Il court bouillon

  • Porzioni: 1kg di pesce
  • Problema: media
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Amici lettori oggi parlo francese! Scherzo! Parliamo del court bouillon, e che cos'è??Questo termine deriva dal francese e significa brodo ristretto. Di solito, in questo brodo aromatizzato, si prepara il pesce lessato da consumare semplicemente bollito, accompagnato da vari tipi di salse tra cui la salsa Tartara, salsa Rosa, salsa Aurora, salsa Arlecchino e molte altre. Ogni tipo di salsa accompagna determinati tipi di pesci cucinati. Questo tipo di brodo si prepara partendo dall'acqua fredda e la quantità di liquido varia a seconda delle dimensioni del pesce da cucinare che deve esserne ben ricoperto. Fino a un Kg. di prodotto, basta una cottura breve, di massimo 30 minuti, per dimensioni più elevate, serve maggior tempo. Il brodo si può preparare anche in anticipo, aromatizzandolo con le erbette necessarie e conservandolo in frigo o in freezer dopo che si sarà raffreddato per utilizzarlo all'occorrenza. Prepariamolo insieme considerando un pesce del peso di 1 Kg.

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Saccottini di calamari ripieni al forno

calamari

  • Problema: medio/basso
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Buongiorno amici lettori! Parliamo di calamari? Classificato come mollusco, il calamaro si differenzia dal totano, anche se è molto simile. I calamari europei hanno dimensioni molto inferiori dai calamari del sud America, quest' ultimi solitamente non presenti nel nostro mercato ittico. I calamari possiedono tutte le caratteristiche dei molluschi cefalopodi, hanno una testa provvista di occhi, bocca a forma di becco, tentacoli, mentre il corpo superiore, a forma di sacca, contiene una conchiglia che protegge gli organi deputati alla digestione e riproduzione. Il corpo ha una forma conica con una penna centrale trasparente, sottile e lunga, possiede 2 pinne laterali e la testa con dieci tentacoli di cui 2 lunghi, indispensabili per la caccia e muniti di ventose. Il calamaro europeo non supera il mezzo metro di lunghezza per un peso massimo di circa 500 gr. I calamari vivono in profondità abissali, preferiscono le ore notturne per cacciare e risalgono in superficie anche per la riproduzione. La loro dieta prevede molluschi, crostacei e pesci, mentre alcuni si cimentano anche nel cannibalismo. I calamaretti più piccoli sono destinati ad eccellenti fritture, mentre quelli più grandi, privati di occhi, interiora e, una volta vuotato il corpo, possono essere cucinati ripieni, oppure ai ferri, per sughi di risotti, pasta, polenta e insalate. Il calamaro necessita di una breve cottura, se invece in forno, un pò più prolungata.

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Cubetti di pesce spada su letto di radicchio rosso tardivo stufato

  • Porzioni: 2
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Siamo in pieno inverno e il radicchio rosso in questo periodo è al centro delle nostre tavole. Con questo ortaggio, descritto nella ricetta: spicchi di radicchio rosso gratinati con dadolata di formaggio Asiago, possiamo realizzare moltissime ricette tra antipasti, primi piatti, secondi piatti e contorni.

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Sinfonia di mazzancolle con riduzione di salsa agli agrumi

  • Porzioni: 2
  • Problema: media
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Ciao amici, vi presento oggi una ricetta, a mio parere, fantastica! Le mazzancolle dal gusto dolciastro abbinate ad una salsa aspra a base di succo d'arancia e limone, che crea un piacevole contrasto nel palato. La salsa è realizzata per riduzione, ossia addensata tramite evaporazione contemporaneamente ai liquidi rilasciati dalle mazzancolle. Una ricetta semplicissima e velocissima. Potete servire questa preparazione come antipasto, utilizzando 2 code per persona, oppure come secondo piatto utilizzando 5 code.

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Filetto di spigola con melograno profumato alle erbette aromatiche

  • Porzioni: 2
  • Problema: Basso
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Eccomi qui con le mie fantasie autunnali! È tutto un po' strano in questa ricetta! Il melograno con il pesce, rosmarino, timo, salvia e alloro. Accostamento del sapore delicato come il pesce, forte come la salvia e il rosmarino, profumato come il timo e dolce acidulato come il melograno. Non ci crederete, ma al ristorante era uno dei secondi piatti più richiesto! Noi per abbreviarlo durante il servizio lo chiamavamo il contrasto.

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Spaghetti alle vongole veraci

  • Porzioni: 2
  • Problema: Basso
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Oggi vi propongo una ricetta molto apprezzata da tante persone, quando la scegliamo nel menù al ristorante sembra difficile da realizzare a casa, però se seguite le mie indicazioni potrete stupire i vostri amici e voi stessi. Quindi tutti in cucina con me e in un battibaleno realizzeremo questa ricetta.

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Calamarata al profumo di mare

  • Porzioni: 4
  • Problema: Basso
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Ciao amanti della buona cucina, proseguendo con il nostro menù di pesce per i nostri ospiti del fine settimana, propongo un piatto molto saporito che lascerà al nostro palato tutto il sapore del mare. Dopo aver servito il soutè di cozze e prima dei filetti di branzino in crosta di patate, facciamo gustare ai nostri ospiti la calamarata al profumo di mare? La calamarata è una tipica pasta campana di grano duro, chiamata così per la sua forma che richiama la stessa degli anelli di calamaro, questo tipo di pasta con la ricetta che vi stò per proporre si sposa benissimo con gli ingredienti che andremo ad amalgamare. Con i vostri ospiti farete un figurone da veri esperti senza lavorare troppo. Resta solo da aggiungere qualche cozza in più alla ricetta precedente,vongole, procurarsi dei gamberetti freschi o in salamoia e alcuni pomodorini qualità cirio o datterino e il piatto è servito.

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Filetto di scorfano con salsa all’arancia aromatizzato con rucola

  • Porzioni: 2
  • Problema: bassa
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Cari lettori! Che dire? Io la considero una ricetta tipicamente invernale, che associa il sapore delicato dello scorfano, a quello dolciastro dell'arancia e che contrasta con il leggero sapore amarognolo della rucola. Tutto ciò dona al palato una combinazione di sapori ben distinti e molto gradevoli tra loro. Vi parlo un pò dello scorfano: un pesce che popola l'oceano Atlantico orientale ma lo si trova anche nei nostri mari, vive su fondi rocciosi e corallini e di solito a una profondità da 20 metri fino a 200 metri. Possiede delle appendici, sul mento e sotto l'occhio, molto carnose risetto a tutte le altre specie, testa massiccia e molto spinosa. Generalmente il colore è rosso vivo, ma può essere anche rosa, giallo, bruno e presenta una macchia nera al centro della pinna dorsale. La pesca avviene tra Maggio e Agosto/ Settembre, trascorre la maggior parte del suo tempo immobile aspettando che una preda gli passi davanti. Le sue carni sono molto apprezzate per la preparazione di brodo e zuppe di pesce, ingrediente obbligatorio per il famoso caciucco alla livornese e altre ricette delicate. Le sue spine dorsali e branchiali sono collegate a una ghiandola velenifera.

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Composizione di mazzancolle rosolate in soutè con ragù di marroni.

  • Porzioni: 2
  • Problema: Medio
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Come promesso a qualcuno di voi, vi presento una ricetta con il delizioso crostaceo decapode, ossia con 10 zampe, appartenente alla famiglia Penaeidae. Andremo ad abbinare il suo sapore dolciastro a quello delicato e particolare delle castagne, frutto di questa stagione. Sò bene che l'accostamento vi potrebbe creare dei dubbi circa il risultato, ma il segreto stà quasi sempre negli ingredienti utilizzati per la preparazione. Se saranno semplici che non coprono, bensì esaltano i due protagonisti della ricetta, andremo a sposare due sapori che diventeranno assieme unici al palato.

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Paccheri spadellati con ragù di spigola e rana pescatrice profumati con basilico fresco

  • Porzioni: 2
  • Problema: Basso
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Iniziamo a spiegare che i paccheri sono una tipica pasta campana assomigliante a maccheroni giganti, realizzati con semola di grano duro. Data la loro forma grande, i paccheri possono essere farciti come i cannelloni, si accompagnano con tanti sughi a base di pesce, verdure e carni. Questo tipo di pasta risale al XVI secolo, quando nacquero i primi pastifici a conduzione familiare. Le zone ideali per la produzione di paccheri furono Gragnano e Napoli, grazie al clima di sole, vento e giusta umidità. Infine, la ruvidezza della superficie di questa pasta aiuta il sugo ad attaccare e regala una resa più gustosa in bocca.

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Filettino d’orata croccante con crema di castagne al profumo d’alloro

  • Porzioni: 2
  • Problema: Basso
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L'orata è un pesce di mare osseo, vive nel Mediterraneo e nell'Atlantico, si nutre di molluschi, ricci di mare, lumache di mare, crostacei. L'orata di allevamento pesa circa 300/340 gr. e ha delle dimensioni tra i 20/40 cm. È un pesce ermafrodita, nasce dotata di gonadi maschili che s'invertono a femminili dopo aver raggiunto una certa taglia. L'orata è un pesce molto gradito tanto quanto il branzino, tonno, spada, cernia e dentice. Questo pesce può essere cucinato al cartoccio, alla brace, come sushi, al carpaccio, al vapore e in casseruola. Questo tipo di esemplare è consigliabile cucinarlo con cotture molto veloci, processi di cottura troppo lunghi porterebbero all'eccessiva perdita d'acqua e grasso. Per la crudità, è consigliabile l'utilizzo di specie non allevate, perché il mangime può causare odori sgradevoli del tessuto adiposo rendendo il pesce non gradevole a questo tipo di preparazione. Ha un buon contenuto di acidi grassi polinsaturi, anche se non nella stessa quantità del pesce azzurro, e grassi monoinsatudi, in aggiunta, contiene molte proteine ad alto valore biologico. La preparazione di questa ricetta può essere eseguita con l'orata cotta in padella o al vapore. Io preferisco la cottura in padella.

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Tartàre di tonno fresco aromatizzato con erba cipollina

  • Porzioni: 2
  • Problema: Basso
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Sarde in saor con polenta

  • Porzioni: 4
  • Problema: medio
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Le sardine sono anche conosciute come sarde, questo pesce è diffuso nel Mediterraneo ma anche nelle acque europee dell'Oceano Atlantico. Questa specie di pesce è nell'elenco del pesce azzurro, ovvero sono pesci senza squame, ricchi di Omega 3 e di grassi insaturi, facile reperibilità nel Mediterraneo, striature di color blu scuro con riflessi argentati sul dorso e ventre color argento. Le carni sono particolarmente digeribili e ricche di sali minerali.

sardine

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Filetto di orata al vapore con finocchio fresco stufato

  • Porzioni: 2
  • Problema: bassa
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Per realizzare questa ricetta è necessaria la cottura a vapore perché mantiene integro il pesce e il finocchio, con tutte le sue proprietà. La cottura a vapore a cui mi riferisco, non è propriamente quella trazionale in un recipiente forato, coperto da un coperchio e posto sopra una pentola d'acqua bollente, ma quella che si realizza grazie al vapore che si forma all'interno della pentola chiusa, durante la cottura direttamente sulla fiamma. Il sapore del finocchio verrà assorbito dal pesce creando un gusto delicato e molto gradevole. Il tempo di cottura è di circa 7/8 minuti e il piatto sarà servito. Il finocchio è un ortaggio noto soprattutto per le sue proprietà digestive, ha infatti la capacità di evitare la formazione di gas intestinali. Questo vegetale ha, inoltre, proprietà depurative per il fegato e il sangue, e un potere antinfiammatorio. È composto principalmente da acqua, tra i sali minerali troviamo il potassio, contiene vitamina A, C e alcune vitamine del gruppo B. Apporta pochissime calorie.

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Paella alla valenciana

  • Porzioni: 4-6
  • Problema: molto alta
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Finalmente è arrivato l'atteso momento di questa ricetta spagnola molto apprezzata, che stuzzica molti palati. Proprio per la ricercatezza di questo semplice piatto, risulta difficile trovare il ristorante in grado di proporlo in maniera soddisfacente, personalmente ne conosco uno soltanto. Quindi, quando ne ho veramente voglia, me la preparo a casa. Il termine paella deriva dal latino patella che significa padella (sartén in catalano o in valenciano). Si tratta di una ricetta difficile e molto laboriosa. Il trucco fondamentale per ottenere un riso al gusto di pesce, è l'utilizzo del liquido di cottura di cozze e vongole. Dettaglio obbligatorio per la preparazione di quasi tutti i risotti e paste di pesce di successo. Vi assicuro che utilizzando il brodo di pesce derivato dalle cotture, consente di gustare un ottimo riso di pesce senza contenerlo, con un sapore molto intenso. Non possiamo invece ottenere lo stesso effetto, semplicemente aggiungendo il pesce al risotto in cottura perché i chicchi di riso non avranno assorbito l'aroma inteso di pesce. Questo piatto non necessita di essere mescolato durante la cottura, perciò è indispensabile mantenere la giusta proporzione tra brodo e riso. Il risultato deve essere un prodotto sgranato e non legato. Personalmente mi aiuto con un recipiente di plastica o un misurino, travaso il riso al suo interno, segno il livello di riso, svuoto il riso nella paellera (teglia della paella) e metto il brodo di pesce nel medesimo recipiente, raggiungendo lo stesso livello segnato per il riso per due volte. La proporzione del brodo deve essere doppia rispetto lo stesso misurino di riso.

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