Budino diplomatico di panettone natalizio

Ciao cari lettori, vi propongo un dolce con pandoro o panettone, magari avanzati da un pranzo o una cena. In alternativa, si  possono utilizzare pezzi di Pan di Spagna, rotto con le mani in modo grossolano, anche se il risultato non sarà lo stesso, perché pandoro e panettone sono i più indicati.

Caramello:

Realizzare il caramello è  molto semplice: la proporzione dello zucchero semolato deve essere il doppio della quantità d’acqua. Di seguito vi propongo dose e procedimento, dopodiché,  dovrete adattare il quantitivo in base al recipiente o stampini che utilizzerete.

ingredienti:

  • 100 gr. d’acqua fredda;
  • 200 gr. di zucchero semolato.

Procedimento:

In un pentolino d’acciaio fate bollire l’acqua, unite  lo zucchero e mescolate con un cucchiaio d’acciaio a fiamma medio bassa, fino a che il caramello si sarà addensato e avrà raggiunto un colorito marrone trasparente. Togliete immediatamente dal fuoco e versate in uno stampo d’acciaio a forma di parallelepipedo con dimensioni di circa 50 x 15 cm, velando il fondo e distribuendo in modo uniforme. Lasciate raffreddare finché il composto si sarà solidificato, successivamente inburrare leggermente i lati.

Ingredienti per uno stampo da 600 ml:

  • panettone, pandoro o Pan di Spagna tagliato a pezzi grossolani q.b.;
  • 500 ml di latte;
  • 4 rossi d’uovo;
  • 100 gr. zucchero semolato;
  • 1 bustina vanillina;
  • 1/2 buccia di limone grattugiata;
  • 60 gr. di Rum;
  • Salsa alla vaniglia

Procedimento:

Portare a ebollizione il latte con la vanillina e la buccia di limone grattugiata. Nel frattempo, sbattere i rossi d’uovo con lo zucchero fino a che il composto risulterà spumoso. Versare il latte nel composto d’uovo un pò alla volta, sbattendo con una frusta per evitare di cuocere i rossi d’uovo. Una volta versato tutto il latte, mettete il recipiente a bagnomaria e mescolate con un cucchiaio fino a  che il composto non inizierà a velare sul cucchiaio. Mettete nello stampo i pezzi di pandoro o panettone quanto basta per coprire il fondo, versate il rum, precedentemente diluito in 50 gr. di acqua e un cucchiaino di zucchero (sciroppo), in modo casuale e uniforme sul pandoro, unite il composto d’uovo riempiendo lo stampo a 3/4. Versate il composto d’uovo fino a riempire quasi del tutto lo stampo. Cuocere in forno pre-riscaldato a 120° a bagnomaria per circa 45 minuti, utilizzando una placca rivestita di carta per pane e riempita d’acqua fino a 3/4  per evitare che la stessa bolla. Togliere dal forno e dall’acqua e far raffreddare a temperatura ambiente, passare in frigo per almeno 12 ore. Togliere il dessert dallo stampo, precedentemente immerso in acqua tiepida alla base, capovolgendolo su un piatto. Tagliatelo a fette e cospargete su un piatto 2 cucchiai di Salsa alla vaniglia, adagiate i sopra 2 fette di budino per porzione e decorate con zucchero a velo.

Variante: anziché salsa alla vaniglia, potete servire salsa al caramello oppure cioccolato fondente fuso.

 

Torta sbrisolona con crema chantilly e salsa amarene

Ciao carissimi/e, quest’oggi vi propongo la torta sbrisolona. Tipica torta mantovana, chiamata così perché si sbriciola e va consumata abbinandola a piacere con un bicchierino di grappa secca versata sulla superficie prima di servirla. Alternativamente vi propongo di servirla con la crema chantilly e un cucchiaio scarso di purea di amarene. Vi assicuro che il suo procedimento è molto semplice e veloce. Questo dessert piace a tutti!

Ingredienti per 2 torte da circa 25 cm di diametro:

  • 125 gr. farina bianca tipo”00″;
  • 125 gr. farina gialla;
  • 125 gr. burro;
  • 125 gr. mandorle tritate;
  • 125 gr. zucchero semolato;
  • 1 bustina di vanillina;
  • La buccia di 1/2 limone grattugiata;
  • Amarene sciroppare frullate (un cucchiaio scarso per porzione)
  • Crema chantilly (un cucchiaio per porzione)

Procedimento:

Ammorbidite il burro a temperatura ambiente finchè potete lavorarlo con le mani. Versare su un tavolo tutti gli ingredienti mescolandoli tra loro e unite il burro in piccoli pezzetti. Sollevate dal basso verso l’alto, con le mani a dita aperte, tutti gli ingredienti finchè  non saranno amalgamati tra loro formando dei grumi grossolani. Prendere le teglie di carta stagnola per dolci, cospargete al loro interno il composto formando uno strato di circa 1 cm. Scaldate il forno con funzione ventilata a 160° e infornate per circa 40 minuti. Quando la torta sarà cotta farla raffreddare a temperatura ambiente. Prendete delle amarene sciroppare e frullatele. Mettete un cucchiaio scarso di purea di amarene sul fondo di un piatto per dolci, unite un cucchiaio di crema chantilly, appoggiatevi sopra dei pezzetti di sbrisolona precedentemente rotta facendo pressione con il pugno della mano al centro della tortiera. A piacere spruzzate con alcune gocce di grappa secca. Ai vostri ospiti piacerà moltissimo.

 

 

 

Fragole flambate con gelato fior di latte

Ciao a tutti/e, anche se è  arrivato l’ autunno il gelato è un alimento sempre gradito e, abbinato con le fragole calde, assume un contrasto piacevole. Per me è  sempre una tentazione e per voi?

Ingredienti per 4 persone:

  • 2 cestini di fragole;
  • 2 cucchiai di zucchero semolato;
  • Il succo di un limone;
  • 2 cucchiai di maraschino
  • Gelato fior di latte o crema.

Procedimento:

Togliete le foglie verdi sull’ estremità delle fragole, lavatele e tagliatele a pezzetti. Prendete un soutè, unite le fragole tagliate, lo zucchero e il succo di limone, accendete la fiamma tenedola moderata e mescolate con un cucchiaio. Quando il composto sarà  ben caldo e lo zucchero si sarà  sciolto, unite il maraschino e fate evaporare la gradazione alcolica accendendo una fiamma sulla superficie delle fragole con un fiammifero e facendo attenzione a non scottarvi. Scuotete in modo circolare il soutè fino a che la fiamma non si sarà spenta. Mettete in un piatto fondo due cucchiaiate di gelato per porzione, versate le fragole e il loro sugo sopra il gelato utilizzando un cucchiaio da cucina e servitele. Fatemi sapere se vi sono piaciute!

Pâte à Choux (pasta per bignè)

Cari amici lettori del mio blog, oggi vi propongo la pasta per bignè. La caratteristica di questa preparazione è la doppia cottura, prima in tegame e poi in forno, proprio per questo motivo avrebbe preso il nome “pâte à choux”, ovvero pasta a caldo. E’ proprio in forno che la pasta pâte à choux  si gonfia e si asciuga, assumendo la forma dei bignè, piccoli “choux” che in francese significa “cavolo” perché la loro forma assomiglia ai cavolini di Bruxelles. I bignè possono essere farciti con crema pasticcera aromatizzata a piacere, con crema chantilly e ricoperti con glassa al cioccolato nero, bianco, al caramello, all’arancia, al pistacchio o granella di zucchero sparsa casualmente sui bignè prima della cottura. Sono molto semplici da fare anche se la ricetta sembra complessa, se seguite le mie indicazioni realizzerete dei bellissimi bignè che potrete conservare vuoti per qualche settimana, chiusi in un  barattolo di vetro lontano dall’umidità a temperatura ambiente.

Ingredienti:

  • 500 ml. acqua;
  • 400 gr. farina setacciata al momento;
  • 20 gr. sale fino;
  • 300 gr. di burro;
  • 16 uova intere.

Procedimento:

Mettere a sciogliere il burro nell’acqua e il sale in una casseruola, quando inizierà a bollire spostate dal fuoco e incorporate, poco alla volta, la farina setacciata mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi. Mettete la casseruola sul fuoco moderato e cuocete rimestando con un cucchiaio di legno fino a che la pasta si staccherà dai bordi lasciando sul fondo una patina bianca. Togliete dalla fiamma, fate raffreddare e incorporate le uova una alla volta, utilizzando una planetaria o un cucchiaio di legno, fino a che ogni uovo non sarà completamente assorbito dalla pasta. Dovrà  risultare una pasta liscia e omogenea. Riempire un sac-a-pochè con bocchetta liscia e formare dei piccoli mucchi di pasta larghi circa 5 cm e alti 2 su una placca da forno precedentemente foderata con carta forno facendo attenzione a mantere una distanza tra loro di circa 5 cm per evitare che gonfiandosi si uniscano. Infornate a forno ventilato, pre riscaldato a 190° per circa 25/30 minuti. Togliete dal forno e lasciate raffreddare, praticate un foro circolare sul fondo del bignè con uno spelucchino e farcite a piacere.

 

La torta millefoglie

Ciao affezionati del mio blog, sono ansioso di descrivervi oggi questa torta prelibata, molto richiesta per eventi speciali come compleanni, anniversari e altro ancora. Una torta composta, fresca  e ottima per tutte le stagioni.  In molti si chiedono come si possa realizzare a casa. In realtà  la parte più  complessa è  la pasta sfoglia, ma una volta presa quella già  pronta cruda sarà  un gioco da ragazzi. Come già  detto in precedenza, la pasta sfoglia è  molto complessa e non è  così semplice prepararla in casa, servirebbe una sfogliatrice da pasticceria che stende questa pasta a un altezza precisa in modo omogeneo. In seguito deve essere piegata in diversi strati, fatta riposare, segue infine, una direzione per allungarla e una per allargarla, quindi senza stancarvi troppo passiamo alla ricetta.

Infredienti:

  • Pasta sfoglia cruda q.b.;
  • Crema chantilly q.b.( proporzione: 3/4 crema pasticcera unita a 1/4 panna montata incorporata delicatamente con una frusta;
  • Granella di amaretti q.b.;
  • Gocce di cioccolato fondente q.b.;
  • Zucchero a velo q.b.
  • Nutella o crema alla nocciola per la decorazione.

Procedimento:

Stendete la pasta sfoglia su un tavolo infarinato, tagliate 3 rettangoli uguali in base alla dimensione della torta che si vuole ottenere, riponeteli in una placca da forno, bucate in ordine sparso la superfice con una forchetta e infornare a 200° per circa 15 minuti. Quando la sfoglia sarà  dorata e gonfia, togliete dal forno e raffreddate. Togliete la pasta dalla teglia aiutandovi con una spatola per staccarla dal fondo della placca in caso si fosse leggermente attaccata, a causa del raffreddamento. Capovolgete la nostra sfoglia cotta su un tavolo da lavoro tenendo rivolta verso l’alto la superficie che appoggiava sulla placca, che risulta la parte piana e regolare. Riponete tutti i fogli di pasta uno sopra l’altro, con un coltello a sega rifilate, in modo regolare, i bordi dei rettangoli inpilati. Recuperate gli scarti e sbriciolarteli con le mani e metterli in un contenitore. Passiamo alla composizione: preparate la crema chantilly nella proporzione descritta negli ingredienti. Dividete i tre stati di pasta sfoglia. Partiamo dal primo foglio spalmandolo di crema con una spatola per un altezza di circa un centimetro, uniamo le gocce di cioccolato in ordine sparso e una mezza manciata di ritagli di sfoglia sbriciolati precedentemente. Appoggiamo sopra alla crema, l’altro foglio di pasta sfoglia e procediamo allo stesso modo. Unite infine l’ultimo foglio rimasto. Spalmate la crema tutta intorno alla torta in modo regolare così  da creare un contorno uniforme. Aiutandovi con una paletta piatta, fate aderire su tutto il bordo della torta la granella di amaretti. Prendete ora un sac a pochè con bocchetta rigata, inserite all’interno la nutella o crema nocciolata,  decorate a piacere la superfice dell’ ultimo foglio di sfoglia che ricopre la torta. Spolverate  tutta la superficie con zucchero a velo. Quando infine sollevate la torta per metterla su un vassoio per servirla, aiutatevi con due spatole lunghe infilandole  a una distanza regolare tra loro sotto la torta  e alzatele contemporaneamente. La torta è  servita! Consumatela in giornata, se la fate al mattino, perché  il giorno dopo non sarà più fragrante. Questa torta si chiama Millefoglie perché i tre strati di sfoglia che la compongono contengono circa 1000 strati (fogli) divisi tra burro e acqua con farina.

Panna cotta

La panna cotta è  un dessert che si trova frequentemente al ristorante e, a mio avviso, spesso è di bassa qualità. Mi capita di avvertire un retrogusto farinoso, che denota il propabile uso di preparati. Data la semplicità  della ricetta, suggerisco di eseguirla a casa, con ingredienti naturali e di qualità. La panna cotta, come la bavarese, si abbina a tante salse dolci. Provatela con una salsa di fichi: sublime!

Indredienti:

  • 750 ml di panna liquida di origine animale o vegetale (preferisco sempre quella di origine animale perché più compatta, corposa e  migliore al gusto).
  • 250 ml di latte;
  • 160 gr. di zucchero;
  • 5 fogli di colla di pesce ammollata in acqua fredda e strizzata.

Procedimento:

Ammollare la colla di pesce in acqua fredda. Mettere la panna liquida con il latte e lo zucchero in una casseruola, unire i fogli di pesce e far bollire, mescolando con una spatola di legno, fino a che la colla di pesce non sarà  sciolta. Riempite gli stampini di alluminio con il composto fino a 3/4, far raffreddare a temperatura ambiente e successivamente conservare in frigo per almeno 12 ore. Togliere dagli stampini e servire nello stesso modo della panna cotta. Guarnire con salsa a piacere.

Semifreddo all’amaretto con cioccolato fondente

Il semifreddo:  in quanti ristoranti l’abbiamo letto nel menù? Apparentemente difficile da preparare a casa, ma in realtà facilissimo! Bastano pochi ingredienti e una breve esecuzione. Prepariamolo insieme, conserviamolo in freezer e serviamolo all’occorrenza, possibilmente guarnito con un mestolino di cioccolato fondente, fuso e caldo.

Ingredienti:

  • 1/2 litro di panna liquida di origine animale o vegetale montata;
  • 75 gr. di albume d’uovo;
  • 150 gr. di zucchero;
  • 75 gr. amaretti sbriciolati finemente.

Procedimento:

Mettete gli albumi con lo zucchero in una bastardella. Sbattere energicamente il composto con una frusta a bagnomaria fino a che sarà caldo. Togliete dal bagnomaria, lavorate il tutto in una planetaria o utilizzando una frusta elettrica fino a che la meringa cruda non sarà pronta. Attenzione:  il composto sarà pronto solo quando immergendo ed estraendo un dito dalla meringa e mettendolo in posizione orizzontale, la punta della meringa resterà  perfettamente dritta. Dopodiché incorporate la granella di amaretto, lavorando con una semplice frusta. Infine aggiungete la panna montata, rimestando il composto dal basso verso l’alto in modo circolare. Riempite a 3/4 degli stampini di alluminio da pasticceria e conserviamoli in freezer per almeno 12 ore. Togliete gli stampi con lo stesso procedimento della bavarese e, servite il semifreddo in un piattino da dessert, dopo averlo ricoperto parzialmente con un mestolino di cioccolato fondente caldo, precedentemente fuso a bagnomaria.

Che meraviglia!