Radicchio rosso brasato in tegame

Se in frigorifero avete dimenticato del radicchio rosso e le foglie sono leggermente appassite, non buttatelo perché è recuperabile con questo procedimento molto semplice. Potrete così realizzare velocemente un contorno o condire riso, pasta, secondi piatti e antipasti.

Ingredienti:

  • 2 cuori di radicchio rosso tardivo, Chioggia o Verona;
  • 2 cucchiai d’olio aromatizzato all’aglio;
  • Sale, pepe macinato al momento;
  • 1 cucchiaio di cipolla rossa di Tropea;
  • Brodo vegetale o acqua q.b.

Procedimento:

Mondate e lavate le foglie del radicchio, asciugatele e tagliatele a julienne. In un tegame, rosolate la cipolla tritata con l’olio aromatizzato all’aglio, quando sarà rosolata, unire il radicchio e fatelo insaporire per qualche minuto, salate, pepate e portate a cottura unendo poco alla volta qualche mestolino di brodo vegetale e acqua. Servite caldo.

 

Spicchi di finocchio gratinato al forno senza besciamella

Cari amici,

Ho deciso di preparare questa conosciutissima ricetta con una variante: senza besciamella! La decisione ha lo scopo di alleggerire la portata rendendola più accessibile dopo aver già consumato un primo piatto sostanzioso o condito con besciamella. Vi posso garantire che il risultato è molto apprezzabile. In aggiunta, in questo modo, recupererete dei finocchi avanzati in frigorifero. Bastano pochi ingredienti per ottenere un contorno veloce gustoso e leggero.

Ingredienti  per 6 persone:

  • 2 finocchi di medie dimensioni tagliati a spicchi;
  • olio extravergine d’oliva q.b.;
  • sale, pepe macinato al momento;
  • 2 cucchiai Grana o parmigiano grattugiato;
  • Burro fuso q.b.

Procedimento:

Tagliate le estremità del finocchio (barba che potete utilizzare per realizzare paste, risotti, tisane, bruschette ecc.) e successivamente a picchi non troppo spessi, lavateli e cuoceteli a vapore fino a che avranno raggiunto una cottura al dente. Fateli raffreddare. Ungete il fondo di una pirofila con dell’olio extravergine d’oliva, adagiate gli spicchi di finocchio ben stesi, cospargete la loro superficie con il formaggio grattugiato e unite in modo casuale del burro fuso sopra il Grana o Parmigiano. Fate gratinare in forno a 200° fin quando la superficie sarà ben dorata e servite ben caldi.

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Salsa allo zabaione

Una regina tra le salse dolci, così almeno la definisco io, una salsa che può essere accostata a parecchi dessert come ad esempio alla Colomba Pasquale o al Pandoro e Panettone Natalizio. Si può servire anche come dessert con lingue di gatto o cantucci.

Ingredienti:

  • 10 rossi d’uovo;
  • 180 gr. di zucchero semolato;
  • 3 dl. di marsala.

Procedimento:

Lavorate i rossi d’uovo con lo zucchero in un recipiente fino a che saranno ben amalgamati, unite il marsala e montate il tutto con una frusta a bagnomaria, sbattendo dal basso verso l’alto fino a che il composto sarà spumoso e di consistenza al cucchiaio.

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Millefoglie di filetto di scottona con scaglie di grana e aceto balsamico

Un sublime secondo piatto, ricco di gusto definito, esaltato dal contrasto dolce dell’aceto balsamico col salato di grana e carne.

Ingredienti per 2 persone:

  • 2 filetti di scottona da 150 gr. Cad.;
  • 2 manciatine di scaglie di grana di ottima qualità;
  • 4 rametti di rismarino;
  • Aceto balsamico q.b.;
  • Olio extravergine d’oliva q.b.

Procedimento:

Preparate le scaglie di grana utilizzando un coltello dalla lama fine e riponetele in un piatto. Scaldare bene una griglia in ghisa, abbassate la fiamma e posare sopra i 2 filetti un rametto di rosmarino su ambo i lati. Cuocete la carne da ambo i lati, lasciando il cuore ben rosso. Togliete i filetti dalla piastra, tagliateli in tre dischi, ricomponete il filetto su un piatto e aggiungete, tra uno strato e l’altro, delle scaglie di grana. Cospargere qualche chicco di sale grosso sulla superficie, un filo d’olio extravergine e aceto balsamico in modo casuale.

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Il mio menù di Pasqua

Vi presento il mio menù di Pasqua
Entro venerdì troverete tutte le ricette mancanti nel mio blog mangiareacasablog.com

Antipasto:
Fondi di carciofo ripieni;
Involtino Pasquale di verza in scrigno di pasta brisè.

Primi piatti:
Risotto delicato con gli asparagi;
Paccheri allo scoglio.

Sorbetto al limone.

Secondo piatto:
Millefoglie di filetto di scottona con scaglie di grana e aceto balsamico.

Contorno:
Patate al forno.

Dessert:
Zabaione fatto in casa a regola d’arte da accostare con colomba pasquale della tradizione, cantucci ecc.

Grazie a tutti per l’attenzione! I miei più sinceri auguri di una buona Pasqua a tutti voi e alle vostre famiglie.
Max

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Fondi di carciofo ripieni

Ho pensato a questa ricetta come antipasto per Pasqua e non solo, può  essere proposta anche come secondo piatto. I carciofi sono ortaggi di stagione quindi vanno sfruttati, fanno bene al nostro organismo, sono gustosi e molto digeribili.

Ingredienti:

  • 4 fondi di carciofo medi;
  • 4 cucchiai di pane grattugiato;
  • Sale, pepe macinato al momento q.b.;
  • 2 cucchiaio di grana grattugiato;
  • Brodo vegetale o acqua q.b.;
  • 1/2 cucchiaio di prezzemolo tritato;
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva aromatizzato all’aglio ;
  • 1 cucchiaio di speck tagliato a cubetti.

Procedimento:

Versare il pane in una terrina con olio all’aglio, prezzemolo, sale, pepe, formaggio grattugiato e mescolare fino a che il composto sarà amalgamato. Salate leggermente la superficie dei fondi di carciofo, unitevi sopra un cucchiaio di composto di pane e i cubetti di speck fino ad esaurimento. Scaldate un cucchiaio di olio all’aglio in una casseruola, rosolate leggermente  i fondi di carciofo per qualche minuto, unite un goccio di brodo vegetale sulla superficie dei carciofi, e  un mestolino di brodo sul fondo della casseruola. Coprite e cuocete a fiamma dolce tenendo il fondo della casseruola bagnata con brodo, in caso di necessità e fino a cottura ultimata.

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Paccheri allo scoglio

In collaborazione con Paola,

primononsprecare.wordpress.com suggerisco questa ricetta per il giorno di Pasqua da abbinare con una sua ottima proposta! Clicca qui per conoscerla. Ti raccomando di consultare il suo libro di utili consigli contro lo spreco degli alimenti!

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Una delle mie ricette preferite è proprio questa: il sugo allo scoglio. Questo sugo si sposa benissimo con molti tipi di pasta ruvida realizzata con semola di grano duro come ad esempio spaghetti, bucatini, paccheri, rigatoni, ossia pasta capace di contenere o trattenere il sugo sulla propria superficie. Se intendiamo utilizzare questo sugo per la pasta fresca, come ad esempio i bigoli, consiglierei una pasta realizzata con acqua e farina, quindi senza uova. Col pesce, l’uovo tende a separare il sugo dalla pasta, facendolo scivolare altrove senza amalgamarsi in modo omogeneo.

Ingredienti per 4 persone:

  • una seppia media pulita e privata della bocca posta al centro dei tentacoli;
  • un polpo piccolo;
  • 500 gr. di cozze pulite e private dall’alga laterale;
  • 500 gr. di vongole veraci;
  • 150 gr. di gamberetti in salamoia sgocciolati e strizzati;
  • 8 gamberoni medi privati della testa, gambe e corazza;
  • 8 scampi medi;
  • 40 pomodorini Cirio o Datterino tagliati a metà;
  • 8 cucchiai di olio extravergine d’oliva aromatizzato all’aglio ;
  • 1 bicchiere di vino bianco secco;
  • sale, peperoncino in polvere o fresco sbriciolato;
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato;
  • 2 mestolini di liquido di cottura dei gamberoni e 2 del liquido delle cozze e vongole;
  • 400 gr. di paccheri;
  • 2 manciate di sale grosso;
  • olio extravergine d’oliva q.b.

*A piacere potete unire cicale di mare, moscardini, capesante, ecc.

Procedimento:

Iniziare a cuocere a fiamma vivace le cozze e vongole, precedentemente lavate e pulite. Serve una casseruola alta, coperta da un coperchio con 2 cucchiai di olio all’aglio e mezzo bicchiere di vino bianco. Aspettare fino a che i gusci dei molluschi si aprono e poi fateli raffreddare.  Sgusciateli e conservateli nel loro liquido di cottura, precedentemente filtrato e raffreddato. Togliere le teste dei gamberoni, lavatele al suo interno e fatele bollire in acqua per circa 10 minuti, poi scolatele recuperando l’acqua di cottura, successivamente filtrata con un colino a maglia fine rivestito da un canovaccio. Metterla da parte a raffreddare in un contenitore. Tagliare la coda degli scampi con una forbice da cucina in modo verticale, arrivando fino alla bocca dei crostacei, togliere le interiora poste all’interno della testa, lavando bene al loro interno con acqua fredda. Infine, con il dorso di un coltello, rompere in più punti la corazza delle chele per poter consumare la loro polpa senza faticare e metterli a scolare. Lessare al dente e separatamente il polpo e le seppie, far raffreddare.  Tagliare a rondelle il polpo e a strisce le seppie e riporre in un contenitore. Sgocciolare e strizzare i gamberetti e metterli da parte. In un soutè capiente, scaldare 4 cucchiai di olio aromatizzato all’aglio, unire le code dei gamberoni e gli scampi con la coda aperta, salare leggermente e far rosolare da ambo i lati, infine aggiungere l’altra metà del vino e  far sfumare. Togliere i crostacei e metterli da parte in un piatto. Nello stesso fondo di cottura, unire 2 cucchiai di olio all’aglio, scaldare e unire i pomodorini, precedentemente lavati e tagliati,  farli insaporire per qualche minuto, aggiungere i 2 mestolini di acqua di cottura dei gamberoni e 2 di acqua di cottura delle cozze e vongole e far cuocere per qualche minuto fino a che il liquido sarà evaporato della metà. Aggiungere le seppie, il polipo, le cozze e le vongole, gli scampi e i gamberoni, far insaporire per qualche minuto, unire il peperoncino e far evaporare della metà il liquido rimasto, a fiamma media. Spegnere la fiamma e aggiungere i gamberetti. Lessare i paccheri al dente in abbondante acqua salata, scolateli e uniteli al sugo nel soutè. Aggiungere prezzemolo tritato e un po’ di olio d’oliva crudo, accendere la fiamma saltando la pasta per far amalgamare il tutto. Servire in pirofila, decorando la superficie con gli stessi scampi e gamberoni, a piacere spolverare con prezzemolo tritato.

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