Risotto al cartoccio con brunoise di peperoni rossi

  • Porzioni: 2
  • Difficoltà: bassa
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Ciao amici🤗🤗, in collaborazione con Luca Lorenzoni, vi presento il mio risotto con peperoni rossi, avvolto nel delizioso prosciutto cotto🐷 artigianale realizzato e venduto da Luca nella sua macelleria😋.

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Ingredienti

  • 160g riso Vialone nano o Carnaroli;
  • 1/2 peperone rosso medio tagliato a brunoise;
  • 1/2 cucchiaio di cipolla tritata;
  • 4 pomodorini datterino tagliati in 4 pezzi;
  • 1/2 cucchiaio di basilico tritato;
  • Un bicchierino di vino bianco secco;
  • 1 cucchiaio di olio evo aromatizzato all’aglio;
  • 4 fette di prosciutto cotto;
  • Sale, pepe macinato al momento q.b.;
  • Brodo vegetale q.b.;
  • 2 cucchiai di olio evo;
  • 3 cucchiai di parmigiano grattugiato.

Istruzioni

  1. Fate rosolare la cipolla con l’olio all’aglio in una casseruola, quando sarà bionda unite i peperoni e i pomodorini, salate, pepate e fateli soffriggere fino a che saranno ammorbiditi. Se necessario, unite del brodo poco alla volta;
  2. Unite il riso e fatelo tostare per qualche minuto mescolandolo, sfumate con il vino bianco, unite il brodo di tanto in tanto, salate, pepate e cuocete al dente fino a che il brodo si sarà assorbito. Unite basilico tritato e mantecate con l’olio evo e parmigiano fuori fiamma;
  3. Rivestite delle coppette dal diametro di circa 10/12 cm. con le fette di prosciutto, lasciate che i lembi escano dai bordi degli stampini, riempite con il risotto le coppette a 3/4 e chiudete la superficie piegando i lembi del prosciutto verso il centro;
  4. Appoggiate un piatto sopra la coppetta, capovolgetela e togliete lo stampo, servite decorando la superficie con del peperone tagliato a brunoise e a piacere con un pizzico di basilico tritato.

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Burro al gorgonzola

  • Porzioni: 4 tronchetti
  • Difficoltà: bassa
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Questa ricetta è un' ottima preparazione per tartine e canapé.

Burri aromatizzati

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Ingredienti

  • 100g Burro morbido;
  • 100g gorgonzola;
  • Sale e pepe macinato al momento q.b.

Istruzioni

  1. Amalgamate bene tutti gli ingredienti, formate dei tronchetti, avvolgeteli in carta alimentare e conservate in frigo o freezer in base ai vostri consumi.

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Capesante in riduzione di salsa cognac

  • Porzioni: 6 capesante
  • Difficoltà: bassa
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Una ricetta molto veloce ed elegante, senza burro né panna, che personalmente non condivido. Questa preparazione lascerà stupiti i vostri commensali.

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Ingredienti

  • 6 capesante medie pulite con il loro guscio;
  • Sale, pepe macinato al momento;
  • 1 bicchierino da liquore di cognac;
  • Sale, pepe macinato al momento q.b.;
  • Un pizzico di prezzemolo tritato;
  • 1 cucchiaio di olio evo aromatizzato all’aglio.

Istruzioni

  1. In un tegame scaldate l’olio all’aglio, unite le capesante, sale e pepe. Cuocetele 3 minuti per lato, bagnatele con meno della metà della quantità di cognac, fate evaporare e traferitele in un piatto, coprendole con un coperchio;
  2. Unite il rimanente cognac al fondo di cottura e fate ridurre mescolando con un cucchiaio fino a che la salsa non inizierà a velare;
  3. Mettete le capesante nei loro gusci, versateci sopra la riduzione di cognac e spolverate con del prezzemolo tritato.

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Un viaggio enogastronomico con Rolling Pandas

Ringrazio Rolling Pandas per l’intevista che mi ha riservato e che vi riporto di seguito: “Entriamo oggi nei viaggi enogastronomici e nella cucina di Max,  l’autore del blog di cucina Mangiare a casa , nel quale potrete trovare ricette, sia dolci che salate, molto sfiziose per stupire i vostri amici! Con Max abbiamo parlato del legame esistente tra la cucina di un paese e la sua identità e cultura, ma non solo…Il Panda ed io siamo rimasti così affascinati dalla cucina di Max che  ci siamo anche invitati virtualmente ad una cena tipica veneta! Curiosi?

Un viaggio nei sapori e nell’identità della cucina veneta con Rolling Pandas , cliccate quì  per leggere il post”.

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Proposta di un menù per matrimoni

I futuri sposi, di solito, si affidano ai ristoranti per cercare delle soluzioni di menù per il loro giorno più importante. Le proposte spaziano dalla carne al pesce e capita spesso che ci siano troppe portate o, che se ne vogliano aggiungere ulteriori, per la paura di fare brutta figura con gli invitati. Dobbiamo dire che per questo giorno non si può andare al risparmio ne’ di soldi che di cibo. Tuttavia, la scelta dev’essere sempre intelligente e mai eccessiva. Avendo lavorato per anni in ristorante, mi è capitato spesso di dover realizzare banchetti per matrimoni. Ho assistito di frequente a scelte esagerate da parte degli sposi che, nonostante il consiglio di ridurre le portate per evitare sprechi eccessivi, per timore di brutte figure,  preferivano abbondare, aumentando inutilmente la spesa complessiva e il cibo avanzato.  Troppe persone esagerano e, dopo un abbondante rinfresco, secondo me inutile, richiedono menù contenenti fino cinque portate per tipo, dagli antipasti ai secondi piatti. In tutti questi casi, normalmente, più della metà delle portate tornano in cucina perfettamente intatte. Non possiamo ignorare questo enorme ed inutile spreco di cibo, anche se, in parte, i ristoranti tendono a riciclare e recuperare quanto possibile. Il resto invece, come ad esempio il cibo impiattato, finisce nella spazzatura. Considerando tutto ciò, grazie  all’esperienza maturata,  sono quì a proporvi alcuni suggerimenti che possono essere variati a seconda dei gusti personali. Inizio col dire di ridurre quasi a zero tutti gli stuzzichini che accostano l’aperitivo perché saziano lo stomaco degli ospiti in attesa dell’arrivo degli sposi. I nostri ospiti dovranno invece apprezzare e consumare le vere pietanze previste nel menù e non abbuffarsi di tartine, salatini ecc. Il menù dovrebbe contenere non più di otto portate suddivise tra un entrèe, un antipasto, un bis di primi piatti, un bis di secondi piatti, della frutta e il dolce nuziale. Quest’ultimo, di solito, s’intende una torta composta o al cucchiaio.  Può essere scenografico anche creato direttamente nel piatto di servizio se con pochi invitati. Nel caso di molti invitati, il dolce nuziale può essere realizzato in modo scenografico a piramide o a cascata. Insomma ci sono mille soluzioni per mangiare bene senza sprecare. Per consigli e idee in merito allo stile grafico e gli allestimenti per un matrimonio personalizzato e originale potete visitare il sito specializzato di Elisa Bee in love  e la sua pagina Facebook

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Di seguito una traccia di suggerimenti realizzata con alcune ricette presenti nel mio blog:

Entrèe: Boccioli di salmone affumicato con mascarpone aromatizzato con erba cipollina;

Antipasto: Insalatina facile con gamberetti, rucola, patate e pompelmo rosa;

Primi piatti: Riso pilaf spadellato con salsa di salmone affumicato e gamberetti;

Gnocchetti di carota e robiola di capra al profumo di erba cipollina;

Sorbetto al limone;

Secondi piatti: Filetto di branzino in crosta di patate alle erbette aromatiche;

Tagliata di scottona con scaglie di parmigiano e rucola;

Frutta: Ananas;

Dessert: La torta millefoglie.

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Pepite di trota salmonata

  • Porzioni: 10 pepite
  • Difficoltà: bassa
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Questa preparazione è molto invitante, leggera e stuzzicante. Possiamo servire le pepite come antipasto o da accostare ad un aperitivo. Per la frittura si può utilizzare una friggitrice ma, visto che io friggo poco e detesto lo spreco degli alimenti, ho impiegato un tegame, coprendo il fondo con olio evo e girando le pepite per dorarle da ambo i lati.

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Ingredienti

  • 100g trota salmonata cotta seguendo questo procedimento;
  • 100g ricotta vaccina;
  • 1 cucchiaio di pangrattato;
  • Pangrattato q.b.;
  • 1 uovo intero;
  • Sale e pepe macinato al momento;
  • Olio evo q.b. per friggere.

Istruzioni

  1. Lavorate la polpa della trota con la ricotta, precedentemente cotta e schiacciata con una forchetta, regolate di sale e pepe.
  2. Incorporate un cucchiaio di pangrattato e lavorate fino a che il composto risulterà sodo;
  3. Formate 10 palline schiacciandole leggermente sui poli opposti;
  4. Intingete le pepite nell’uovo precedentemente sbattuto e successivamente nel pangrattato;
  5. Friggetele nell’olio ben caldo finché risulteranno ben dorate;
  6. Servitele come antipasto, risulteranno molto stuzzicanti e leggere.

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