Quali sono le pentole migliori per cucinare?

Cari amici,

Invece di raccontarvi ricette, oggi vi parlo di pentole. Ma quali sono le migliori per cucinare? In realtà i materiali delle pentole in commercio sono molti, ma secondo il mio parere non tutti sono idonei e salutari. Dovendo fare delle scelte, avremo bisogno di più pentole in cucina per poter eseguire cotture differenti come ad es. per pasta, zuppe e spezzatini, quindi per cotture lunghe, per il vapore ecc. In pratica, servirebbe una pentola per la cottura di ogni alimento, dettaglio non così semplice. Di seguito elenco alcuni tipi di pentole e relative caratteristiche.

Le pentole in acciaio inox sono composte da una lega di ferro, cromo e nichel, materiale resistente e facile da lavare; non permette un’ottima conducibilità del calore e, senza l’adeguato condimento, favorisce la bruciatura del cibo sul fondo che diventa così poco salutare. Per questo motivo è consigliabile scegliere delle pentole a triplo stato, un fondo composto da due strati d’acciaio all’estremità e uno centrale di alluminio che permette una migliore diffusione del calore. Uno spessore sufficiente per renderle idonee a ogni tipo di cottura è di almeno 6 mm. L’acciaio possiede dei difetti, ovvero se va a contatto con sostanze acide come ad esempio pomodori potrebbe rilasciare particelle di metallo, mentre a contatto con il sale da cucina può riscontrare corrosione. Per ovviare quest’ultimo inconveniente,  si consiglia di unire il sale solo quando l’acqua bolle, mescolando contemporaneamente per favorirne lo scioglimento. Non è consigliabile lasciate cibi per lungo tempo nelle petole d’acciaio, considerando che le migliori sono quelle in acciaio 18/c ovvero prive di nichel.

Pentola

Le pentole in vetro o Pyrex si posso usare solo per cotture in forno, utili per la conservazione di cibi. Pratiche per il lavaggio e non rilasciano sostanze.

casseruola in vetro

Le pentole in terracotta sono simili alle pentole in pietra ollare sul profilo termico e sono ideali per alimenti con cottura lunga e lenta come ragù, spezzatino, brasati, zuppe e legumi. Dopo l’acquisto e prima dell’utilizzo, devono rimanere in ammollo per almeno 10 ore, ed essere utilizzate sul fuoco con lo spargifiamma.  Non devono mai essere graffiane con l’utilizzo di attezzi in metallo per non togliere lo smalto che le riveste,  spesso costituito da materiali non ecologici. Esistono altresì pentole ecologiche,  realizzate con smalti ecologici conteneti sostanze naturali.

Terracotta

Le pentole in teflon, meglio conosciute come antiaderenti, se portate alla temperatura di 200° o se graffiane con coltelli o spugne abrasive, rilasciano sostanze nocive. Queste pentole, per essere innocue, devono essere lavate a mano con cura, essere sempre nuove, ben tenute, non devono essere scaldate vuote a temperature elevate.  Meglio non cuocervi carni e nemmeno tostare il pane. Personalmente a casa non le uso più.

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Le pentole in alluminio sono molto usate nella ristorazione. Dato che l’alluminio tende a rilasciare parti di metallo, si sconsiglia di non lasciare gli alimenti in pentola dopo la cottura. Si consiglia di cospargere il loro interno con un po’ d’olio dopo il primo lavaggio e di non togliere mai la patina scura che si forma durante l’utilizzo. Questa patina è la naturale ossidazione dell’alluminio che diventa nel tempo una buona barriera per dividere questo metallo dal cibo. Per la pulizia, non utilizzare mai spugne abrasive per non disperdere particelle di metallo nocive. Esistono pentole in alluminio con un trattamento particolare, che conferisce al materiale trattato diverse caratteristiche durevoli, come antigraffio, prestazioni antibatteriche, possibilità di lasciare il cibo al loro interno, facile pulizia. Non si tratta di un rivestimento ma di un trattamento che trasforma l’alluminio in ossido di alluminio sigillato con ioni d’argento. Per il lavaggio sono consigliati prodotti bio-ecologici.

Alluminio

Le pentole in ceramica solitamente sono pentole in alluminio rivestite con vernici che contengono polveri ceramiche con limitata adesione e poca compattezza.

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Le pentole di ghisa sono pentole molto pesanti adatte alla cotture lente, non è un materiale adatto per il lavaggio in lavastoviglie. Si sconsiglia il lavaggio con acqua, meglio passare con carta e sale grosso per disincrostare. L’acqua può provocare formazione di ruggine. Questo materiale deve essere trattato con un sottile strato d’olio d’oliva per la conservazione, che evita la ruggine.

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Le pentole in puro rame necessitano molta manutenzione, tendono alla formazione di ossido, quindi tossicità. Richiedono trattamenti stagnanti e non sono adatte alle alte temperature. Secondo il mio parere, meglio evitarle.

Rame

Le pentole in titanio sono molto dure e questo materiale  sembra non essere tossico. Resistono al calore, sono antiaderenti ma non sono adatte a piastre elettriche, sono molto costose.

Titanio

Le pentole in pietra Ollare sono adatte a cotture lunghe a fiamma media. Vanno quindi bene per legumi, spezzatini e zuppe. Al momento dell’acquisto, meglio assicurarsi che non contengano tracce di fibre di amianto che potrebbero raramente essere presenti in questa pietra. Per averne la certezza esiste la certificazione rilasciata dal rivenditore.

Pietra ollare

Le pentole in ferro si adattano a molte cotture veloci grazie alla loro elevata conducibilità termica.  Sono valide per tostare, rosolare, cuocere uova in camicia e per grigliate. Possono supportare temperature molto elevate e una volta raggiunta la temperatura, possono diventare antiaderenti. Sono pentole soggette a ruggine quindi è meglio lavarle il meno possibile con l’acqua. Risciacquare con acqua calda per togliere residui di cibo da cottura ed asciugare preferibilmente direttamente sulla fiamma. In seguito, applicare un filo d’olio d’oliva una volta raffreddata per proteggerla. Per disinfettare, basta scaldare a fuoco vivo con del sale grosso, non devono mai essere lavate in lavastoviglie e le loro prestazioni migliorano con il loro utilizzo nel tempo e se ben trattate, possono diventare indistruttibili, resistendo agli urti. Non devono essere trattate con spugne abrasive, il ferro non è consigliato per la conservazione degli alimenti e preferibilmente non deve entrare in contatto con alimenti acidi come ad esempio pomodori, salse agrodolci, limone ecc. Il loro costo è accessibile.

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Ora lascio a voi la scelta.

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