Petto di pollo al curry con contorno di riso pilaf

Bentornati nel mio blog,

La proposta di oggi non è una novità! Si parla di pollo al curry, quello che però trovo diverso e non sempre accettabile da parte mia, è il procedimento per realizzare una ricetta gustosa come questa, con carne di pollo tenera insaporita di curry, salsa ridotta e densa al punto giusto, e riso pilaf al dente.

Ingredienti per due persone:

  • 2 petti di pollo da 150 gr. l’uno;
  • 1/3 di bicchiere di vino bianco secco;
  • 3 cucchiai di olio extravergine aromatizzato all’aglio ;
  • 1 bicchiere di brodo vegetale;
  • 1 cucchiaio da tavola di curry;
  • Sale, pepe macinato al momento;
  • Farina tipo 00 q.b.;
  • 2 coppette di vetro di riso pilaf leggermente pressato.

Procedimento:

Prepatate il riso pilaf , fatelo raffreddare e riempite due coppette di vetro a forma di mezza sfera e pressatelo leggermente. Infarinate i petti di pollo e scuoteteli dalla farina in eccesso. Scaldate bene l’olio in un tegame, unite i petti di pollo, salate, pepate e fateli rosolare da ambo i lati. Spruzzate con il vino bianco girando la carne almeno una volta e fate evaporare. Togliete i petti e riponeteli in un piatto, nel fondo di cottura unite il curry, il brodo vegetale caldo e stemperate con una frusta. Fate bollire per un minuto, unite i petti e fateli insaporire girandoli almeno una volta, toglieteli dalla salsa e metteteli da parte coperti. Fate ridurre la salsa fino a che avrà raggiunto una densità “al cucchiaio”, versatela, con l’aiuto di un cucchiaio, su un piatto teso, coprendo il fondo, appoggiate sulla salsa il petto di pollo caldo. Scaldate in microonde le coppette di riso per 1 minuto e sformate il riso dagli stampini di vetro capovolgendoli in fianco alla carne.

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Vellutata di funghi con dadolata di crostini caldi

La crema di funghi è una delle mie minestre preferite per il suo sapore intenso. Servita con crostini di pane croccante diventa una pietanza eccelente in questo periodo.

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 gr. di funghi misti o porcini;
  • 25 gr. Porcini secchi ammollati in 1/2 litro di acqua tiepida per circa 1 ora;
  • 2 cucchiai di olio d’oliva extravergine di oliva aromatizzato all’aglio;
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva;
  • 2 cucchiai di farina bianca;
  • 1/2 l. brodo vegetale;
  • 2 cucchiai di panna fresca da cucina;
  • Sale, pepe macinato al momento q.b.;
  • A piacere qualche cucchiaio di salsa pomodoro per dare un colore rossiccio;
  • 4 cucchiai di pan carrè per crostini tagliati a cubetti.

Procedimento:

Ammollate i porcini secchi in 1/2 litro di acqua tiepida per circa 1 ora. Pulite i funghi freschi togliendo le parti terrose con un coltellino e raschiare gli eventuali residui. Lavateli sotto acqua fredda corrente e tagliateli a pezzetti. Scolate, strizzate e tritate i porcini secchi ammollati, recuperate il liquido d’ammollo e unitelo a 1/2 litro di brodo vegetale. Scaldate l’olio all’aglio in un soutè e quando sarà ben caldo, unite i funghi freschi e quelli secchi, il sale e il pepe, cuocete mescolando continuamente fino a cottura ultimata, unite il prezzemolo tritato e spegnete la fiamma, fate riposare. Scaldate i 2 cucchiai di olio d’oliva in una casseruola, unite la farina mescolando continuamente e fate cuocere fino a che la farina non avrà un colorito nocciola. Mescolando in seguito con una frusta, unite il brodo caldo, i funghi trifolati e poi, a piacere la salsa pomodoro, regolate di sale, pepe e cuocete a fuoco medio per circa 10/15 minuti. Spegnete il fuoco e frullate con un mixer a immersione, incorporate infine la panna da cucina e servite calda con crostini di pane saltati in padella senza nessun condimento. A piacere è possibile unire un giro d’olio crudo sopra la crema.

Note importanti: l’acqua dei funghi secchi è molto determinante per dare il sapore di funghi alla vellutata.

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Pasta per pizza fatta in casa

La pizza fatta in casa… ditemi la verità, quante volte abbiamo sognato di farla come quella della pizzeria? Beh, vi dico subito che non è possibile, e per diversi fattori. Al primo posto c’è il forno di casa, che non è come quello della pizzeria. In aggiunta, la temperatura del forno che è differente,  il combustibile (legna o elettricità) utilizzato, e poi la manualità  nello stendere l’impasto e l’impasto stesso. Tutti questi elementi incidono nella buona riuscita di una pizza con i fiocchi. La pizza in sé, è una preparazione semplice, ma altrettanto difficile da realizzare rispettandone i requisiti. Però non perdiamoci d’animo, perché ho messo a punto una ricetta con dei consigli molto semplici per farvi gustare una pizza soddisfacente. Prima di descrivere i passaggi, vorrei spendere alcune parole sul forno. Quelli delle nostre abitazioni, sono forni elettrici che arrivano al massimo a una temperatura di 250°. I forni a legna delle pizzerie invece, raggiungono temperature più  alte e bruciando legna, sprigionano un umidità necessaria a non seccare la pasta. Se non possedete un forno con cottura per panificazione, procuratevi la stessa umidità facendo bollire un pentolino d’acqua e posizionandolo poi in forno durante la cottura della pizza. Il vapore emanato dall’acqua servirà a far rimanere morbida la pasta senza seccare. Altro particolare importante per la pizza fatta in casa è la mozzarella, che va aggiunta solo a fine cottura, per evitare che bruci. Questa ricetta NON è utilizzabile per la Pizza al taglio.

Ingredienti per 2 placche da forno:

  • 350 gr. farina bianca di tipo “0”;
  • 150 gr. di acqua tiepida;
  • 50 gr. di latte tiepido;
  • 20 gr. di lievito di birra fresco;
  • 1 cucchiaio scarso di sale fino;
  • 1 cucchiaino di zucchero semolato;
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva;
  • 1 scatoletta di pomodori pelati;
  • 1 mozzarella di bufala tagliata a pezzetti.

Procedimento:

Disporre la farina a fontana su un piano di marmo, in un bicchiere spezzettare con le mani il lievito di birra e unitevi il latte tiepido, stemperare con un cucchiaio fino a che il lievito non sarà sciolto e versarlo al centro della fontana di farina. A parte in un recipiente,  mettere l’acqua a temperatura ambiente, unire lo zucchero, il sale e mescolare fino a che i due ingredienti non saranno sciolti, versare il tutto al centro della fontana. Infine aggiungere l’olio d’oliva. Mescolare con un cucchiaio partendo dal centro, incorporando la farina della fontana un po’ alla volta fino a che l’acqua verrà assorbita completamente dalla farina. Lavorate l’impasto con le mani fino a che non risulterà liscio ed elastico. Dividere la palla di pasta in due pezzi uguali, riporre in una terrina capiente, precedentemente infarinata e coprire con un canovaccio completamente bagnato con acqua tiepida. Far riposare in forno a 30° per circa 3 ore. Le due palline dovranno aumentare almeno 3 volte la loro il volume iniziale. Schiacciare con le mani i pomodori pelati e renderli in poltiglia, unire sale q.b. e origano, mescolare con un cucchiaio. Scaldare il forno a 250° con funzione panificazione, in caso diverso, inserire nel forno un pentolino d’acqua bollente quando infornerete la pizza.  Preparate le due teglie da forno foderate con carta forno. Infarinate il piano di lavoro e stendete, rigorosamente con le mani, una delle due palline lievitate senza usare il mattarello. Fate lo stesso procedimento con la seconda pallina lievitata, così da possarne una per placca. Posate la pasta tirata sulla placca foderata con carta forno, stendere il pomodoro con un cucchiaio, condite a piacere e infine unite un giro d’olio d’oliva sulla superficie, infornate per circa cinque minuti scarsi, unite la mozzarella a pezzetti, fate fondere e togliete dal forno. Servite subito.

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Spaghetti al pomodoro fresco e basilico

Ciao amici,

Cosa c’è di meglio di questa ricetta intramontabile simbolo del “Made in Italy”? Un piatto amato da noi italiani e non solo, una ricetta semplice e veloce che vi farà assaporare tutto il gusto del pomodoro fresco cotto in pochi minuti.

Il pomodoro è un alimento base della dieta mediterranea, costituito dal 95% di acqua, successivamente troviamo il 3% di carboidrati, l’1,2% di proteine, l’1% di fibre, per ultimo troviamo i grassi che rappresentano lo 0,2%. 100 gr. di pomodoro fresco apportano solamente 17 Kcal. Per quanto riguarda le vitamine, troviamo quelle del gruppo B, D e soprattutto del gruppo E, che assicurano al pomodoro le famose proprietà antiossidanti e vitaminizzanti. I minerali contenuti sono: ferro, zinco, selenio, fosforo e calcio, infine, tra gli acidi organici, possiamo trovare il malico, citrico, succinico e gluteninico che favoriscono la digestione.

Ingredienti per 2 persone:

  • 200 gr. spaghetti N°7;
  • 20 pomodorini qualità Cirio o Datterino;
  • 1 cucchiaio di cipolla rossa di Tropea tritata;
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva aromatizzato all’aglio;
  • Sale, pepe macinato al momento q.b.;
  • 1 cucchiaio di olio extravergine.
  • 2/3 foglie di basilico.

Procedimento:

Lavate e tagliate a metà i pomodorini e riponeteli in una ciotola, in un soutè soffriggere la cipolla tritata con l’olio aromatizzato all’aglio e quando sarà ben rosolata, unite i pomodorini, le foglie di basilico spezzettate, salate e pepate. Cuocete per circa 15 minuti unendo un pò d’acqua, di tanto in tanto, se necessario, in modo che non asciughino troppo. Lessate gli spaghetti, quando avranno raggiunto una cottura al dente, scolateli e metteteli nel soutè con i pomodori, unite mezzo mestolino d’acqua di cottura degli spaghetti e un cucchiaio di olio di oliva crudo. Saltate gli spaghetti a fuoco medio e serviteli ben caldi, spolverando con grana grattugiato, guarnite a piacere con qualche fogliolina di basilico.

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Strangolapreti al burro fuso, salvia, sfilacci di cavallo e scaglie di grana.

Amici miei,

Oggi vi propongo gli strangolapreti. Questa deliziosa ricetta antica, tipica trentina, viene preparata con pane raffermo, spinaci, latte uova, noce moscata, cipolla, olio, farina e burro. La loro forma originale è  simile alla mandorla, ma oggi vengono proposti anche a forma di palline o come i tradizionali gnocchi di patate.

Ingredienti per 5 persone:

  • 1kg. di pane raffermo;
  • 450 gr. di spinaci;
  • Farina bianca q.b.;
  • 2 uova;
  • Olio extravergine di oliva;
  • 500 ml. di latte;
  • Noce moscata q.b.;
  • 100 gr. di burro;
  • 5 foglie di salvia;
  • Sale, pepe e cipolla q.b.;
  • 1 cucchiaio da tavola per persona di grana a scaglie.

Procedimento:

Mettete in ammollo il pane raffermo tagliato a pezzetti nel latte tiepido per almeno 3 ore, unite gli spinaci precedentemente lessati in poca acqua salata, strizzati, tritati e saltati nel burro con sale, pepe e noce moscata. Unite la cipolla tritata, rosolate nell’olio, il parmigiano grattugiato, le uova intere, il sale e poca farina quanto basta per legare il composto. Amalgamare bene il tutto mescolando con un mestolo di legno. Ora formate gli strangolapreti della forma che desiderate (a forma di gnocco, cucchiaio o palline di circa 2 cm). Passateli in abbondante acqua salata fino a che riaffioreranno dall’acqua, segnale di cottura ultimata, scolateli con una schiumarola. Serviteli con grana grattugiato, burro fuso aromatizzato con salvia e a piacere, sfilacci di cavallo in superficie.

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Saccottini di calamari ripieni al forno

Ciao ciao cari amici lettori,

Parliamo un pò del calamaro?

calamari

Classificato come mollusco, il calamaro si differenzia dal totano, anche se è molto simile. I calamari europei hanno dimensioni molto inferiori dai calamari del sud America, quest’ ultimi solitamente non presenti nel nostro mercato ittico. I calamari possiedono tutte le caratteristiche dei molluschi cefalopodi, hanno una testa provvista di occhi, bocca a forma di becco, tentacoli, mentre il corpo superiore, a forma di sacca, contiene una conchiglia che protegge gli organi deputati alla digestione e riproduzione. Il corpo ha una forma conica con una penna centrale trasparente, sottile e lunga, possiede 2 pinne laterali e la testa con dieci tentacoli di cui 2 lunghi, indispensabili per la caccia e muniti di ventose. Il calamaro europeo non supera il mezzo metro di lunghezza per un peso massimo di circa 500 gr. I calamari vivono in profondità abissali, preferiscono le ore notturne per cacciare e risalgono in superficie anche per la riproduzione. La loro dieta prevede molluschi, crostacei e pesci, mentre alcuni si cimentano anche nel cannibalismo. I calamaretti più piccoli sono destinati ad eccellenti fritture, mentre quelli più grandi, privati di occhi, interiora e, una volta vuotato il corpo, possono essere cucinati ripieni, oppure ai ferri, per sughi di risotti, pasta, polenta e insalate. Il calamaro necessita di una breve cottura, se invece in forno, un pò più prolungata.

Ingredienti per 2 persone:

Procedimento:

Staccare il corpo conico dei calamari dalla testa, togliere le interiora dal corpo conico, le interiora attaccate alla testa, gli occhi e il becco (bocca), lavare bene il tutto e far scolare per mezz’ora. Tritare finemente la testa e i tentacoli. In un tegame, scaldare bene 3 cucchiai di olio aromatizzato all’aglio, unire i tentacoli e le teste tritate, sale e pepe, far rosolare fino a che il liquido rilasciato non si sarà ridotto, bagnare con 1/2 bicchiere di vino bianco, far evaporare e cuocere fino a che tutto il liquido si sarà quasi completamente asciugato. Togliere dal fuoco, unire il pane grattugiato, sale, pepe, prezzemolo, altri 3 cucchiai di olio all’aglio e amalgamate il tutto. Riempite di composto di pane i coni dei calamari e chiudete i lembi con degli stuzzicadenti, riponeteli in un piatto piano. Prendete una placca da forno, scaldate i rimanenti 4 cucchiai di olio all’aglio rimasti, unite i calamari e il rimanente composto di pane sopra di essi, rosolate bene da ambo i lati, bagnate con il rimanente vino bianco e fate evaporare. Nel frattempo scaldate il forno a 200° con modalità ventilazione, unite 1/2 bicchiere d’acqua nella casseruola, coprite con un foglio di carta alluminio e infornate. Cuocete per circa 30/35 minuti, aggiungendo ancora un pò d’acqua di tanto in tanto se dovessero asciugare troppo. Dopo 15 minuti, girate i calamari in modo che cuociano bene da ambo i lati. Trascorso il tempo necessario, togliete dal forno, disponete su un piatto teso il pane cotto che si trova sul fondo della placca,  disponetevi sopra i calamari e serviteli caldi, guarendo a piacere con un goccio di olio extravergine d’oliva e una spolverata di prezzemolo.

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Tagliata di scottona con scaglie di grana e rucola

Ciao Amici lettori,

Vi ho già proposto la ricetta della tagliata, oggi ve la ripropongo in un altra versione, ossia con rucola e grana.

Ingredienti per 2 persone:

  • 400 gr. di controfiletto di scottona;
  • 40 gr. grana tagliato a scaglie;
  • 15 gr. rucola;
  • 2 rametti di rosmarino fresco;
  • 1 filo di olio extravergine per porzione;
  • Un pizzico di sale grosso;
  • Pepe macinato al momento.

Procedimentto:

Scaldare bene una piastra per grigliate su un fuoco di diametro 10 cm circa, adagiarvi il blocco di carne intero con un rametto di rosmarino per lato, abbassare la fiamma al minimo e cuocere per cira 10 minuti per lato la carne, girandola su ogni suo lato ogni 5 minuti.

Cottura

Lavate e tagliate la rucola e  preparate le scaglie di grana in anticipo. Passati i 20 minuti di cottura, mettere la carne su un tagliere e tagliate a fettine larghe circa 5 millimetri. Condite con un pizzico di sale grosso e pepe macinato al momento, distribuite sopra la carne le scaglie di grana, la rucola e infine aggiungete un giro di olio extravergine d’oliva. Servite subito.

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