Lo sgombro è un pesce lungo dai 25 ai 50 cm con un capo appuntito e un corpo affusolato. La caratteristica che lo contraddistingue è la livrea marmorizzata blu, verde e nera sul dorso e bianca sul ventre. Questo pesce vive in branchi ed è diffuso nel Mar Mediterraneo, nel Mare del Nord e nell'Atlantico settentrionale. Lo sgombro è un pesce eccezionale dal punto di vista nutrizionale. Si tratta di pesce azzurro e come tante altre specie di questa famiglia, è ricco di acidi grassi polinsaturi <b>omega 3.</b> In commercio è disponibile fresco, surgelato e inscatolato e, il suo prezzo è contenuto. La dimensione di questo pesce si presta come monoporzione e la rimozione delle lische risulta facile dato che sono spesse. L'assenza di residui farmacologici è un'altra nota positiva, dato che non si può allevare. In aggiunta è economico ed appartiene all'insieme dei così detti <b>pesci poveri</b> per la facile reperibilità e costi contenuti.
Pennette con gamberetti freschi e zucchine
Decisamente una ricetta conosciutissima e molto apprezzata, trovare questa ricetta cucinata a regola d'arte non è così semplice. A volte basta un semplice passaggio invertito per cambiare il sapore di una ricetta, l'importante è eseguire i passaggi nel modo corretto. Secondo il mio parere, il segreto di questa preparazione è donare alle zucchine il sapore dei gamberetti.
Seitan naturale con porri stufati al sapore di curcuma
Oggi propongo, senza dilungarmi troppo, una ricetta veloce e molto appetitosa.
Trancetti di pesce spada con riduzione di limone
Una ricetta semplicissima e di facile esecuzione, buona d'estate ma anche in inverno con un pesce molto saporito.
Farfalle spadellate con salmone affumicato
Riso con cavolfiore
Una ricetta che ho provato e mi ha dato molta soddisfazione! Un riso delicato cotto con il liquido di cottura del cavolfiore per regalare ai chicchi tutto il sapore del cavolfiore.
Pizza di carne
Ciao amici lettori, vi suggerisco di prestare attenzione a questa buonissima ricetta di Paola che ci spiega come recuperare la carne avnzata dell’arrosto, carne lessata, ecc. Potete realizzare quest’ ottima Pizza di carne .
Grazie Paola!

Medaglioni di vitello con peperoni a julienne e riduzione di salsa curcuma
Vorrei parlarvi un pò della carne di vitello, considerata una carne rosata magra ovvero con quantità di lipidi inferiore al 5% per 100 gr. di prodotto. Le carni considerate grasse, superano questa percentuale fino al massimo di un 40% per 100 gr. di carne. Si tratta di una carne giovane, molto digeribile grazie alla sua quantità elevata di acqua pari a 72,84 gr. per 100 gr. di carne, seguono le proteine 19,80 gr. e il basso contenuto di lipidi 6,7 gr. di cui 2,57 gr. monoinsaturi, 0,48 gr. polinsaturi e 2,79 gr. di grassi saturi e 82 mg. di colesterolo. Come sempre, si deve fare attenzione al tempo di cottura. La carne di vitello è molto delicata e deve essere cotta poco, quindi risultare rosata a fine cottura, se cotta troppo potrebbe perdere tutta l'acqua contenuta e risultare troppo dura. Questo tipo di carne può essere utilizzata per spezzatini, scaloppine, piccatine, arrosti e griglia. Una ricetta molto diffusa è il vitello tonnato, piatto che non apprezzo, oltretutto spesso proposto con carne di maiale perché più economica. Il taglio di carne utilizzato per questa ricetta è il girello.
Crostoni di pane morbido lardellati con asparagi bianchi
Un antipasto molto goloso, facile da preparare e molto veloce!
Rassegna stampa
Con grande entusiasmo e soddisfazione per la segnalazione, ringrazio Paola per la collaborazione ed opportunità di partecipare al suo stimolante blog: primononsprecare.wordpress.com. Ci aiuta ad utilizzare il prezioso cibo in tutte le sue parti eliminando notevolmente lo spreco.

Piramidi di quinoa con fantasia di verdure

La quinoa è un vegetale e la varietà più diffusa e coltivata è la Real. È una pianta erbacea che fruttifica piccoli semi assomiglianti al miglio, utilizzati per scopo alimentare. La quinoa ha caratteristiche nutrizionali simili al riso, orzo, avena, frumento e mais, ma non fa parte dei cereali. I semi di quinoa contengono un'alta concentrazione di amido, una buona quantità di proteine, fibre, alcuni sali minerali (calcio, fosforo e ferro), vitamine e sono privi di glutine. La quinoa è ricca di fibre alimentari che favoriscono il buon funzionamento dell'intestino. Contiene una buona quantità di magnesio, fosforo, calcio e ferro. L'apporto calorico complessivo è paragonabile a quello dei cereali e, come quest'ultimi, deriva principalmente dall'abbondante concentrazione di carboidrati complessi. La quinoa si presta alla preparazione di diverse ricette, può essere utilizzata fredda come insalata oppure calda con diversi sughi. Io la propongo con un sugo di verdure.
Aggiungi quì eventuali note.
ingredienti
- 400 gr. di quinoa biologica;
- 600 ml. di brodo vegetale o acqua;
- Sale grosso q.b.;
- 5 cucchiai di olio extravergine d’oliva q.b.;
- 1 pepeone rosso e 1 giallo tagliati a pezzetti;
- 1 scalogno tagliato a julienne;
- Sale, peperoncino q.b.
- 2 patate medie tagliate a cubetti;
- 15 pomodorini datterino o Cirio tagliati a metà;
- 1 carota media tagliata a pezzetti;
- 1 gamba di sedano tagliata a pezzetti;
- Prezzemolo q.b. per guarnire.
Istruzioni
- Tagliate a metà i peperoni, privateli del manico, dei semi e tagliateli a pezzetti;
- In una casseruola scaldate l’olio d’oliva, unite lo scalogno, il sedano, le carote, i peperoni, i pomodorini e le patate tagliate. Salate e unite il peperoncino a scaglie o in polvere;
- Mescolate a fiamma dolce, unite brodo vegetale poco alla volta fino a che il composto risulterà cotto al dente e leggermente morbido. Fate riposare fuori fiamma;
- Mettete a bollire il brodo con il sale grosso, unite la quinoa è cuocete a fuoco vivo per circa 10 minuti, spegnete il fuoco e coprite per 5 minuti;
- Sgranate la quinoa con una forchetta e unite 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva crudo, mescolate per amalgamare;
- Prendete degli stampini circolari di diametro circa di 5/6 cm, riempiteli con quinoa caldo, pressate con un cucchiaio e capovolgeteli su un piatto da servizio formando delle piramidi senza punta;
- Accompagnate con il sugo di verdure caldo spolverando con prezzemolo tritato.
Risottino delicato con asparagi verdi aromatizzato con semi di lino e di girasole tostati
Eh sì, una ricetta decisamente insolita! L'ho realizzata grazie ad uno specifico procedimento che ha permesso di ottenere il sapore degli asparagi verdi con l'aroma dei preziosi semi di lino e di girasole. Vediamo assieme la ricetta.
Creste di gallo con delicato ragù di carne di pollo, vitello, maiale e verdurine profumato al basilico
Una pasta decisamente insolita, a me è piaciuta molto, soprattutto con questo ragù di pollo, vitello e maiale, il tutto insaporito con fondo di cottura di sedano, carote, scalogno e pomodorini, aromatizzato con salvia e rosmarino.
Fettine di petto di pollo biologico con funghi prataioli crema
I funghi sono un alimento molto gustoso, spesso abbinati alla panna, che però io non amo perché secondo me, ne altera il sapore. Considero la panna un ingrediente eccessivamente usato in cucina e in maniera impropria. Veniamo ora alla realizzazione di questa semplice e gustosa ricetta.
Olio d’oliva extravergine aromatizzato all’aglio
Cari lettori,
Sicuramente avrete notato che in molte delle mie ricette propongo l’utilizzo dell’olio extravergine d’oliva aromatizzato all’aglio. Ho imparato da alcuni Chef ad utilizzare questo prodotto, facilissimo da preparare, da conservare in dispensa, per aromatizzare parecchi piatti, e che non crea problemi all’alito. Nel dubbio, consiglio di masticare qualche chicco di caffè o qualche seme di finocchio a fine pasto. L’aglio è usato per minestre, sughi, contorni, arrosti di carne, insaccati e per cucinare il pesce.
In commercio troviamo parecchie distinzioni di olio di oliva, tra cui:
- Olio extravergine d’oliva;
- Olio vergine di oliva;
- Olio d’oliva.
L’olio extravergine e vergine sono ambedue soggetti a processi meccanici di estrazione e, non subiscono trattamenti mediante l’utilizzo di solventi o altri processi chimici. Gli unici trattamenti che possono subire sono il lavaggio, la decantazione, la centrifugazione e la filtrazione. La condizione essenziale è che l’olio non subisca alcuna alterazione.
Ma le differenze quali sono?
L’olio extravergine di oliva deve possedere tutte le caratteristiche descritte e un quantitativo di acido oleico che può arrivare al massimo a 0,8g. per 100g.
L’olio vergine di oliva, oltre alle caratteristiche descritte, deve avere un quantitativo di acido oleico al massimo di 2g. per 100g.
L’olio di oliva è un olio ottenuto dal mescolamento di olio di oliva raffinato con un olio di oliva vergine e ha un quantitativo di acido oleico non superiore a 1g. per 100 g. La raffinazione dell’olio avviene mediante processi chimici utilizzati su oli ricavati da olive che possono essere difettose, perchè contaminate da insetti o su oli che hanno un contenuto di acidi oleici da non poter rientrare nella categoria dei vergini.
L’olio d’oliva per quanto abbia un tenore di acidità inferiore rispetto all’olio extravergine e vergine di oliva, è di qualità inferiore perchè frutto del taglio di oli ottenuti per mezzo di processi differenti.
Per Olio di oliva extravergine s’intende olio ottenuto dalla prima spremitura delle olive, escludendo totalmente l’utilizzo di mezzi o processi chimici. Il pH dell’ olio extravergine di oliva rappresenta, assieme ad alcune proprietà organolettiche e gustative, il parametro fondamentale nella valutazione qualitativa del prodotto. L’olio extravergine è costituito dal 99% di lipidi. La prevalenza di acido oleico conferisce all’olio extravergine di oliva proprietà ineguagliabili; questo acido grasso, chimicamente monoinsaturo, determina vari fattori:
- Un punto di fumo sufficiente per la frittura; questo parametro è fisicamente determinato dal livello di saturazione degli acidi grassi, quindi i grassi saturi hanno un punto di fumo maggiore degli insaturi, mentre i monoinsaturi hanno un punto di fumo maggiore dei grassi polinsaturi e dal quantitativo di acidi grassi liberi. Altri tipi di oli raffinati tipo: di semi, idrogenati o strutto hanno una resistenza maggiore alle alte temperature, ma la qualità degli acidi grassi ed il relativo impatto sul metabolismo non sono lontanamente paragonabili a quelli dell’olio extravergine di oliva.
- Stabilità di conservazione. È molto stabile all’ossidazione e contribuisce a determinare le proprietà conservative indispensabili nella conservazione per immersione. Gli altri grassi utilizzati in cucina, con tutte le loro differenze, non possiedono caratteristiche di resistenza all’ossidazione altrettanto buone come l’olio extravergine d’oliva. Va detto e precisato che, l’olio d’oliva extravergine, è ottimo per friggere a patto che sia usato per una sola cottura. È ovvio sottolineare che, dispiace usare quest’olio per eseguire una frittura sia per il costo e per lo spreco, ma dal mio punto di vista meglio una frittura in meno ma fatta con olio buono. Infine aggiungo e consiglio che nessun olio extravergine può avere un costo inferiore a 10 euro al litro, altrimenti non può essere extravergine.
Preparazione olio aromatizzato all’aglio:
Prendete un bottiglia di vetro della capienza da 250 ml., sterilizzate il contenitore di vetro in acqua bollente per qualche minuto così da eliminare eventuali cariche batteriche. Inserite nella bottiglia alcune scaglie di aglio essiccato, riempitela d’olio extravergine di oliva, tappate e fate riposare per almeno 48 ore, girandola di tanto in tanto dal basso verso l’alto per permettere una miscelazione omogenea. Conservate togliendo l’aglio. In caso di aglio fresco sarebbe più corretto dare una sbianchitura in acqua bollente oppure scaldare per qualche minuto gli spicchi, privati della buccia e schiacciati con un pò d’olio, fate raffreddare, togliete l’aglio e versatelo nel contenitore riempendolo con olio extravergine crudo e far riposare girandolo di tanto in tanto. Consumare l’olio entro un mese circa e sostituire l’aglio quando avrà assunto un colorito più scuro.
