Radicchio rosso brasato in tegame

  • Porzioni: 2
  • Problema: bassa
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Se in frigorifero avete dimenticato del radicchio rosso e le foglie sono leggermente appassite, non buttatelo perché è recuperabile con questo procedimento molto semplice. Potrete così realizzare velocemente un contorno o condire riso, pasta, secondi piatti e antipasti.

Aggiungi quì eventuali note.

ingredienti

  • 2 cuori di radicchio rosso tardivo, Chioggia o Verona;
  • 2 cucchiai d’olio aromatizzato all’aglio;
  • Sale, pepe macinato al momento;
  • 1 cucchiaio di cipolla rossa di Tropea;
  • Brodo vegetale o acqua q.b.

Istruzioni

  1. Mondate e lavate le foglie del radicchio, asciugatele e tagliatele a julienne;
  2. In un tegame, rosolate la cipolla tritata con l’olio aromatizzato all’aglio, quando sarà rosolata, unire il radicchio e fatelo insaporire per qualche minuto, salate, pepate e portate a cottura unendo poco alla volta qualche mestolino di brodo vegetale e acqua. Servite caldo.

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Spicchi di finocchio gratinati al forno senza besciamella

  • Porzioni: 6
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Cari amici, ho deciso di preparare questa conosciutissima ricetta con una variante: senza besciamella! La decisione ha lo scopo di alleggerire la portata rendendola più accessibile dopo aver già consumato un primo piatto sostanzioso o condito con besciamella. Vi posso garantire che il risultato è molto apprezzabile. In aggiunta, in questo modo, recupererete dei finocchi avanzati in frigorifero. Bastano pochi ingredienti per ottenere un contorno veloce gustoso e leggero.

Aggiungi quì eventuali note.

ingredienti

  • 2 finocchi di medie dimensioni tagliati a spicchi;
  • olio extravergine d’oliva q.b.;
  • sale, pepe macinato al momento;
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato;
  • Burro fuso q.b.

Istruzioni

  1. Tagliate le estremità del finocchio (barba che potete utilizzare per realizzare paste, risotti, tisane, bruschette ecc.) e successivamente a picchi non troppo spessi, lavateli e cuoceteli a vapore fino a che avranno raggiunto una cottura al dente. Fateli raffreddare.
  2. Ungete il fondo di una pirofila con dell’olio extravergine d’oliva, adagiate gli spicchi di finocchio ben stesi, cospargete la loro superficie con il formaggio grattugiato e unite in modo casuale del burro fuso sopra il Grana o Parmigiano.
  3. Fate gratinare in forno a 200° fin quando la superficie sarà ben dorata e servite ben caldi.

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Salsa allo zabaglione

  • Problema: media
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Una regina tra le salse dolci, così almeno la definisco io, una salsa che può essere accostata a parecchi dessert come ad esempio alla Colomba Pasquale o al Pandoro e Panettone Natalizio. Si può servire anche come dessert con lingue di gatto o cantucci.

Aggiungi quì eventuali note.

ingredienti

  • 10 rossi d’uovo;
  • 180 gr. di zucchero semolato;
  • 3 dl. di marsala.

Istruzioni

  1. Lavorate i rossi d’uovo con lo zucchero in un recipiente fino a che saranno ben amalgamati;
  2. Unite il marsala e montate il tutto con una frusta a bagnomaria, sbattendo dal basso verso l’alto fino a che il composto sarà spumoso e di consistenza al cucchiaio.

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Millefoglie di filetto di scottona con scaglie di parmigiano e aceto balsamico

  • Porzioni: 2
  • Problema: media
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Un sublime secondo piatto, ricco di gusto definito, esaltato dal contrasto dolce dell'aceto balsamico col salato del parmigiano e carne.

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ingredienti

  • 2 filetti di scottona da 150 gr. Cad.;
  • 2 manciatine di scaglie parmigiano di ottima qualità;
  • 4 rametti di rosmarino;
  • Aceto balsamico q.b.;
  • Olio extravergine d’oliva q.b.

Istruzioni

  1. Preparate le scaglie di parmigiano utilizzando un coltello dalla lama fine e riponetele in un piatto;
  2. Scaldare bene una griglia in ghisa, abbassate la fiamma e posare sopra i 2 filetti un rametto di rosmarino su ambo i lati. Cuocete la carne da ambo i lati, lasciando il cuore ben rosso;
  3. Togliete i filetti dalla piastra, tagliateli in tre dischi, ricomponete il filetto su un piatto e aggiungete, tra uno strato e l’altro, delle scaglie di parmigiano;
  4. Cospargere qualche chicco di sale grosso sulla superficie, un filo d’olio extravergine e aceto balsamico in modo casuale.

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Il mio menù di Pasqua

Vi presento il mio menù di Pasqua
Entro venerdì troverete tutte le ricette mancanti nel mio blog mangiareacasablog.com

Antipasto:
Fondi di carciofo ripieni;
Involtino Pasquale di verza in scrigno di pasta brisè.

Primi piatti:
Risotto delicato con gli asparagi;
Paccheri allo scoglio.

Sorbetto al limone.

Secondo piatto:
Millefoglie di filetto di scottona con scaglie di grana e aceto balsamico.

Contorno:
Patate al forno.

Dessert:
Zabaione fatto in casa a regola d’arte da accostare con colomba pasquale della tradizione, cantucci ecc.

Grazie a tutti per l’attenzione! I miei più sinceri auguri di una buona Pasqua a tutti voi e alle vostre famiglie.
Max

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Fondi di carciofo ripieni

  • Porzioni: 4 fondi di carciofo
  • Problema: bassa
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Ho pensato a questa ricetta come antipasto per Pasqua e non solo, può essere proposta anche come secondo piatto. I carciofi sono ortaggi di stagione quindi vanno sfruttati, fanno bene al nostro organismo, sono gustosi e molto digeribili.

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ingredienti

  • 4 fondi di carciofo medi;
  • 4 cucchiai di pane grattugiato;
  • Sale, pepe macinato al momento q.b.;
  • 2 cucchiaio di parmigiano grattugiato;
  • Brodo vegetale o acqua q.b.;
  • 1/2 cucchiaio di prezzemolo tritato;
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva aromatizzato all’aglio ;
  • 1 cucchiaio di speck tagliato a cubetti.

Istruzioni

  1. Versare il pane in una terrina con olio all’aglio, prezzemolo, sale, pepe, formaggio grattugiato e mescolare fino a che il composto sarà amalgamato. Salate leggermente la superficie dei fondi di carciofo, unitevi sopra un cucchiaio di composto di pane e i cubetti di speck fino ad esaurimento;
  2. Scaldate un cucchiaio di olio all’aglio in una casseruola, rosolate leggermente i fondi di carciofo per qualche minuto, unite un goccio di brodo vegetale sulla superficie dei carciofi, e un mestolino di brodo sul fondo della casseruola;
  3. Coprite e cuocete a fiamma dolce tenendo il fondo della casseruola bagnata con brodo, in caso di necessità e fino a cottura ultimata.

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Paccheri allo scoglio

  • Porzioni: 4
  • Problema: alta
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Aggiungi quì eventuali note.

ingredienti

  • una seppia media pulita e privata della bocca posta al centro dei tentacoli;
  • un polpo piccolo;
  • 500 gr. di cozze pulite e private dall’alga laterale;
  • 500 gr. di vongole veraci;
  • 150 gr. di gamberetti in salamoia sgocciolati e strizzati;
  • 8 gamberoni medi privati della testa, gambe e corazza;
  • 8 scampi medi;
  • 40 pomodorini Cirio o Datterino tagliati a metà;
  • 8 cucchiai di olio extravergine d’oliva aromatizzato all’aglio ;
  • 1 bicchiere di vino bianco secco;
  • sale, peperoncino in polvere o fresco sbriciolato;
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato;
  • 2 mestolini di liquido di cottura dei gamberoni e 2 del liquido delle cozze e vongole;
  • 400 gr. di paccheri;
  • 2 manciate di sale grosso;
  • olio extravergine d’oliva q.b.

*A piacere potete unire cicale di mare, moscardini, capesante, ecc.

Istruzioni

  1. Iniziare a cuocere a fiamma vivace le cozze e vongole, precedentemente lavate e pulite. Serve una casseruola alta, coperta da un coperchio con 2 cucchiai di olio all’aglio e mezzo bicchiere di vino bianco. Aspettare fino a che i gusci dei molluschi si aprono e poi fateli raffreddare;
  2. Sgusciateli e conservateli nel loro liquido di cottura, precedentemente filtrato e raffreddato. Togliere le teste dei gamberoni, lavatele al suo interno e fatele bollire in acqua per circa 10 minuti, poi scolatele recuperando l’acqua di cottura, successivamente filtrata con un colino a maglia fine rivestito da un canovaccio. Metterla da parte a raffreddare in un contenitore;
  3. Tagliare la coda degli scampi con una forbice da cucina in modo verticale, arrivando fino alla bocca dei crostacei, togliere le interiora poste all’interno della testa, lavando bene al loro interno con acqua fredda. Infine, con il dorso di un coltello, rompere in più punti la corazza delle chele per poter consumare la loro polpa senza faticare e metterli a scolare;
  4. Lessare al dente e separatamente il polpo e le seppie, far raffreddare. Tagliare a rondelle il polpo e a strisce le seppie e riporre in un contenitore;
  5. Sgocciolare e strizzare i gamberetti e metterli da parte. In un soutè capiente, scaldare 4 cucchiai di olio aromatizzato all’aglio, unire le code dei gamberoni e gli scampi con la coda aperta, salare leggermente e far rosolare da ambo i lati, infine aggiungere l’altra metà del vino e far sfumare;
  6. Togliere i crostacei e metterli da parte in un piatto. Nello stesso fondo di cottura, unire 2 cucchiai di olio all’aglio, scaldare e unire i pomodorini, precedentemente lavati e tagliati, farli insaporire per qualche minuto, aggiungere i 2 mestolini di acqua di cottura dei gamberoni e 2 di acqua di cottura delle cozze e vongole e far cuocere per qualche minuto fino a che il liquido sarà evaporato della metà;
  7. Aggiungere le seppie, il polipo, le cozze e le vongole, gli scampi e i gamberoni, far insaporire per qualche minuto, unire il peperoncino e far evaporare della metà il liquido rimasto, a fiamma media. Spegnere la fiamma e aggiungere i gamberetti;
  8. Lessare i paccheri al dente in abbondante acqua salata, scolateli e uniteli al sugo nel soutè. Aggiungere prezzemolo tritato e un po’ di olio d’oliva crudo, accendere la fiamma saltando la pasta per far amalgamare il tutto. Servire in pirofila, decorando la superficie con gli stessi scampi e gamberoni, a piacere spolverare con prezzemolo tritato.

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Crostata al limone

  • Porzioni: tortiera da 25cm
  • Problema: bassa
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Una crostata deliziosa, che si avvicina moltissimo alla torta della nonna classica, proposta in tantissimi ristoranti e pizzerie, la sua preparazione è molto pratica e veloce, adatta per qualsiasi occasione.

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ingredienti

  • Pasta frolla q.b. (potete usare anche quella già pronta);
  • 50 gr. mandorle tritate;
  • 100 gr. Burro fuso;
  • 150 gr. di zucchero;
  • Il succo di un limone;
  • la buccia di un limone grattugiata;
  • 1 cucchiaio di pinoli;
  • 5 uova intere;
  • Zucchero a velo q.b.

Istruzioni

  1. Stendere la pasta frolla all’altezza di circa 3 mm con un mattarello e foderare una tortiera precedentemente imburrata, tagliare la pasta frolla in eccesso mantenendo un altezza fino a 3/4 della tortiera;
  2. Bucare la base con una forchetta in modo casuale e cospargere sul fondo in modo omogeneo le mandorle tritate;
  3. Fondere in un tegame il burro, quindi unire lo zucchero rimestando con una frusta, spegnere la fiamma, incorporare le uova una alla volta, la buccia grattugiata e il succo di limone. Mescolare fino a che il composto risulterà lucido e omogeneo;
  4. Versare il composto nella tortiera e cuocere in forno pre riscaldato a 165° per 45 minuti. Far raffreddare la torta, toglierla dallo stampo, cospargere la superficie di pinoli e zucchero a velo.

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Involtino pasquale di verza con gamberoni e funghi champignon in scrigno di pasta brisè

  • Porzioni: 6 involtini
  • Problema: medio alta
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Per la pasta brisè potete acquistare un rotolo già pronto o seguite la ricetta cliccando qui.

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ingredienti

  • 6 gamberoni;
  • 6 foglie di verza;
  • 1 rotolo di pasta brisè;
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva aromatizzato all’aglio ;
  • 1/2 bicchiere di vino bianco;
  • 12 funghi champignon medi privati della parte finale del gambo, lavati e tagliati a julienne;
  • Farina bianca q.b.;
  • Sale, pepe macinato al momento q.b.
  • 2 mestolini di brodo di gamberoni ricavato dalle teste bollite in acqua per circa 15 minuti.

Istruzioni

    1. Togliere le teste dei gamberoni e la corazza partendo dalle gambe, mettere le teste in un pentolino riependolo d’acqua, dopo averle lavate al loro interno. Farle bollire per circa 15 minuti;
    2. Togliere le teste e filtrare il brodo con l’aiuto di un colino a maglia fine, rivestito con un canovaccio. Mettere da parte il brodo facendolo raffreddare;
    3. In un tegame, scaldare due cucchiai di olio aromatizzato all’aglio, unire le code dei gamberoni precedententemente infarinati e privati dalla farina in eccesso, salare, pepare e far rosolare da ambo i lati. Sfumare con metà quantità del vino bianco, far evaporare e depositare in un piatto;
    4. Cuocere a vapore le foglie di verza intere fino a che la parte bianca più grossa del gambo si può infilzare facilmente con una forchetta e far raffreddare;
    5. Nel tegame con il fondo di cottura dei gamberoni, scaldare 2 cucchiai di olio aromatizzato all’aglio, unire i funghi, salare, pepare e far asciugare il liquido, bagnare con il vino, far sfumare e unire 2 mestolini di brodo dei gamberoni. Far asciugare il liquido e lasciare intiepidire dopo aver spento la fiamma;
    6. Prendere le 6 foglie di verza e stenderle su un tavolo, appoggiare al centro un gamberone e un cucchiaio di funghi trifolati, arrotolare la foglia di verza su se stessa, racchiudendo al suo interno il gamberone con i funghi, piegando le estremità verso il centro, sotto il fagottino;

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  1. Ho tagliato sei strisce di pasta brisè dalla larghezza di circa 5 cm cad., ho avvolto nella pasta l’involtino di verza;
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  3. Appoggiare i fagottini su una teglia da forno rivestita di carta oleata e pennellare la superficie con un uovo sbattuto. Scaldare il forno a 200° con funzione ventilazione e infornare per circa 20 minuti;
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  5. Con il rimanente brodo dei gamberoni è possibile realizzare una vellutata, seguendo la ricetta della besciamella , sostituendo il latte con il brodo di gamberoni. Possiamo servire gli involtini anche con una salsa zafferano o al nero di seppia, seguendo la ricetta qui.

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Frittata povera con alborelle fritte

  • Porzioni: 2
  • Problema: bassa
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Per piatto povero intendo una ricetta che riporta pochi ingredienti dal costo contenuto. L'alborella è un pesce d'acqua dolce molto presente nel lago di Garda, chiamato comunemente dai pescatori àola. Ha un corpo slanciato ed è stato per molti anni uno degli alimenti principali per gli abitanti del lago di Garda. È un pesce dalle carni saporite che si presta a molte preparazioni, può essere consumata fresca, salata o dissecata al sole. Essendo molto piccola, è adatta alla frittura, si può conservare in salamoia per condire i bigoli al torchio. Amatissimo pesce della cultura gardesana. Una ricetta ideale se dobbiamo recuperare questo pesce fritto delizioso avanzato.

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ingredienti

  • 4 uova intere;
  • 2 manciata di alborelle fresche fritte;
  • Sale, pepe macinato al momento;
  • 1 cucchiaio di latte;
  • Olio extravergine d’oliva q.b.

Istruzioni

  1. Infarinate i pesci, scuoteteli dalla farina in eccesso e friggeteli in olio d’oliva fino a che saranno croccanti e asciugateli su carta assorbente da cucina;
  2. In una ciotola, sbattete le uova con sale, pepe e latte fino ad ottenere un composto omogeneo;
  3. In un soutè, scaldate un cucchiaio di olio d’oliva extravergine, unite il composto d’uovo e il pesce fritto in modo casuale, fate rapprendere l’uovo e servite caldo.

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Trancio di salmone con sedano stufato

  • Porzioni: 2
  • Problema: bassa
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Il sedano è una pianta molto diffusa e viene sfruttato in cucina per il suo particolare aroma capace di nascondere sapori e odori poco gradevoli. Può essere consumato anche crudo come per esempio nel pinzimonio e nelle insalate. Il sedano possiede un basso contenuto calorico, ogni 100 gr. sviluppano 20 kcal, l'acqua contenuta rappresenta circa l'85%, mentre il rimanente 15% è costituito da carboidrati, proteine, grassi e fibre. I minerali contenuti sono magnesio, ferro e potassio. Infine, il sedano è ricco di antiossidanti: vitamina A, C ed E. Assieme a carota e cipolla, si presta per la preparazione del soffritto, del brodo e anche nelle zuppe, sughi e arrosti.

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ingredienti

Istruzioni

  1. Tagliate a julenne il sedano e fatelo rosolare in un tegame con l’olio all’aglio, unite sale e pepe, portate a cottura aggiungendo dell’acqua, poca alla volta. Il sedano sarà cotto quando si sarà ammorbidito;
  2. Cuocete il salmone da ambo i lati su una piastra di ghisa ben calda con un rametto di rosmarino per trancio, grigliatelo bene a fuoco medio basso, facendo attenzione che sia cotto per bene anche al suo interno;
  3. Appoggiate il trancio di salmone cotto sulla base di un piatto, salatelo e pepatelo, unite il sedano cotto come vedete nella foto e servite caldo.

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Il Tiramisù

  • Porzioni: 4 monoporzioni
  • Problema: media
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Ciao amici lettori, il Tiramisù è un dolce italiano per eccellenza, la ricetta originale prevede l'utilizzo di pochi ingredienti tra cui il mascarpone, tuorli d'uovo, zucchero, caffè, savoiardi di ottima qualità (Fate attenzione alla percentuale di uova contenute) e cacao amaro in polvere e un goccio di marsala. Personalmente ho scelto di guarnire la superficie con spuntoncini di panna montata.

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ingredienti

  • 500 gr. di mascarpone;
  • 300 gr. di savoiardi;
  • 6 tuorli d’uovo;
  • 150 gr. di zucchero semolato;
  • cacao in polvere resistente all’umidità q.b.;
  • 2 cucchiai di marsala;
  • 5 tazze di caffè espresso amaro.

Istruzioni

  1. Sbattete i tuorli d’uovo con lo zucchero fino a che non saranno bianchi e spumosi, unite il marsala e poi il mascarpone, mescolate fino ad ottenere una crema omogenea;
  2. Preparate il caffè espresso, versatelo in un recipiente largo e lasciatelo raffreddare. Inzuppate velocemente i savoiardi da ambo i lati per evitare che si inzuppino troppo e adagiateli sul fondo della pirofila, coprendo tutto il fondo, precedentemente spalmato con un po’ di crema;
  3. Ricoprite i savoiardi con uno strato di crema. Ripetete questi passaggi formando degli strati fino all’esaurimento degli ingredienti, terminando con la crema;
  4. Lasciate raffreddare in frigo per circa 50 minuti, spolverate la superficie con cacao in polvere prima di servire.
  5. NB: Per evitare problemi, considerato l’utilizzo di tuorli d’uovo freschi, potete procedere alla pastorizzazione sbattendo le uova con lo zucchero e scaldare il composto a bagnomaria, togliendolo appena inizierà a velare sul cucchiaio. Lasciate raffreddare prima di unire il mascarpone.
  6. Con gli albumi avanzati potete realizzare delle ottime meringhe unendo a queste il doppio del loro peso di zucchero semolato, sbattere fino a che il composto non risulterà perfettamente sodo ovvero, intingendo un dito nella meringa e togliendolo subito dopo, la punta della meringa resterà perfettamente dritta. Con l’utilizzo di un sac-à-poche, formate dei piccoli mucchietti su una teglia da forno precedentemente rivestita di carta forno e infornate a 110° con funzione ventilazione per cica 3 ore.

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Piovra in crosta di pane e pistacchi su letto di capponata di verdure crude

  • Porzioni: 4
  • Problema: media
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La reputo una ricetta diversa dal solito e molto invitante!

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ingredienti

  • Una piovra di medie dimensioni (circa 2 tentacoli a persona come antipasto);
  • 3 cucchiai di pane raffermo grattugiato;
  • 1 cucchiaio di pistacchi tritati a mano;
  • 2 cucchiai di Olio extravergine d’oliva aromatizzato all’aglio ;
  • Sale pepe q. b. macinato al momento;
  • 1 manciata mista per persona di: zucchine, carote crude tagliate a rondelle fini, finocchio crudo tagliato a julienne e qualche foglia di radicchio rosso tagliata grossolanamente;
  • Sale, pepe macinato al momento q. b.;
  • 1 filo di olio extravergine.

Istruzioni

  1. Lavate la piovra e immergetela in una casseruola con acqua calda. Quando sarà cotta molto al dente fatela raffreddare nel suo liquido, staccate la testa dai tentacoli e pulitela al suo interno, privatela del becco posto sotto alla testa al centro dei tentacoli;
  2. Tagliate la testa a rondelle e dividete i tentacoli tra loro a coppie, infine tagliateli a metà. Le porzioni saranno di due tentacoli per persona tagliati a metà;
  3. In una ciotola mettete il pane grattugiato, l’olio extravergine aromatizzato all’aglio , i pistacchi tritati, il sale, il pepe e amalgamate il tutto. Prendete due piatti tesi per antipasti, accomodante le verdure crude sulla base precedentemente tagliate come sopra descritto, saltate velocemente i tentacoli per qualche minuto in un soutè con un cucchiaio d’olio aromatizzato all’aglio ben caldo, metteteli in una pirofila leggermente oleata, cospargete sopra al pesce il composto di pane e pistacchi, tenendone da parte 2 pizzichi per guarnire il patto, passate in forno a 200° per circa 15 minuti in modalità forno/grill e fate gratinare fino a che il composto di pane e pistacchi non risulerà croccante;
  4. Togliete dal forno, posate i tentacoli sopra le verdure crude, guarnire il piatto cospargendo casualmente sul piatto i 2 pizzichi di composto di pane avanzato e servite subito;
  5. Come variante potete aggiungere prima di servire un filo di aceto balsamico sparso in modo casuale.

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Cavatelli con spada, melanzane e pomodorini

  • Porzioni: 2
  • Problema: bassa
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Carissimi lettori, ecco un ottimo piatto da poter servire in tutte le stagioni, questo sugo è molto appetitoso, raccomando di utilizzare sempre prodotti freschi e di ottima qualità, soprattutto il pesce.

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ingredienti

  • 200 gr. di cavatelli;
  • 150 gr. di pesce spada tagliato a cubetti;
  • 100 gr. pomodorini datterino tagliati a metà;
  • 1/2 melanzana media tagliata a cubetti;
  • Sale, pepe macinato al momento;
  • Un bicchierino di brandy;
  • 3 cucchiai d’olio extravergine aromatizzato all’aglio ;
  • 2 foglioline di basilico fresco tritato.

Istruzioni

  1. Tagliare le melanzane a cubetti e farle rosolare in un tegame con un cucchiaio di olio all’aglio, cuocere per circa 10 minuti e spostarle in un piatto, salare e pepare;
  2. In un tegame scaldare un cucchiaio d’olio all’aglio, aggiungere lo spada precedentemente privato della pelle e tagliato a cubetti, far rosolare, salare e pepare mescolando fino a che il liquido sarà evaporato, unire il brandy e far evaporare;
  3. Togliere il pesce e unirlo alle melanzane. In un soutè scaldare l’olio all’aglio e unire i pomodorini, salare e pepare leggermente, cuocere per alcuni minuti fino a che gli stessi non saranno cotti, circa 5/6 minuti, far rapprendere il liquido e spegnere il fuoco;
  4. Unire nel soutè dei pomodorini, le melanzane, lo spada e il basilico tritato. Amalgamare il tutto con un cucchiaio;
  5. Portare ad ebollizione l’acqua in una pentola dai bordi alti, salare con sale grosso e immergere i cavatelli, cuocere mescolando di tanto in tanto fino a raggiungere una cottura al dente. Scolare la pasta e metterla nel soutè con il sugo, accendere la fiamma moderata, unite un filo d’olio extravergine crudo e saltare la pasta col sugo, oppure mescolare con un cucchiaio di legno. Servire in un piatto fondo e guarnire con una foglia di basilico a piacere.

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Vi presento Sua Maestà il Pesto

Ciao amici,

Ecco il pesto alla genovese della mia amica Paola, un’eccelenza italiana che parla da sola, clicca qui ( https://wp.me/p302pm-4K) per visualizzare la ricetta. Colgo l’occasione visto il progetto di proporre il pesto come patrimonio dell’umanità. È iniziata una raccolta firme per i comuni liguri e la settimana prossima chi vuole sostenere può farlo tramite #orgogliopesto o #worldpestoday. Clicca qui ( https://www.sampnews24.com/pesto-patrimonio-dellunesco-blucerchiati-testimonial-orgogliopesto/) per visualizzare.

Grazie Paola

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