Moscardini in umido su letto di polentina morbida

Signori e signore vi presento con piacere questa ricetta! Un ottima pietanza che può essere servita come antipasto o secondo piatto. Generalmente piace a tutti e, se avete ospiti a cena, farete un gran figurone. Il moscardino è un mollusco simile al polpo, ma molto più  piccolo, la sua dimensione è tra i 15-20 cm di lunghezza, presenta occhi sporgenti, testa piccola e  8 tentacoli con una sola fila di ventose. La differenza tra il maschio e la femmina è  il terzo tentacolo che nei maschi è  più  corto e funge da organo riproduttivo. I moscardini  sono di colore grigio-bruno, hanno una capacità di mimetismo inferiore al polpo, quindi sono più  facili da avvistare. Il moscardino, è  chiamato così per il suo particolare odore che richiama quello del muschio. Questo mollusco per 100 gr. apporta circa 75 calorie ed è  costituito da 78 gr. di acqua, 12 gr. di proteine, 1,5 gr. di grassi, 65 mg di  colesterolo, vitamina A, le vitamine del gruppo B e la E, sali minerali tra cui potassio,sodio e fosforo. I grassi contenuti sono acidi grassi polinsaturi, cosiddetti “grassi buoni”.

ingredienti per 4 persone come secondo piatto:

  • 1,2 kg. di moscardini;
  • 30 pomodorini datterino maturi tagliati in 4;
  • 2 cucchiai olio extravergine di oliva aromatizzato all’aglio;
  • 1 cucchiaio di scalogno tritato;
  • Prezzemolo tritato q.b.;
  • Sale, pepe macinato al momento e peperoncino.

Procedimento:

Taglia i moscardini a metà  e togli la bocca situata sotto la testa dove si uniscono i tentacoli. In una casseruola fai soffriggere mezzo cucchiaio di scalogno con un cucchiaio di olio aromatizzato all’ aglio, quando lo scalogno sarà  di colore biondo aggiungi i molluschi tagliati e cuocili a fuoco medio mescolando di tanto in tanto.20171006_183236.jpg

Si formerà parecchia acqua, non temere è  normale.

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A parte in un tegame, metti l’altro cucchiaio d’olio all’aglio e il rimanente scalogno, fallo soffriggere e aggiungi i pomodorini tagliati. Aggiungi sale e pepe e cuoci per circa 10 minuti. Aggiungi i pomodorini al pesce.

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Cuoci fino a che i molluschi non saranno al dente, fai attenzione che il liquido non evapori completamente, in tal caso aggiungi un pò d’acqua poco alla volta, mescolando di tanto in tanto mantenendo la fiamma moderata. A cottura ultimata aggiustare di sale, unire il peperoncino e il prezzemolo. Preparare una polenta morbida, versatela su un piatto teso, mettere al centro i moscardini caldi e guarnire a piacere spolverando con prezzemolo tritato. Il piatto è servito!

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Polenta e renga

Ciao amici e amiche, pensavo di raccontarvi oggi un tipico piatto molto antico della mia città. Ve lo raccomando nel periodo di quaresima come pure in tutto il periodo invernale. La “renga” sarebbe l’aringa, ossia un pesce proveniente dall’Atalantico settentrionale. La ricette che vi descriverò di seguito prevede la conservazione sott’ olio nel vasetto di vetro in frigorifero e la consumazione con polenta morbida o abbrustolita. Provatela!

Ingredienti:

  • Aringhe sotto sale q.b. (la quantità dipende da quanta ne volete fare).
  • Prezzemolo tritato;
  • Olio extravergine d’oliva.

Preparazione:

Abbrustolite l’aringa sulle braci e una volta cotta privatela dalle lische e della pelle. Rompetela in pezzetti e mettetela in una terrina, unite il prezzemolo tritato e amalgamate il tutto con un cucchiaio. Riempite dei vasetti di vetro con il preparato e versate l’olio extravergine fino a coprire la superfice del pesce. Tappate con un coperchio e fate macerare in frigorifero per circa un mese. Controllate periodicamente il livello dell’ olio durante questo periodo. Se servisse aggiungete ancora olio in modo che la superfice del pesce sia sempre coperta. Preparate una polenta non troppo densa, versatela in un piatto e distribuite  al centro 1 o 2 cucchiai di renga. In alternativa alla polenta morbida, abbrustolite delle fettine di polenta. Assaporatela con gusto!

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Baccalà tiepido con fantasia di olive e pomodorini, profumato al basilico.

Il baccalà o stoccafisso, qual’e la differenza? In ambedue i casi, parliamo di merluzzo, un pesce dalle carni bianche e delicate, ma cambia il processo di conservazione. Lo stoccafisso è merluzzo che subisce un processo di essiccazione e quindi deve essere ammollato in acqua fredda prima di poterlo preparare. Si trova in commercio già bagnato e pronto per la preparazione. Il baccalà viene, invece, sottoposto a una conservazione tramite sale. Le preparazioni delle pietanze vengono solitamente chiamate baccalà senza distinzione, sia che siano preparate con stoccafisso o con baccalà. Le carni del merluzzo, estremamente digeribili, contengono tutti gli aminoacidi essenziali. Le carni sono povere di grassi e quelli che contengono sono principalmente acidi grassi polinsaturi (omega-3). Ricco in sali minerali (fosforo, calcio, iodio, ferro) e vitamine, soprattutto quelle del gruppo B. Ora vi preparo questa deliziosa pietanza che può essere proposta come antipasto o come secondo piatto.

Ingredienti per 2 pesone:

  • 300 gr. di stoccafisso già bagnato;
  • Un cucchiaio di olio extravergine d’oliva aromatizzato all’aglio;
  • Sale, pepe macinato al momento;
  • Un cucchiaio di olive verde denocciolate in salamoia;
  • 10 pomodorini datterino tagliati a metà;
  • 2 cucchiaini di basilico fresco tritato;
  • Il succo di mezzo limone.

Procedimento:

Cuocere sulla piastra o sulle braci a fiamma lenta il merluzzo senza togliere la pelle, quando sarà  cotto toglierlo dalla piastra e farlo raffreddare in un piatto. Togliere la pelle e le lische, sbriciolarlo con le dita fino a ridurlo a pezzetti, unire l’olio, mescolare con un cucchiaio e far riposare in frigo per un paio d’ore. Nel frattempo lavare e tagliare i pomodorini, tagliare anche le olive a rondelle. Togliere dal frigo il merluzzo e unirvi i pomodorini, il succo di limone, le rondelle di olive, il basilico tritato, il sale e il pepe. Intiepidire in forno a microonde per 30 secondi e servire.

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Julienne di calamari con porri su letto di insalatina all’aceto balsamico

Come preparare i calamari.

Il calamaro è  molto delizioso e altrettanto particolare nel suo sapore. Per questo motivo, si offre per molteplici ricette. Si cucina fritto, in umido, alla griglia, ripieno, oppure con la pasta e tanto altro ancora. Il segreto sta nel cuocerlo poco, dovrà risultare al dente, se troppo cotto, diventa duro e gommoso. Oggi vi propongo una ricetta in cui possiamo gustare i calamari SPADELLATI, che ne dite? Non li avete mai provati? Sono di una semplicità unica. Ve li faccio assaggiare…..

Ingredienti per 2 persone:

  • 2 manciate di calamari da tagliare a rondelle di circa 5 mm. Tagliare la testa a pezzetti, dopo averli lavati e privati della cartilagine rigida centrale;
  • 1 porro lungo circa 10 cm;
  • Sale, pepe macinato al momento;
  • Olio extravergine aromatizzato all’aglio;
  • Aceto balsamico;
  • Insalata gentile tagliata a listarelle (julienne)

Procedimento:

Scaldare in un soutè un cucchiaio d’olio aromatizzato all’aglio, unire i porri tagliati a rondelle finì e i calamari, salare e pepare leggermente, scottarli per circa 5 minuti mescolando o saltando in padella. Disponete in un piatto l’insalata tagliata, stendere i calamari con i porri sopra il letto d’insalata, condire con in filo di aceto balsamico sulla superficie e servire caldi. Vi stupiranno! Il contrasto del sapore risulterà strabiliante.

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Filetto di branzino in crosta di patate alle erbette aromatiche

Cari amici, il weekend è prossimo e alcuni di noi potrebbero avere ospiti a cena, oppure  avere il desiderio di preparare qualcosa di sfizioso per il pranzo della domenica in famiglia. Ma cosa possiamo proporre di poco impegnativo, diverso dal solito e da gustare in tranquillità? Niente di meglio di questa pietanza che sicuramente vi piacerà e farete un figurone. Vogliamo realizzarla insieme? A me viene già  l’acquolina in bocca al solo pensiero. Vi raccomando di dirmi in seguito il risultato che avrete ottenuto, mi farebbe molto piacere. Grazie!

 

Ingredienti per 2 persone:

  • 2 filetti di branzino freschi da circa 150 gr. l’ uno;
  • 4 patate medie;
  • Olio d’oliva extravergine d’ oliva;
  • 3 foglie di salvia e 1 rametto di rosmarino tritati;
  • Sale, pepe macinato al momento.

Procedimento:

Accendere il forno impostando una temperatura di 200° in modalità  ventilata e grill, pelate le patate, tagliatele a rondelle molto fini, tipo patate chips e mettetele in una terrina. Foderate una placca da forno con la carta oleata apposita e, cospargetela con un filo d’olio extravergine, aiutatevi  con un dito per stendere l’olio sulla superficie della carta forno. Disponete le patate sulla carta oleata formando uno strato sottile dove, successivamente, appoggerete i filetti di branzino. Prima di stendere il pesce sulle patate, salate, pepate e cospargete con un po’ di salvia e rosmarino tritati. Stendete i filetti sulle patate, coprire completamente il pesce con le rimanenti patate, quindi unite il sale, il pepe, il resto delle erbe aromatiche tritate e aggiungere un filo d’olio sulla superfice in modo circolare. Cuocere per circa 30 minuti, quando le patate saranno ben colorite e croccanti, togliete la teglia dal forno. Prendete una paletta di acciaio, sollevate un filetto di pesce per volta e appoggiate su un piatto piano, ricoprite con le patate croccanti e servite i vostri ospiti che resteranno a bocca aperta.

Risultato: durante la cottura la carne del branzino assorbe il sapore della patata che si trasformerà  in un sapore delicato e delizioso aromatizzato dalle erbe aromatiche. Per il vino, consiglio il Verduzzo.

Variante: possiamo utilizzare alti tipi di pesce per es. rombo, pesce persico,orata e pesce africano.

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