Millefoglie di filetto di scottona con scaglie di grana e aceto balsamico

Un sublime secondo piatto, ricco di gusto definito, esaltato dal contrasto dolce dell’aceto balsamico col salato di grana e carne.

Ingredienti per 2 persone:

  • 2 filetti di scottona da 150 gr. Cad.;
  • 2 manciatine di scaglie di grana di ottima qualità;
  • 4 rametti di rismarino;
  • Aceto balsamico q.b.;
  • Olio extravergine d’oliva q.b.

Procedimento:

Preparate le scaglie di grana utilizzando un coltello dalla lama fine e riponetele in un piatto. Scaldare bene una griglia in ghisa, abbassate la fiamma e posare sopra i 2 filetti un rametto di rosmarino su ambo i lati. Cuocete la carne da ambo i lati, lasciando il cuore ben rosso. Togliete i filetti dalla piastra, tagliateli in tre dischi, ricomponete il filetto su un piatto e aggiungete, tra uno strato e l’altro, delle scaglie di grana. Cospargere qualche chicco di sale grosso sulla superficie, un filo d’olio extravergine e aceto balsamico in modo casuale.

Seguimi su Facebook

Il mio menù di Pasqua

Vi presento il mio menù di Pasqua
Entro venerdì troverete tutte le ricette mancanti nel mio blog mangiareacasablog.com

Antipasto:
Fondi di carciofo ripieni;
Involtino Pasquale di verza in scrigno di pasta brisè.

Primi piatti:
Risotto delicato con gli asparagi;
Paccheri allo scoglio.

Sorbetto al limone.

Secondo piatto:
Millefoglie di filetto di scottona con scaglie di grana e aceto balsamico.

Contorno:
Patate al forno.

Dessert:
Zabaione fatto in casa a regola d’arte da accostare con colomba pasquale della tradizione, cantucci ecc.

Grazie a tutti per l’attenzione! I miei più sinceri auguri di una buona Pasqua a tutti voi e alle vostre famiglie.
Max

Seguimi su Facebook

Fondi di carciofo ripieni

Ho pensato a questa ricetta come antipasto per Pasqua e non solo, può  essere proposta anche come secondo piatto. I carciofi sono ortaggi di stagione quindi vanno sfruttati, fanno bene al nostro organismo, sono gustosi e molto digeribili.

Ingredienti:

  • 4 fondi di carciofo medi;
  • 4 cucchiai di pane grattugiato;
  • Sale, pepe macinato al momento q.b.;
  • 2 cucchiaio di grana grattugiato;
  • Brodo vegetale o acqua q.b.;
  • 1/2 cucchiaio di prezzemolo tritato;
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva aromatizzato all’aglio ;
  • 1 cucchiaio di speck tagliato a cubetti.

Procedimento:

Versare il pane in una terrina con olio all’aglio, prezzemolo, sale, pepe, formaggio grattugiato e mescolare fino a che il composto sarà amalgamato. Salate leggermente la superficie dei fondi di carciofo, unitevi sopra un cucchiaio di composto di pane e i cubetti di speck fino ad esaurimento. Scaldate un cucchiaio di olio all’aglio in una casseruola, rosolate leggermente  i fondi di carciofo per qualche minuto, unite un goccio di brodo vegetale sulla superficie dei carciofi, e  un mestolino di brodo sul fondo della casseruola. Coprite e cuocete a fiamma dolce tenendo il fondo della casseruola bagnata con brodo, in caso di necessità e fino a cottura ultimata.

Seguimi su Facebook

20180326_201841

 

Paccheri allo scoglio

In collaborazione con Paola,

primononsprecare.wordpress.com suggerisco questa ricetta per il giorno di Pasqua da abbinare con una sua ottima proposta! Clicca qui per conoscerla. Ti raccomando di consultare il suo libro di utili consigli contro lo spreco degli alimenti!

copertina

Una delle mie ricette preferite è proprio questa: il sugo allo scoglio. Questo sugo si sposa benissimo con molti tipi di pasta ruvida realizzata con semola di grano duro come ad esempio spaghetti, bucatini, paccheri, rigatoni, ossia pasta capace di contenere o trattenere il sugo sulla propria superficie. Se intendiamo utilizzare questo sugo per la pasta fresca, come ad esempio i bigoli, consiglierei una pasta realizzata con acqua e farina, quindi senza uova. Col pesce, l’uovo tende a separare il sugo dalla pasta, facendolo scivolare altrove senza amalgamarsi in modo omogeneo.

Ingredienti per 4 persone:

  • una seppia media pulita e privata della bocca posta al centro dei tentacoli;
  • un polpo piccolo;
  • 500 gr. di cozze pulite e private dall’alga laterale;
  • 500 gr. di vongole veraci;
  • 150 gr. di gamberetti in salamoia sgocciolati e strizzati;
  • 8 gamberoni medi privati della testa, gambe e corazza;
  • 8 scampi medi;
  • 40 pomodorini Cirio o Datterino tagliati a metà;
  • 8 cucchiai di olio extravergine d’oliva aromatizzato all’aglio ;
  • 1 bicchiere di vino bianco secco;
  • sale, peperoncino in polvere o fresco sbriciolato;
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato;
  • 2 mestolini di liquido di cottura dei gamberoni e 2 del liquido delle cozze e vongole;
  • 400 gr. di paccheri;
  • 2 manciate di sale grosso;
  • olio extravergine d’oliva q.b.

*A piacere potete unire cicale di mare, moscardini, capesante, ecc.

Procedimento:

Iniziare a cuocere a fiamma vivace le cozze e vongole, precedentemente lavate e pulite. Serve una casseruola alta, coperta da un coperchio con 2 cucchiai di olio all’aglio e mezzo bicchiere di vino bianco. Aspettare fino a che i gusci dei molluschi si aprono e poi fateli raffreddare.  Sgusciateli e conservateli nel loro liquido di cottura, precedentemente filtrato e raffreddato. Togliere le teste dei gamberoni, lavatele al suo interno e fatele bollire in acqua per circa 10 minuti, poi scolatele recuperando l’acqua di cottura, successivamente filtrata con un colino a maglia fine rivestito da un canovaccio. Metterla da parte a raffreddare in un contenitore. Tagliare la coda degli scampi con una forbice da cucina in modo verticale, arrivando fino alla bocca dei crostacei, togliere le interiora poste all’interno della testa, lavando bene al loro interno con acqua fredda. Infine, con il dorso di un coltello, rompere in più punti la corazza delle chele per poter consumare la loro polpa senza faticare e metterli a scolare. Lessare al dente e separatamente il polpo e le seppie, far raffreddare.  Tagliare a rondelle il polpo e a strisce le seppie e riporre in un contenitore. Sgocciolare e strizzare i gamberetti e metterli da parte. In un soutè capiente, scaldare 4 cucchiai di olio aromatizzato all’aglio, unire le code dei gamberoni e gli scampi con la coda aperta, salare leggermente e far rosolare da ambo i lati, infine aggiungere l’altra metà del vino e  far sfumare. Togliere i crostacei e metterli da parte in un piatto. Nello stesso fondo di cottura, unire 2 cucchiai di olio all’aglio, scaldare e unire i pomodorini, precedentemente lavati e tagliati,  farli insaporire per qualche minuto, aggiungere i 2 mestolini di acqua di cottura dei gamberoni e 2 di acqua di cottura delle cozze e vongole e far cuocere per qualche minuto fino a che il liquido sarà evaporato della metà. Aggiungere le seppie, il polipo, le cozze e le vongole, gli scampi e i gamberoni, far insaporire per qualche minuto, unire il peperoncino e far evaporare della metà il liquido rimasto, a fiamma media. Spegnere la fiamma e aggiungere i gamberetti. Lessare i paccheri al dente in abbondante acqua salata, scolateli e uniteli al sugo nel soutè. Aggiungere prezzemolo tritato e un po’ di olio d’oliva crudo, accendere la fiamma saltando la pasta per far amalgamare il tutto. Servire in pirofila, decorando la superficie con gli stessi scampi e gamberoni, a piacere spolverare con prezzemolo tritato.

Seguimi su Facebook

20180311_124534

Risotto delicato agli asparagi

Ebbene sì! È arrivato il periodo degli asparagi! Da poco si dice che gli asparagi verdi sono più gustosi di quelli bianchi, infatti, i prezzi della qualità verde è aumentata! Come già precisato in un precedente post, il segreto per realizzare un buon risotto è bagnarlo con l’acqua di cottura degli asparagi lessati, in modo che il riso ne assorba tutto il sapore. Non mi stancherò mai di ripetere queste regole, ogni risotto va bagnato con uno specifico liquido di cottura in base all’ingrediente utilizzato per condirlo. Gli asparagi sono dei germogli di colore verde o bianco a seconda che vengano coltivati in presenza o assenza di luce. Gli asparagi vantano ottime proprietà nutrizionali, sono ricchi di fibre, vitamine e sali minerali e sono completamente commestibili.

Ingredienti per 2 persone:

  • 20 asparagi fresci;
  • 200 gr. di riso;
  • Sale, pepe macinato al momento;
  • 1 cucchiaio di scalogno tritato;
  • 4 cucchiai di grana o parmigiano grattugiato;
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva;
  • Acqua di cottura degli asparagi q.b.;
  • 1/3 di bicchiere di vino bianco.

Procedimento:

Con un pelapatate togliete la corteccia degli asparagi, metteteli in posizione verticale nell’apposita pentola per la loro cottura e riempirla d’acqua, lasciando esposte le punte per circa 2cm. Lessateli coprendo con l’apposito coperchio fino a che non riuscirete a infilarli con una forchetta, le punte cuoceranno col calore del vapore. Toglieteli dall’acqua, lasciateli raffreddare e separate le punte dal gusto tenero di una lunghezza di circa 2 cm e riponeteli in un piatto. Tagliate il fusto a rondelle di circa 3 mm e metteteli da parte. In una casseruola, fate rosolare lo scalogno con 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, unite i fusti tagliuzzati e fate insaporire per qualche minuto, salate e pepate. Unite il riso e fate tostare per qualche minuto, sfumate con il vino bianco, fatelo evaporare e bagnate con il liquido di cottura degli asparagi bollente fino a che il riso non sarà cotto al dente. Spegnete la fiamma, regolate di sale e pepe, unite il rimanente olio extravergine d’oliva e il parmigiano grattugiato. Mescolate energicamente fino a che quest’ultimi ingredienti si saranno incorporati, servite in un piatto decorano con le punte degli asparagi calďi.

Seguimi su Facebook

20180321_205039

Crostata al limone

Una Torta deliziosa, che si avvicina moltissimo alla torta della nonna classica, proposta in tantissimi ristoranti e pizzerie, la sua preparazione è molto pratica e veloce, adatta per qualsiasi occasione.

Ingredienti per una torta (diametro tortiera circa 25 cm):

  • Pasta frolla q.b. (potete usare anche quella già pronta);
  • 50 gr. mandorle tritate;
  • 100 gr. Burro fuso;
  • 150 gr. di zucchero;
  • Il succo di un limone;
  • la buccia di un limone grattugiata;
  • 1 cucchiaio di pinoli;
  • 5 uova intere;
  • Zucchero a velo q.b.

Procedimento:

Stendere la pasta frolla all’altezza di circa 3 mm con un mattarello e foderare una tortiera precedentemente imburrata, tagliare la pasta frolla in eccesso mantenendo un altezza fino a 3/4 della tortiera. Bucare la base con una forchetta in modo casuale e cospargere sul fondo in modo omogeneo le mandorle tritate. Fondere in un tegame il burro, quindi unire lo zucchero rimestando con una frusta, spegnere la fiamma, incorporare le uova una alla volta, la buccia grattugiata e il succo di limone. Mescolare fino a che il composto risulterà lucido e omogeneo. Versare il composto nella tortiera e cuocere in forno pre riscaldato a 165° per 45 minuti. Far raffreddare la torta, toglierla dallo stampo, cospargere la superficie di pinoli e zucchero a velo.

Seguimi su Facebook

Involtino pasquale di verza con gamberoni e funghi champignon in scrigno di pasta brisè

Ciao amici,

Vi voglio suggerire questa ricetta per il pranzo di Pasqua da proporre come antipasto. Sì, proprio così! Un involtino realizzato con il recupero delle foglie esterne della verza, che risultano più dure e serviranno ad avvolgere la coda del gamberone con i funghi champignon. Il tutto avvolto in una leggera crosta sottile di pasta brisè, che renderà croccante la parte esterna formando un fantasioso “scrigno” contenete al suo interno una “sorpresa”. Potete così divertirvi a servire una pietanza diversa ai vostri ospiti contenente una sorpresa molto appetitosa.

Per la pasta brisè potete acquistare un rotolo già pronto o seguite la ricetta cliccando qui.

Ingredienti per 6 involtini:

  • 6 gamberoni;
  • 6 foglie di verza;
  • 1 rotolo di pasta brisè;
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva aromatizzato all’aglio ;
  • 1/2 bicchiere di vino bianco;
  • 12 funghi champignon medi privati della parte finale del gambo, lavati e tagliati a julienne;
  • Farina bianca q.b.;
  • Sale, pepe macinato al momento q.b.
  • 2 mestolini di brodo di gamberoni ricavato dalle teste bollite in acqua per circa 15 minuti.

Procedimento:

Togliere le teste dei gamberoni e la corazza partendo dalle gambe, mettere le teste in un pentolino riependolo d’acqua, dopo averle lavate al loro interno. Farle bollire per circa 15 minuti. Togliere le teste e filtrare il brodo con l’aiuto di un colino a maglia fine, rivestito con un canovaccio. Mettere da parte il brodo facendolo raffreddare. In un tegame, scaldare due cucchiai di olio aromatizzato all’aglio, unire le code dei gamberoni precedententemente infarinati e privati dalla farina in eccesso,  salare, pepare e far rosolare da ambo i lati.  Sfumare con metà quantità del vino bianco, far evaporare e depositare in un piatto. Cuocere a vapore le foglie di verza intere fino a che la parte bianca più grossa del gambo si può infilzare facilmente con una forchetta e far raffreddare. Nel tegame con il fondo di cottura dei gamberoni, scaldare 2 cucchiai di olio aromatizzato all’aglio, unire i funghi, salare, pepare e far asciugare il liquido, bagnare con il vino, far sfumare e unire 2 mestolini di brodo dei gamberoni. Far asciugare il liquido e lasciare intiepidire dopo aver spento la fiamma. Prendere le 6 foglie di verza e stenderle su un tavolo, appoggiare al centro un gamberone e un cucchiaio di funghi trifolati, arrotolare la foglia di verza su se stessa, racchiudendo al suo interno il gamberone con i funghi, piegando le estremità verso il centro, sotto il fagottino.

20180310_122327

20180310_122348

Ho tagliato sei strisce di pasta brisè dalla larghezza di circa 5 cm cad., ho avvolto nella pasta l’involtino di verza.

20180310_122953.jpg

20180310_123021

Appoggiare i fagottini su una teglia da forno rivestita di carta oleata e pennellare la superficie con un uovo sbattuto. Scaldare il forno a 200° con funzione ventilazione e infornare per circa 20 minuti.

20180310_123732

20180310_130416

Con il rimanente brodo dei gamberoni è possibile realizzare una vellutata, seguendo la ricetta della besciamella , sostituendo il latte con il brodo di gamberoni. Possiamo servire gli involtini anche con una salsa zafferano o al nero di seppia, seguendo la ricetta qui.