenzione al tempo di cottura. La carne di vitello è molto delicata e deve essere cotta poco, quindi risultare rosata a fine cottura, se cotta troppo potrebbe perdere tutta l’acqua contenuta e risultare troppo dura. Questo tipo di carne può essere utilizzata per spezzatini, scaloppine, piccatine, arrosti e griglia. Una ricetta molto diffusa è il vitello tonnato, piatto che non apprezzo, oltretutto spesso proposto con carne di maiale perché più economica. Il taglio di carne utilizzato per questa ricetta è il girello.

Ingredienti per 2 persone:

  • 320 gr. di girello di vitello;
  • 1/2 peperone giallo tagliato a julienne;
  • 1/2 peperone rosso tagliato a julienne;
  • 1 cucchiaino da caffè di curcuma in polvere;
  • Brodo vegetale q.b.;
  • Sale, pepe macinato al momento;
  • 3 cucchiai di olio aromatizzato all’aglio;
  • Farina bianca tipo 00 q.b.;
  • Un pizzico di prezzemolo tritato per guarnire;
  • 1/3 di bicchiere di vino bianco secco.

Procedimento:

Tagliate il girello di vitello a fette per una larghzza di 1 cm l’una, infarinateli e scuoteteli dalla farina in eccesso. Tagliate a listarelle i peperoni dopo averli privati dai semi, del manico e lavati. Scaldate in un soutè l’olio aromatizzato all’aglio, unite i medaglioni infarinati, rosolateli da ambo i lati, salate e pepate. Quando saranno ben dorati, eliminate il 50% del fondo di cottura e bagnate con vino bianco, fatelo evaporare rivoltando almeno una volta la carne. Togliete i medaglioni, riponeteli in un piatto e copriteli con un coperchio. Unite i peperoni al fondo di cottura, la curcuma, sale e pepe, fate cuocere unendo brodo vegetale o acqua poco alla volta fino a che i peperoni non saranno cotti al dente, mescolando con un cucchiaio. Unite i medaglioni e fateli insaporire con la salsa. Ridurre di densità la salsa fino a che sarà leggermente densa. Con un cucchiaio cospargete di salsa il fondo di un piatto teso, appoggiatevi sopra i medaglioni, unite i peperoni e guarnire con un pò di prezzemolo tritato. Servire caldo.

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