Pepite di carni bianche con ragù di marroni e champignon in riduzione di salsa di curcuma

  • Porzioni: 2
  • Problema: bassa
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Carissimi lettori, questa ricetta mi piace moltissimo e mi entusiasma, perchè risulta molto appetitosa. Le carni bianche delicate che si sposano con il sapore dei funghi champignon, il gusto delicato dei marroni, il tutto amalgamato con l'intinto di salsa alla curcuma... slurp! Spero di aver stuzzicato il vostro palato, mi farebbe veramente piacere ricevere i vostri commenti in merito 😊

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ingredienti

  • 500 gr. di macinato carni bianche, rigorosamente biologiche, suddivise in parti uguali (vitello, pollo e suino);
  • 1 cucchiaio di purea di zucca + 1 cucchiaio di purea di patata cotta al vapore oppure un uovo intero;
  • Sale, pepe macinato al momento;
  • 8 cucchiai di olio extravergine aromatizzato all’aglio.
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco;
  • Pane grattugiato fine q.b.
  • 4 Funghi champignon di medie dimensiomi tagliati a julienne ;
  • 1cucchiaio da tavola di Curcuma in polvere;
  • Prezzemolo tritato q.b;
  • 12 marroni lessati in acqua oleata per 30 minuti, pelati e tritati grossolanamente;
  • 1 mestolino d’acqua o brodo vegetale;
  • 1/2 cucchiaio di cipolla di Tropea tritata.

Istruzioni

  1. Lavate e tagliate i funghi a julienne, soffriggeteli con 2 cucchiai di olio extravergine aromatizzato all’aglio, fate asciugare il liquido rilasciato dai funghi e bagnate con metà del vino bianco fino a che sarà evaporato, aggiungere un pizzico di prezzemolo tritato e togliere dal fuoco;
  2. Amalgamare in una ciotola il macinato di carni con 1 cucchiaio di olio all’aglio, sale, pepe, la purea di zucca e patata. Formare con le mani delle pepite e passarle nel pane grattugiato facendolo aderire leggermente alla superficie;
  3. In un soutè, scaldare 3 cucchiai di olio aromatizzato all’aglio e friggere le pepite di carne fino a che saranno ben dorate da ambo i lati. Togliere le pepite di carne, riponetele in un piatto e fatele raffreddare;
  4. Gettate il fondo di cottura delle pepite, unite nello stesso tegame il rimanente olio all’aglio, scaldatelo bene e soffrigete la cipolla tritata, unite i marroni tritati, fateli insaporire per qualche minuto e unite il rimanente vino bianco. Fate evaporare, unite i funghi trifolati, la curcuma, 1 mestolino di brodo vegetale, amalgamate il tutto, unite le pepite al sugo, girandole almeno una volta per parte. Fate insaporire il tutto facendo ridurre la salsa fino a che risulterà leggermente densa e regolate di sale e pepe;
  5. Versate, aiutandovi con un ciucchiaio, metà del sugo su un piatto di servizio, appoggiatevi sopra le pepite calde e guarnite con prezzemolo tritato.

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Budino diplomatico di panettone natalizio

Ciao cari lettori, vi propongo un dolce con pandoro o panettone, magari avanzati da un pranzo o una cena. In alternativa, si  possono utilizzare pezzi di Pan di Spagna, rotto con le mani in modo grossolano, anche se il risultato non sarà lo stesso, perché pandoro e panettone sono i più indicati.

Caramello:

Realizzare il caramello è  molto semplice: la proporzione dello zucchero semolato deve essere il doppio della quantità d’acqua. Di seguito vi propongo dose e procedimento, dopodiché,  dovrete adattare il quantitivo in base al recipiente o stampini che utilizzerete.

ingredienti:

  • 100 gr. d’acqua fredda;
  • 200 gr. di zucchero semolato.

Procedimento:

In un pentolino d’acciaio fate bollire l’acqua, unite  lo zucchero e mescolate con un cucchiaio d’acciaio a fiamma medio bassa, fino a che il caramello si sarà addensato e avrà raggiunto un colorito marrone trasparente. Togliete immediatamente dal fuoco e versate in uno stampo d’acciaio a forma di parallelepipedo con dimensioni di circa 50 x 15 cm, velando il fondo e distribuendo in modo uniforme. Lasciate raffreddare finché il composto si sarà solidificato, successivamente inburrare leggermente i lati.

Ingredienti per uno stampo da 600 ml:

  • panettone, pandoro o Pan di Spagna tagliato a pezzi grossolani q.b.;
  • 500 ml di latte;
  • 4 rossi d’uovo;
  • 100 gr. zucchero semolato;
  • 1 bustina vanillina;
  • 1/2 buccia di limone grattugiata;
  • 60 ml. di Rum;
  • Salsa alla vaniglia

Procedimento:

Portare a ebollizione il latte con la vanillina e la buccia di limone grattugiata. Nel frattempo, sbattere i rossi d’uovo con lo zucchero fino a che il composto risulterà spumoso. Versare il latte nel composto d’uovo un pò alla volta, sbattendo con una frusta per evitare di cuocere i rossi d’uovo. Una volta versato tutto il latte, mettete il recipiente a bagnomaria e mescolate con un cucchiaio fino a  che il composto non inizierà a velare sul cucchiaio. Mettete nello stampo i pezzi di pandoro o panettone quanto basta per coprire il fondo, versate il rum, precedentemente diluito in 50 gr. di acqua e un cucchiaino di zucchero (sciroppo), in modo casuale e uniforme sul pandoro, unite il composto d’uovo riempiendo lo stampo a 3/4. Versate il composto d’uovo fino a riempire quasi del tutto lo stampo. Cuocere in forno pre-riscaldato a 120° a bagnomaria per circa 45 minuti, utilizzando una placca rivestita di carta per pane e riempita d’acqua fino a 3/4  per evitare che la stessa bolla. Togliere dal forno e dall’acqua e far raffreddare a temperatura ambiente, passare in frigo per almeno 12 ore. Togliere il dessert dallo stampo, precedentemente immerso in acqua tiepida alla base, capovolgendolo su un piatto. Tagliatelo a fette e cospargete su un piatto 2 cucchiai di Salsa alla vaniglia, adagiate i sopra 2 fette di budino per porzione e decorate con zucchero a velo.

Variante: anziché salsa alla vaniglia, potete servire salsa al caramello oppure cioccolato fondente fuso.

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Composizione di filetto di scottona con porri all’orientale

Ciao a tutti,

propongo una versione alternativa di filetto di scottona cotto intero, tagliato e farcito a strati con porri e aromatizzato al curry. Un accostamento delicato dei porri insaporiti col particolare aroma del curry che, associato alla carne, creerà un contrasto piacevole, permettendo di gustare i tre ingredienti e il loro sapore specifico, senza coprirne i gusti tra loro. La definirei una trilogia di sapori speciale.

Ingredienti per 2 persone:

  • 2 filetto da 150 gr. cadauno;
  • 1 porro medio;
  • Sale q.b.;
  • 2 cucchiaini da caffè di curry;
  • 2 cucchiai di olio extravergine aromatizzato all’aglio;
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva;
  • Farina bianca q.b.
  • Brodo vegetale q.b.

Procedimento:

Tagliate le foglie in eccesso e la parte delle radici del porro, tagliatelo a metà in verticale e successivamente a julienne, lavatelo elimando i residui terrosi e fatelo scolare. Scaldate l’olio all’aglio in una casseruola, unite i porri e stufateli portandoli a cottura unendo, di tanto in tanto, il brodo vegetale poco alla volta. In un altra casseruola scaldare 1 cucchiaio di olio di oliva e scottate il filetto, precedentemente infarinato, fino a che sarà ben rosolato da ambo i lati. Toglietelo dal fuoco e riponetelo in un piatto caldo, coperto con un coperchio, in modo che il vapore che vi si crea, lo mantenga morbido e caldo. Buttate il fondo di cottura e, utilizzando la stessa casseruola, mettete sul fuoco medio i porri cotti, unite il curry, mescolate e stemperare il tutto, unite i filetti e insaporiteli per qualche minuto. Togliete i filetti, tagliateli in orizzontale ricavando tre fette. Disponete su un piatto di servizio una fetta di filetto e un cucchiaio di porri continuando così fino a 3 strati. Guarnire sul fianco della composizione con un cucchiaio di salsa ai porri e curry e servire caldo.

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Spaghetti alle vongole veraci

Cari lettori,

oggi vi propongo una ricetta molto apprezzata da tante persone, quando la scegliamo nel menù al ristorante sembra difficile da realizzare a casa, però se seguite le mie indicazioni potrete stupire i vostri amici e voi stessi. Quindi tutti in cucina con me e in un battibaleno realizzeremo questa ricetta.

Ingredienti per 2 persone:

  • 200 gr. spaghetti N°7;
  • 4 manciate di vongole veraci;
  • 1/2 bicchiere di vino bianco;
  • Prezzemolo tritato;
  • Pepe macinato al momento;
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva;
  • 1 cucchiaio di Olio extravergine d’oliva aromatizzato all’aglio  ;
  • 1 manciata di sale grosso.

Procedimento:

Mettete le vongole in una bacinella con una manciata di sale grosso e riempitela d’acqua fredda, lasciate riposare in frigo una notte. Scolate le vongole e lavatele  sotto l’acqua corrente. Prendete un souté(padella con bordi bassi e manico lungo), scaldate l’olio aromatizzato all’ aglio per qualche minuto. Unite le vongole e il 1/2 bicchiere di vino bianco, coprite con un coperchio e cuocete a fiamma vivace fino a che le vongole si saranno aperte. Controllate che nel liquido di cottura rilasciato dalle vongole non ci siano residui di sabbia, in questo caso filtrate il liquido con un colino a maglia fine rivestito con un canovaccio. Lavate le vongole aperte senza sgusciarle sotto acqua fredda corrente. Rimettete nel tegame le vongole e il liquido di cottura filtrato. Unite il prezzemolo tritato, mescolate e lasciate riposare. Bollite l’acqua in una pentola con bordi alti, aggiungete il sale grosso, unite gli spaghetti e mescolate di tanto in tanto fino a quando saranno cotti al dente, scolare la pasta e mettetela nel soutè con le vongole. Accendete la fiamma, unite un cucchiaio d’olio d’oliva, pepe macinato al momento e saltate la pasta con la padella o mescolate energicamente con un cucchiaio di legno per far incorporare aria, in modo da creare una crema amalgamando la pasta con l’olio precedentemente aggiunto e il liquido di cottura delle vongole. Servite in un piatto piano spolverando con un po’ di prezzemolo tritato.

Tempo di preparazione:20 minuti

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Calamarata al profumo di mare

Ciao amanti della buona cucina, proseguendo con il nostro menù di pesce per i nostri ospiti del fine settimana, propongo un piatto molto saporito che lascerà al nostro palato tutto il sapore del mare. Dopo aver servito il soutè di cozze e prima dei filetti di branzino in crosta di patate, facciamo gustare ai nostri ospiti la calamarata al profumo di mare? La calamarata è una tipica pasta campana di grano duro, chiamata così per la sua forma che richiama la stessa degli anelli di calamaro, questo tipo di pasta con la ricetta che vi stò per proporre si sposa benissimo con gli ingredienti che andremo ad amalgamare. Con i vostri ospiti farete un figurone da veri esperti senza lavorare troppo. Resta solo da aggiungere qualche cozza in più alla ricetta precedente,vongole, procurarsi dei gamberetti freschi o in salamoia e alcuni pomodorini qualità cirio o datterino e il piatto è servito.

Ingredienti per 4 persone:

  • 350 gr. di pasta calamarata;
  • Una manciata di cozze e vongole veraci cotte seguendo la ricetta soutè di cozze;
  • 20/30 gamberetti freschi cotti in acqua bollente per 5 minuti o una manciatina per porzione di gamberetti in salamoia scolati e strizzati dal liquido di conservazione;
  • 1/2 cucchiaio di prezzemolo;
  • 2 mestolini di acqua di cottura rilasciata dalle cozze e vongole;
  • 20 pomodorini tagliati in 4 pezzi;
  • 2 cucchiai di olio extravergine aromatizzato all’aglio;
  • 1 cucchiaio di olio d’oliva extravergine crudo;
  • 1 cucchiaio scarso di prezzemolo tritato;
  • Pepe macinato al momento.

Procedimento:

Cuocere le cozze e vongole seguendo il procedimento della ricetta Soutè di cozze e vongole, recuperare il liquido rilasciato dalle stesse e versarlo in un recipiente. Decantare il liquido nell’ recipiente facendolo riposare per 1 ora, in questo modo se le vongole avessero rilasciato tracce di sabbia, questa si depositerà sul fondo del recipiente evitando di rovinare il sugo. Prendere un souté e aggiungere 1 cucchiaio di olio aromatizzato all’ aglio, scaldarlo a fuoco medio, unire i pomodorini tagliati, cozze e vongole, far insaporire per qualche secondo mescolando e bagnare con un mestolino di liquido di cottura delle cozze e vongole. Far insaporire per 1 minuto fino che il liquido sarà leggermente ridotto. Spegnere la fiamma e unire i gamberetti in salamoia. In caso utilizzassimo i gamberetti freschi, unirli all’ inizio con gli ingredienti precedentemente elencati. Bollire l’acqua in una casseruola con bordi alti, salare e immergere la pasta fino a che sarà cotta al dente, scolatela e unitela al sugo preparato, accendere la fiamma, spolverare di prezzemolo tritato e unire l’olio d’oliva crudo. Spadellare la pasta o mescolatela con un cucchiaio di legno aggiungendo un pò di liquido di cottura delle cozze fino a che lo stesso non si sarà rappreso e amalgamato con l’olio e la pasta creando una soluzione cremosa. Servire in un piatto e guarnire con qualche rametto di prezzemolo.

Buon appetito!

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Il riso pilaf

[servings recipe=”2″ time=”30min” difficulty=”bassa” description=”Eccomi qui a raccontare la ricetta del riso pilaf, un riso che può accompagnare parecchie pietanze a base di carne, pesce e verdure, ma che si trasforma in primo piatto, spadellandolo con sughi di vario genere o addirittura verdure. Possiamo accostarlo per esempio a pietanze con salsa al curry, zafferano, ma anche semplicemente allo spezzatino di carne. Questo riso è  leggero e molto digeribile, ma soprattutto, facilissimo da preparare. Lo possiamo conservare in frigo per utilizzarlo quando si ha poco tempo per mangiare. La nostra fantasia ce lo suggerisce come preferiamo. Lo prepariamo assieme?”]

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ingredienti

  • 200 gr.Riso parboiled;
  • 1 cipolla bianca piccola;
  • Chiodi di garofano q.b.;
  • Brodo vegetale;
  • Sale grosso;
  • 1 foglia di alloro.

Istruzioni

  1. Prendere un contenitore cilindrico stretto e alto, versare il riso crudo nel recipiente, memorizzare il livello raggiunto dal riso, se serve, segnare con un pennarello;
  2. Mettere il riso in un altro recipiente o in un piatto. Nello stesso contenitore versare il brodo vegetale fino al livello raggiunto dal riso crudo per 2 volte (proporzione: il brodo dev’ essere 2 volte la quantità  del riso). Mettere il brodo in una tegame da forno, far bollire, quindi aggiungere il sale grosso q.b. Nel frattempo, infilare i chiodi di garofano nella cipolla precedentemente sbucciata.  Dopo aver aggiunto il sale, versare il riso nel brodo, mescolare per 1 minuto a fuoco vivo. Spegnere la fiamma, posizionare al centro del riso la cipolla con i chiodi di garofano e unire la foglia di alloro;
  3. Infornare a 200° per circa 18 minuti senza mescolare. Trascorso il tempo, verificare che il brodo sia stato completamente assorbito dal riso. Servire subito se deve accompagnare pietanze pronte, oppure distribuirlo su un piano di marmo e farlo raffreddare;
  4. Successivamente,  metterlo in un contenitore di vetro e conservarlo in frigorifero. All’occorrenza, potete scaldato in microonde, oppure spadellarlo in un soutè con una noce di burro prima di servirlo. Deve sempre essere servito caldo, possibilmente dando una forma, utilizzando uno stampino d’acciaio.

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Filetto di scorfano con salsa all’arancia aromatizzato con rucola

  • Porzioni: 2
  • Problema: bassa
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Cari lettori! Che dire? Io la considero una ricetta tipicamente invernale, che associa il sapore delicato dello scorfano, a quello dolciastro dell'arancia e che contrasta con il leggero sapore amarognolo della rucola. Tutto ciò dona al palato una combinazione di sapori ben distinti e molto gradevoli tra loro. Vi parlo un pò dello scorfano: un pesce che popola l'oceano Atlantico orientale ma lo si trova anche nei nostri mari, vive su fondi rocciosi e corallini e di solito a una profondità da 20 metri fino a 200 metri. Possiede delle appendici, sul mento e sotto l'occhio, molto carnose risetto a tutte le altre specie, testa massiccia e molto spinosa. Generalmente il colore è rosso vivo, ma può essere anche rosa, giallo, bruno e presenta una macchia nera al centro della pinna dorsale. La pesca avviene tra Maggio e Agosto/ Settembre, trascorre la maggior parte del suo tempo immobile aspettando che una preda gli passi davanti. Le sue carni sono molto apprezzate per la preparazione di brodo e zuppe di pesce, ingrediente obbligatorio per il famoso caciucco alla livornese e altre ricette delicate. Le sue spine dorsali e branchiali sono collegate a una ghiandola velenifera.

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ingredienti

Istruzioni

  1. Spremete le arance con uno spremi agrumi. Scaldate in un soutè l’olio all’aglio, quando sarà ben caldo, unite i filetti di scorfano precedentemente infarinati, eliminando la farina in eccesso;
  2. Rosolate i filetti da ambo i lati fino a che saranno ben dorati, salate e pepate, bagnate con vino bianco, girate i filetti con una spatola almeno una volta per lato e fate evaporare completamente il vino;
  3. Bagnate con il succo d’arancia e girate i filetti almeno una volta per insaporirli. Togliete il pesce dal soutè e riponetelo in un piatto, coprite con un coperchio;
  4. Riducete il succo d’arancia fino a che la salsa si sarà leggermente addensata ( Riduzione ). Con un cucchiaio, dividete la salsa su due piatti piani, adagiate su di essa i filetti di scorfano e infine cospargete la rucola in modo casuale sul pesce. Decorate con una rondella d’arancia e servite caldo.

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