L'orata è un pesce di mare osseo, vive nel Mediterraneo e nell'Atlantico, si nutre di molluschi, ricci di mare, lumache di mare, crostacei. L'orata di allevamento pesa circa 300/340 gr. e ha delle dimensioni tra i 20/40 cm. È un pesce ermafrodita, nasce dotata di gonadi maschili che s'invertono a femminili dopo aver raggiunto una certa taglia. L'orata è un pesce molto gradito tanto quanto il branzino, tonno, spada, cernia e dentice. Questo pesce può essere cucinato al cartoccio, alla brace, come sushi, al carpaccio, al vapore e in casseruola. Questo tipo di esemplare è consigliabile cucinarlo con cotture molto veloci, processi di cottura troppo lunghi porterebbero all'eccessiva perdita d'acqua e grasso. Per la crudità, è consigliabile l'utilizzo di specie non allevate, perché il mangime può causare odori sgradevoli del tessuto adiposo rendendo il pesce non gradevole a questo tipo di preparazione. Ha un buon contenuto di acidi grassi polinsaturi, anche se non nella stessa quantità del pesce azzurro, e grassi monoinsatudi, in aggiunta, contiene molte proteine ad alto valore biologico. La preparazione di questa ricetta può essere eseguita con l'orata cotta in padella o al vapore. Io preferisco la cottura in padella.
Tartàre di tonno fresco aromatizzato con erba cipollina
Formaggi
Amici lettori,
Oggi vi parlo dei formaggi. Attualmente, sulle nostre tavole e in commercio, ne troviamo una gran varietà, formaggi con latte di vacca, pecora, capra, bufala e latte misto: vacca-pecora, vacca-capra, vacca-pecora-capra, pecora-capra. Possiamo anche scegliere formaggi a pasta cruda, pasta semicotta e pasta cotta. Continua a leggere “Formaggi”
Grazie di cuore a tutti
Ciao carissimi amici,
Un piccolo pensiero per ringraziare tutti voi per avermi permesso di raggiungere il primo, per me, importante traguardo di 500 LIKE. Ad alcuni di voi verrà da sorridere, ma per me è davvero un bel primo passo. Ho aperto questo blog da circa un mese quasi per “SCHERZO”, dettato dalla passione per la cucina che ho sempre coltivato dentro di me, anche se ora non pratico più questa professione. Dopo tanti anni di sacrificio, ho iniziato a rivivere la mia passione scrivendo in questo blog. Il mio obiettivo è quello di condividere con tutti voi le mie conoscenze culinarie in tutto e per tutto. Non voglio stancarvi troppo, raccontando le mie indescrivibili emozioni che stò provando in questo periodo, perciò concludo con un semplice e umile GRAZIE INFINITE!
Uova in camicia su letto di broccoli saltati in soutè
Oggi vorrei parlarvi della cottura dell'uovo in camicia, una cottura poco usata che si avvicina alla consistenza dell' uovo alla coque se la cottura è di tre minuti dall'immersione in acqua. Possiamo comunque decidere di prolungare la cottura a quattro o massimo cinque minuti se lo vogliamo più cotto e sodo. Io consiglio quattro minuti dal momento in cui l'uovo viene rotto nell'acqua. Questo tipo di cottura permette una buona digeribilità come per l'uovo alla coque. La cottura consiste nel rompere l'uovo nell'acqua bollente leggermente acidulata e far rapprendere l'albume attorno al tuorlo. Digeribilità media dell'uovo: Uovo fritto: frittata, strapazzato o al burro circa 3 ore; Uovo sodo circa 2 ore; Uovo alla coque o in camicia (bollito 3-5 minuti) 1 ora e 1/2. La digeribilità dipende molto dalla cottura del tuorlo, più viene cotto, meno diventa digeribile.
Risotto con radicchio rosso e Monte Veronese Dop
Cari amici, come avrete capito, sono un amante del riso e, amo cucinare i risotti. Oggi vi propongo una ricetta molto diffusa dalla mie parti e non solo, utilizzando il Monte Veronese, un formaggio tipico della mia zona. In altre località, si utilizza anche il taleggio che rappresenta una valida variante. Comunque sia, si può utilizzare un formaggio dal sapore delicato ma, allo stesso tempo, con un gusto non troppo forte. Il Monte Veronese in commercio è disponibile stagionato o poco stagionato. Questo tipo di formaggio proviene dai monti della lessinia e viene prodotto con latte di vacca intero, presenta una crosta molto sottile di colore paglierino. La pasta invece, è di colore bianco, paglierino o giallo chiaro con un occhiatura più o meno diffusa, è elastica e il suo odore ricorda il burro fresco. Il gusto è molto delicato e gradevole, il sapore è dolce e leggermente acido come lo yogurt. Si sposa con vini rossi strutturati, invecchiati o a vini passiti o fortificati.
Filetto di scottona con finferli su costone di pane integrale croccante
Buongiorno amici, parliamo di carne rossa. Le speci di animali che appartengono a questa categoria sono: Manzo o Vitellone, Sorana, Scottona, Bue, Fassone e Sanato. Ci sono altri animali che sono classificati nella carne rossa, ad es. cavallo, ovini e caprini, ma oggi parliamo del manzo. La scottona ha una carne giovane e magra, molto pregiata per la sua morbidezza, caratterizzata da tessuti maturi e gustosi non sottoposti a sforzi. Il fassone è il manzo piemontese, il suo nome deriva dal francese façon che significa modo, denominazione utilizzata per i bovini con masse muscolari ipertrofiche. La carne rossa, per assaporarla nelle sue caratteristiche, è consigliabile cuocerla poco, al sangue (rossa internamente) o media cottura (rosata al suo interno), come ci viene chiesto al ristorante, quando ordiniamo un filetto o una costata. Per eseguire queste cotture, la fiamma non dev'essere troppo alta perché si corre il rischio di bruciare la carne esternamente. La carne rossa ben cotta diventa dura e perderebbe tutte le sue caratteristiche. Io la preferisco al sangue.La carne rossa, indicativamente, contiene 143 calorie per 100 grammi, tra i grassi troviamo: acidi grassi saturi, polinsaturi e monoinsaturi, colesterolo, sodio, potassio, proteine, vitamina D, B6, B12, calcio, ferro e magnesio.
L’impanatura perfetta
Ciao,
Oggi vorrei parlarvi dell’impanatura:
- L’impanatura degli alimenti è molto importante per ottenere una crosta perfetta. Non tutti i cibi che vogliamo cucinare richiedono lo stesso procedimento e gli stessi ingredienti. Se intendiamo procedere con l’impanatura di una semplice cotoletta servono i seguenti ingredienti: farina, uovo intero sbattuto e pane raffermo grattugiato. Per prima cosa dobbiamo eseguire delle piccole incisioni sui bordi della carne con un coltello per evitare che durante la cottura la carne si arricci rovinando l’impanatura. Successivamente passeremo la carne nella farina, che serve per ammorbidire, scuotendola bene per eliminare la parte in eccesso. Passeremo in seguito nell’uovo sbattuto con sale e pepe e infine nel pane grattugiato. Per un’impanatura più croccante, aggiungere un filo d’olio nell’uovo sbattuto.
- Per impanare polpette o crocchette non serve passare nella farina ma si va direttamente nell’uovo e pane grattugiato per ben 2 volte. In questo modo ci assicuriamo che tutte le parti dell’alimento vengano completamente ricoperte, ottenendo una crosta un po’ più spessa. Un particolare da non sottovalutare per un’impanatura perfetta dell’alimento, qualunque esso sia, è che dovrà essere completamente asciutto.
- Per un buon fritto misto di pesce (calamari, gamberetti, gamberoni, code di scampi, pezzetti di pesce misto, sarde, acciughe, alborelle, ecc.) invece, dobbiamo passare nella farina bianca e scuotere nel setaccio prima di cuocere in friggitrice. Un’impanatura tradizionale è sconsigliata perché altera troppo il gusto del pesce. Se dobbiamo friggere le moeche, serve passare solo nella farina e nell’uovo sbattuto prima della frittura.
- Per i filetti di pesce bianco come il merluzzo, persico, africano, ecc. va eseguita un’impanatura tradizionale.
- Se friggiamo cotolette o filetti di pesce in padella, la fiamma deve essere moderata per non rischiare di creare bruciature sull’impanatura.
- Per le verdure è consigliabile realizzare una pastella, a seconda della ricetta, unendo tra loro uova, latte o acqua frizzante (per una frittura più leggera), farina + fecola setacciate e sale, ottenendo un composto omogeneo e colloso (pastella per verdure pastellate). Questo composto, a contatto con l’olio caldo, favorisce una crosta dorata e croccante che trattiene al suo interno l’umidità necessaria alla cottura delle verdure.
Sarde in saor con polenta
Le sardine sono anche conosciute come sarde, questo pesce è diffuso nel Mediterraneo ma anche nelle acque europee dell'Oceano Atlantico. Questa specie di pesce è nell'elenco del pesce azzurro, ovvero sono pesci senza squame, ricchi di Omega 3 e di grassi insaturi, facile reperibilità nel Mediterraneo, striature di color blu scuro con riflessi argentati sul dorso e ventre color argento. Le carni sono particolarmente digeribili e ricche di sali minerali.

Risotto con finferli
I funghi finferli o gallinacci sono degli ottimi commestibili che si sposano con parecchi alimenti. Sono considerati il prezzemolo dei funghi per la loro predisposizione alla conservazione e per il fatto che si usano spesso per insaporire primi e secondi piatti<strong>. </strong>100 grammi di finferli contengono circa 0,5 gr. di grassi, 9 mg. di sodio, 506 mg. di potassio, 7gr. di carboidrati, 1,5 gr. di proteine. Possiedono inoltre calcio, ferro, magnesio e sviluppano circa 38 calorie per 100g.
Risotto con funghi chiodini freschi
Parliamo di funghi, precisamente dei chiodini. È un buon commestibile ma purtroppo tossico se consumato crudo, un fungo molto apprezzato e conosciuto da sempre, ma non esente da rischi. Contiene tossine di natura proteica termolabili che, si disattivano a circa 70°-80°, quando il fungo bolle in acqua per 10-15 minuti. Durante la cottura, l'acqua va schiumata con una schiumarola, mentre a fine cottura deve essere buttata. Bollendo, il fungo elimina un liquido viscoso leggermente velenoso che, se non eliminato, potrebbe causare disturbi gastrointestinali di breve durata. Questo procedimento di prebollitura va eseguito sempre, ma soprattutto per i chiodini conservati successivamente sott'olio o in agrodolce. Non è consigliabile acquistare questo commestibile surgelato o raccoglierlo dopo gelate notturne, infatti la surgelazione potrebbe rallentare l'eliminazione di questa tossina dopo la prebollitura.

Carne o brodo buono?
Vogliamo gustare una buona carne bollita o dobbiamo preparare un buon brodo di carne? Sicuramente non possiamo ottenere tutto dalla stessa preparazione. Alcune volte ci capita di preparare della carne bollita ( manzo, gallina, lingua, testina, ecc.), da servire agli ospiti e vogliamo anche utilizzare il brodo da utilizzare per cuocere dei tortellini di carne. Come dobbiamo comportarci con la preparazione? Continua a leggere “Carne o brodo buono?”
Filetto di orata al vapore con finocchio fresco stufato
Per realizzare questa ricetta è necessaria la cottura a vapore perché mantiene integro il pesce e il finocchio, con tutte le sue proprietà. La cottura a vapore a cui mi riferisco, non è propriamente quella trazionale in un recipiente forato, coperto da un coperchio e posto sopra una pentola d'acqua bollente, ma quella che si realizza grazie al vapore che si forma all'interno della pentola chiusa, durante la cottura direttamente sulla fiamma. Il sapore del finocchio verrà assorbito dal pesce creando un gusto delicato e molto gradevole. Il tempo di cottura è di circa 7/8 minuti e il piatto sarà servito. Il finocchio è un ortaggio noto soprattutto per le sue proprietà digestive, ha infatti la capacità di evitare la formazione di gas intestinali. Questo vegetale ha, inoltre, proprietà depurative per il fegato e il sangue, e un potere antinfiammatorio. È composto principalmente da acqua, tra i sali minerali troviamo il potassio, contiene vitamina A, C e alcune vitamine del gruppo B. Apporta pochissime calorie.
La sangria
La sangria è la tipica bevanda spagnola da abbinare alla paella, va fatta macerare per 24 ore prima di servirla e deve essere bevuta fresca. Raccomando di consumarla con moderazione.
Paella alla valenciana
Finalmente è arrivato l'atteso momento di questa ricetta spagnola molto apprezzata, che stuzzica molti palati. Proprio per la ricercatezza di questo semplice piatto, risulta difficile trovare il ristorante in grado di proporlo in maniera soddisfacente, personalmente ne conosco uno soltanto. Quindi, quando ne ho veramente voglia, me la preparo a casa. Il termine paella deriva dal latino patella che significa padella (sartén in catalano o in valenciano). Si tratta di una ricetta difficile e molto laboriosa. Il trucco fondamentale per ottenere un riso al gusto di pesce, è l'utilizzo del liquido di cottura di cozze e vongole. Dettaglio obbligatorio per la preparazione di quasi tutti i risotti e paste di pesce di successo. Vi assicuro che utilizzando il brodo di pesce derivato dalle cotture, consente di gustare un ottimo riso di pesce senza contenerlo, con un sapore molto intenso. Non possiamo invece ottenere lo stesso effetto, semplicemente aggiungendo il pesce al risotto in cottura perché i chicchi di riso non avranno assorbito l'aroma inteso di pesce. Questo piatto non necessita di essere mescolato durante la cottura, perciò è indispensabile mantenere la giusta proporzione tra brodo e riso. Il risultato deve essere un prodotto sgranato e non legato. Personalmente mi aiuto con un recipiente di plastica o un misurino, travaso il riso al suo interno, segno il livello di riso, svuoto il riso nella paellera (teglia della paella) e metto il brodo di pesce nel medesimo recipiente, raggiungendo lo stesso livello segnato per il riso per due volte. La proporzione del brodo deve essere doppia rispetto lo stesso misurino di riso.
