Auguri di buon 2018! Vi dedico la composizione di frutta fresca con salsa di mirtilli

 

 

A volte servire la frutta fresca dopo cena sembra banale, quindi tendenzialmente si passa al dolce. Che cosa dite invece se la frutta la presentiamo così?

A me sembra una proposta originale e coreografica e, sicuramente, non è difficile da preparare! Realizziamo ora la salsa di mirtilli.

Ingredienti per 4 persone:

  • 300 gr. mirtilli freschi;
  • 1 cucchiaio di zucchero;
  • Il succo di 1/2 arancio tiepido.

Procedimento:

Frullate tutti gli ingredienti in un mixer per circa 10 secondi e versare nell’apposita salsiera.

Dopo aver consumato questa pietanza, possiamo servire delle Fragole flambate con gelato fior di latte o al gusto di vaniglia.

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Salsa Mornay

Ciao amici lettori,

Vi ho parlato della besciamella, una salsa base che serve in prevalenza per realizzare ricette da forno. La salsa Mornay non è altro che una besciamella con l’aggiunta di rossi d’uovo incorporati uno ad uno a fine cottura, grana grattugiato e panna fresca liquida. Le dosi per 1 litro di latte sono 4 rossi d’uovo, 120 gr. di grana grattugiato e 70 ml di panna fresca liquida.  Questa salsa assumerà un colere giallastro dato dai rossi d’uovo e sarà particolarente saporita grazie al formaggio grana. La ritengo molto indicata  per le verdure gradinate tipo cavolfiori, spinaci, patate e altro ancora. Può accompagnare uova in camicia, alcune paste pasticciate al forno e infine, anche se io non lo apprezzo, alcuni tipi di pesce al forno come salmone, sogliola e rana pescatrice detta anche coda di rospo. Personalmente, per il pesce prefersco una salsa tartara, soprattutto per il pesce cotto a vapore. Ovviamente si tratta sempre di una questione di gusti.

Preparazione:

Dopo aver preparato la Besciamella , fatela leggermente intiepidire, incorporate i tuorli d’uovo uno alla volta mescolando con un cucchiaio di legno, unite la panna liquida e infine il grana grattugiato. Cuocete il composto a fuoco lento per circa 5 minuti.

Variante:

Per un gusto più deciso, sostutuire il grana con del pecorino grattugiato.

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Cubetti di pesce spada su letto di radicchio rosso tardivo stufato

Siamo in pieno inverno e il radicchio rosso in questo periodo è al centro delle nostre tavole. Con questo ortaggio, descritto nella ricetta spicchi di radicchio rosso gratinati con dadolata di formaggio Asiago, possiamo realizzare moltissime ricette tra antipasti, primi piatti, secondi piatti e contorni.

Ingredienti per 2 persone:

  • 300 gr. pesce spada privato della pelle e della lisca centrale;
  • 3 manciate di radicchio rosso tardivo tagliato a julenne (circa 1 cuore di medie dimensioni);
  • 3 cucchiai di Olio d’oliva extravergine aromatizzato all’aglio;
  • 1 filo di olio extravergine crudo;
  • 1/3 di bicchiere di vino bianco secco;
  • Sale, pepe macinato al momento;
  • 1 bicchiere d’acqua o brodo vegetale;
  • Un pizzico di prezzemolo tritato.

Procedimento:

Togliete la lisca  centrale e la pelle del pesce spada con un coltello e poi tagliate a cubetti di circa 1 cm. Tagliate a julienne il radicchio rosso, per facilitare questa operazione separate le foglie dalla base della radice, lavatele, scolatele e unitele tra loro creando un mazzetto e tagliatele finemente riponendole infine in un contenitore. Scaldate l’olio all’aglio in un  soutè, unite il pesce, salate, pepate e rosolate bene fino a che il liquido rilasciato dal pesce non sarà ridotto della metà, bagnate con il vino bianco e fate evaporare. A questo punto il pesce dovrebbe essere cotto, toglietelo dal soutè con l’aiuto di un cucchiaio, lasciando nella padella il fondo di cottura, e riponetelo in un piatto coprendo con un coperchio. Unite al liquido di cottura il radicchio rosso tagliato, salate e pepate, cuocete per qualche minuto in modo che il radicchio possa assorbire il sapore del pesce. Quando il composto si sarà quasi completamente asciugato, unite il brodo vegetale o acqua e stufate fino a che il radicchio si sarà completamente ammorbidito e asciugato. Create un letto di radicchio stufato su un piatto teso, adagiate sopra di esso i cubetti di pesce spada caldi, se servisse passateli per 30 secondi in microonde,  spolverate con prezzemolo tritato e infine unite un filo d’olio d’oliva crudo sulla superficie in modo casuale.

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Menù di San Silvestro 2017

Ciao amici lettori,

Con l’avvicinarsi dell’ultimo giorno dell’anno, molti di noi sono alle prese con i preparativi per il tanto atteso cenone di San Silvestro. Immagino già la frenesia causata dagli invitati da voler soddisfare e con cui fare bella figura, perciò eccomi qui con un menù veloce da preparare. Molti trascorreranno il cenone in casa, magari in qualche taverna con il caminetto che scalderà l’ambiente e gli animi. L’organizzazione del menù, la scelta delle pietanze, la spesa, comportano sempre un grosso lavoro e responsabilità circa il buon esito della giornata.

Nella speranza di esservi d’aiuto vi propongo un menù semplice e non troppo elaborato, a base di pesce, per il cenone di San Silvestro:

Inizierei, come entrée prima dell’ antipasto, con un assaggio di tartare di tonno fresco aromatizzato con erba cipollina

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A seguire, possiamo servire un antipasto veloce da preparare, ossia la deliziosa Julienne di calamari saltati con porri su letto di insalatina all’aceto balsamico.

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Come primi piatti propongo un bis, iniziando con un assaggio di deliziosa Calamarata al profumo di mare

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L’altro piatto da abbinare, per concludere i primi piatti e in ordine di intensità, con un sapore più deciso ma allo stesso tempo delicato, è la ricetta a tema per questa serata riso pilaf spadellato con salsa di salmone affumicato e gamberetti

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Ora possiamo servire un fresco sorbetto al limone per resettare le papille gustative e fare una breve pausa prima di passare ai secondi piatti.

Riprendiamo con i secondi piatti e una ricetta semplice che, si può preparare in anticipo e scaldare in forno prima di servire. In tal caso, la salsa va messa sul pesce prima di servire oppure proposta separaramente nelle apposite salsiere in centro tavola: sinfonia di mazzancolle con riduzione di salsa agli agrumi

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Per concludere in bellezza, propongo un altra ricetta di pesce, in gradazione di sapore rispetto il piatto precedente, leggermente più aromatizzata data la presenza di erbe aromatiche, ovvero filetto di spigola con melograno profumato alle erbette aromatiche

Spigola con melograno-01.jpeg

Come contorni confermo le patate saltate al rosmarino

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Come dessert infine, proporrei una rinfrescante Composizione di frutta fresca con salsa ai mirtilli

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Vi confesso che io dopo questo dessert non faccio mancare il Panettone o il classico Pandoro con crema chantilly che trovate qui.

Nella speranza che il menù sia di vostro gradimento, vi auguro un piacevole e gustoso cenone di San Silvestro e un meraviglioso e felice anno 2018.

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Sinfonia di mazzancolle con riduzione di salsa agli agrumi

  • Porzioni: 2
  • Problema: media
  • Stampa

Ciao amici, vi presento oggi una ricetta, a mio parere, fantastica! Le mazzancolle dal gusto dolciastro abbinate ad una salsa aspra a base di succo d'arancia e limone, che crea un piacevole contrasto nel palato. La salsa è realizzata per riduzione, ossia addensata tramite evaporazione contemporaneamente ai liquidi rilasciati dalle mazzancolle. Una ricetta semplicissima e velocissima. Potete servire questa preparazione come antipasto, utilizzando 2 code per persona, oppure come secondo piatto utilizzando 5 code.

Aggiungi quì eventuali note.

ingredienti

  • 10 code di mazzancolle fresche;
  • Farina bianca q.b.;
  • Sale, pepe macinato al momento;
  • 1/4 di bicchiere vino bianco secco;
  • Il succo di un limone e un arancio;
  • 2 cucchiai di Olio extravergine d’oliva aromatizzato all’aglio ;
  • 1 cucchiaino da caffè di prezzemolo tritato e una rondella di arancia per guarnire.

Istruzioni

  1. Sbucciate le mazzancolle iniziando a togliere le appendici sotto l’addome (zampette) per facilitare l’eliminazione della corazza, mantendo testa e coda intatte;
  2. In un tegame scaldate l’olio all’aglio, rosolate le code da ambedue i lati precedentemente infarinate eliminando la farina in eccesso. Salate e pepate. Quando saranno ben dorate, spruzzate con il vino bianco e fate evaporare. Toglietele e riponetele in un piatto, copritele per tenerle calde;
  3. Nello stesso tegame, unite al fondo di cottura delle mazzancolle il succo d’arancia e limone, stemperare il liquido con una frusta e fate bollire a fuoco medio fino a che la salsa non inizierà a ridurre ed addensare;
  4. Cospargete la salsa al centro di un piatto di servizio con l’aiuto di un cucchiaio da cucina tenendola unita, unite le mazzancolle disponendole a cerchio, guarnire con il prezzemolo tritato e la rondella d’arancia tagliata finemente.

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Menù di Natale

Ciao cari lettori,

Oggi è il giorno di Natale e la maggior parte di noi è alle prese con il pranzo della ricorrenza. Molti trascorreranno il Natale in famiglia e l’organizzazione del menù, la scelta delle pietanze, la spesa, i regali comportano un grosso lavoro e responsabilità circa il buon esito della giornata, creando non poche ansie.

Vi propongo un menù semplice e non troppo impegnativo per il giorno di Natale:

Come antipasto suggerisco moscardini in umido su letto di polenta morbida;

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oppure se preferite piccola composizione di polenta, funghi, uova, julenne di speck e scaglie di grana,

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successivamente propongo un bis di primi piatti come ad esempio gli pacheri spadellati con ragù di spigola e rana pescatrice profumati con basilico fresco

Pacheri con coda di rospo e orata-01

e Risotto con radicchio rosso e Monte veronese Dop o Asiago.

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Come intervallo, servo un sorbetto al limone

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per poi proseguire con un bis di secondi, iniziando con un filetto di scorfano con salsa di arance aromatizzato alla rucola

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e successivamente Pepite di carni bianche con ragù di marroni e champignon in riduzione di curcuma.

Pepite di carni bianche

oppure per chi lo preferisce un filetto di scottona con finferli su Crotone di pane integrale croccante.

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Contorni: patate saltate al rosmarino sempre gradite

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e Verza in tegame con curcuma.

Verze-01

Come dolce, scelgo la bavarese con Salsa di cachi

La bavarese-01

e per finire, una fettina di panettone o pandoro che sulla mia tavola non deve mancare.

Buon appetito a tutti!

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Sorbetto al limone

Il sorbetto al limone è una bevanda fresca e buona che, grazie alle sue caratteristiche,  permette di rinfrescare il palato, togliendo il sapore del piatto precedentemente consumato. Se le portate sono dello stesso genere, viene servito a fine pasto, oppure, se le portate cambiano genere, si usa come intervallo. Ecco quindi che viene proposto dopo un piatto di carne, se si passa poi al pesce, in quanto la carne ha un sapore più deciso, difficilmente accade se si passa da pesce a carne, proprio perché il pesce ha un gusto più delicato. Nella maggior parte dei casi,  il sorbetto viene servito alla fine di un pranzo o cena, prima di passare al dessert. Passiamo dunque alla preparazione per rinfrescare il palato ai nostri ospiti per qualsiasi tipo di pietanza!

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 palline di gelato al limone;
  • 1 bicchierino da liquore come misurino di vino bianco secco;
  • 1 bicchierino di vodka;
  • 2 bicchierini di panna liquida da montare.

Procedimento:

Mettere tutti gli ingredienti in un frullatore, azionare per 30 secondi circa, versare in un bicchiere, guarnire con qualche scorza di limone posata sul sorbetto e a piacere una fogliolina di menta.

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AUGURI DI UN SERENO NATALE E FELICE ANNO NUOVO

Ciao a tutti carissimi amici,

siamo ormai giunti alla fine dell’anno! Amo particolarmente il Natale, e l’atmosfera che lo avvolge. Auguro a tutti voi e alle vostre famiglie un sereno Natale e un felice anno nuovo, ricco di positività. Pubblicherò ancora qualche ricetta a tema prima della ricorrenza.

P.S. Vi segnalo un favoloso post di Buon Natale della nostra gentilissima amica Paola, appassionata di cucina.

BUON NATALE!

Albero di Natale

La Bavarese

La bavarese è  un dessert semplicemente sublime, di una delicatezza unica che lascia il palato appagato senza nauseare. Si sposa con molte salse come ad esempio la salsa al cioccolato, al caramello, ai frutti di bosco, alle fragoline di bosco, ecc.  Nel periodo tra fine Ottobre e fine Dicembre, la mia preferita è la salsa di cachi, che vi consiglio decisamente perché non riuscirete più a farne a meno. È un ottimo dessert natalizio.

Ingredienti:

  • 500 gr. di panna liquida di origine animale da montare (si può usare anche la panna vegetale);
  • 500 gr. di latte;
  • 150 gr. di zucchero;
  • 5 rossi d’uovo;
  • 4,5 fogli di colla di pesce ammollata in acqua fredda;
  • 1 bustina di vanillina.

Procedimento:

Fate bollire il latte in un pentolino, nel frattempo sbattere con una frusta in una bastardella i rossi d’uovo e lo zucchero fino a che saranno ben sbattuti e spumeggianti. Quando il latte avrà  raggiunto il punto di ebollizione, unirlo poco alla volta al composto di uova e zucchero, mescolando continuamente per evitare di cuocere le uova. Mettere la bastardella a bagnomaria, mescolare con una spatola di legno fino a che il composto inizierà  a velare sulla spatola, unire la colla di pesce strizzata e farla sciogliere nel composto. Far raffreddare il tutto mescolando continuamente, posizionando il fondo  della bastardella in acqua e ghiaccio, per velocizzare l’abbassamento della temperatura. Una volta raffreddato il tutto, incorporare delicatamente la panna montata sollevando con la frusta il composto in senso circolare, dal basso verso l’alto. Prendere degli stampini mono porzione in alluminio per dolci o una pirofila di ceramica, versare il composto fino a 3/4 della sua altezza e mettere in frigo per almeno 8 ore. Togliere gli stampini dal frigo, per sformare la bavarese dagli stampi, immergerli uno alla volta in acqua calda per 5 secondi e poi capovolgerli su un piatto da dessert. Con un mestolino, del diametro di 5 cm, aggiungere la salsa cachi o quella a piacere, sopra la bavarese. Nel caso abbiate usato una pirofila, servitevi di un cucchiaio da tavola per fare le porzioni, affondatelo nella bavarese in modo semicircolare così  da dare una forma a semicerchio alle due cucchiaiate che andrete a servire.

Coccolatevi con la bavarese….

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Gigli spadellati con sugo di cavolfiore, pomodorini secchi sott’olio e semi di girasole

Gentilissimi lettori,

Un esperimento di oggi riuscito perfettamente, amalgamando questa pasta, che amo tantissimo, con i cavolfiori, pomodori secchi sott’olio, semi di girasole e legato con una bella spolverata di parmigiano grattugiato.

Gigli pasta

Parliamo un po’ dei semi di girasole iniziando a dire che sono molto calorici, quindi ne vanno usati pochi. A parità di quantità, troviamo le proteine e i glucidi, mentre i carboidrati contengono amido e le fibre sono presenti in considerevoli quantità. I semi di girasole contengono acidi grassi insaturi, sia polinsaturi che monoinsaturi, molto elevati anche i fitosteroli e vitamina E. I lipidi dei semi di girasole hanno un impatto benefico sul nostro metabolismo, si prestano alla dieta contro l’ipercolesterolemia e la vitamina E ha un effetto antiossidante. Nei semi di girasole abbondano altre vitamine come la B6, B5 e PP, tra i sali minerali troviamo il selenio, anch’esso dotato di proprietà antiossidanti, zinco, magnesio, ferro, fosforo, manganese e rame. Sono ideali a colazione o per uno spuntino per il loro elevato potere energetico, consigliati 10/20 gr. al giorno. Ma in caso di sovrappeso sono da limitare in modo drastico o da sostituire con altri condimenti. Infine, non contengono glutine.

Semi di girasole

Ingredienti per 3 persone:

  • 300 gr. di gigli;
  • 250 gr. di cavolfiore tagliato a ciuffi;
  • 1 cucchiaio di pomodori secchi sott’olio tagliati a julienne;
  • 3 cucchiaini da caffè di semi di girasole;
  • Sale, pepe macinato al momento;
  • 1 cucchiaio di cipolla di Tropea tritata;
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva aromatizzato all’aglio   ;
  • 1 manciata di grana grattugiato;
  • Brodo vegetale q.b.

Procedimento:

Tagliate a ciuffetti  i 300 grammi di cavolfiore utilizzando uno spelucchino, lavateli e scolateli. In un soutè, scaldate l’olio e rosolate la cipolla, unite il cavolfiore e fatelo insaporire e unite del brodo vegetale poco a poco, mescolando di tanto in tanto, salate e pepate. A metà cottura del cavolfiore aggiungete i pomodori secchi tagliati a julienne, i semi di girasole e portate a cottura bagnando sempre con brodo vegetale di tanto in tanto. Spegnete la fiamma tenendo umido il sugo senza asciugarlo troppo. Lessate la pasta al dente in abbondante acqua salata, scolatela e unitela al sugo nel soutè. Accendete la fiamma, unite un giro di olio extravergine di oliva crudo e il grana grattugiato, saltate la pasta, amalgamando tutti gli ingredienti e servite caldo.

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La besciamella

Come preparare la besciamella.

Ciao,

Oggi vi propongo la besciamella, una salsa base che si accompagna a parecchie pietanze, come ad es. lasagne al forno, cannelloni, pasticci di pasta, verdure al forno, ma anche vellutata di pollo, oppure crêpe di carne, di verdure o di pesce. Per il pesce però, serve fare una variante: sostituire il latte con il brodo di pesce, così da far esaltare il piatto ittico. Questa salsa è semplicissima da realizzare, perciò non vale la pena acquistare prodotti già pronti all’uso, perché bastano soli 5 minuti! Solitamente gli ingredienti necessari sono: latte, farina e burro. Io invece, che la preferisco più leggera, utilizzo l’olio extravergine d’oliva crudo al posto del burro. Ora non ci resta che passare alla ricetta.

Ingredienti:

  • 1 litro di latte;
  • 80g d’olio extravergine d’oliva;
  • 100g di farina setacciata;
  • sale q.b.
  • noce moscata grattugiata al momento.

Procedimento:

Mettere il latte in una casseruola e portarlo ad ebollizione con il sale e la noce moscata. A parte, in una ciotola, versate l’olio e unite la farina setacciata, poco alla volta, stemperando con una frusta. Una volta ottenuta una crema densa e omogenea (se risultasse troppo liquida unite della farina poco alla volta fino ad ottenere la densità voluta), versatela a filo nel latte, quando avrà raggiunto l’ebollizione, stemperate con una frusta per evitare grumi. Abbassate la fiamma e mescolate continuamente con un cucchiaio di legno, fino a che la besciamella inizierà a sobbollire e sarà diventata densa. Regolate di sale e noce moscata. Per la besciamella di pesce, sostituire il latte con il brodo delle cozze e vongole, che già spiegato nelle ricette di pesce, senza però aggiungere né sale, né noce moscata . Con la besciamella di pesce, possiamo preparare ad esempio crêpes ai frutti di mare o lasagne al forno a base di pesce.

Variante:

Per la besciamella tradizionale, sostituite l’olio con 100g di burro, fatelo fondere in un tegame a fuoco lento, unite la farina setacciata, stemperando con una frusta e lasciate sulla fiamma per qualche minuto. Cuocete nello stesso modo a fiamma bassa, rimestando con un cucchiaio di legno fino a che la besciamella solleverà il bollore.

Se dovete usarla per preparare verdure gratinate, il composto dovrà risultare al cucchiaio. Per cannelloni o crêpes invece, fatela più densa, preparando al momento un roux a freddo sbattetreno con una frusta in una ciotola 30 gr. di extravergine con 30 gr. di farina setacciata, incorporando il composto nella besciamella per addensarla.

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Riso pilaf spadellato con salsa di salmone affumicato e gamberetti

Cari amici lettori! Eh già, questo era tra i piatti più richiesti nel ristorante in cui lavoravo anni fa. Serve un po’ di tempo per la preparazione di riso e salsa, ma una volta pronto il tutto, si raffredda e conserva in frigo, per poi servire velocemente un piatto molto succulento. Basta mettere 2 manciate di riso in un tegame, un mestolo di salsa, qualche cucchiaio d’acqua o brodo vegetale e cuocere a fuoco vivo per cinque minuti. Dopo che riso e salsa si saranno ben amalgamati tra loro e avranno raggiunnto l’ebollizione, si può servire caldo in 5 minuti.

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr. Riso parboiled;
  • Brodo vegetale (il doppio della quantità di riso, misuratelo versando riso e successivamente il brodo nello stesso contenitore separatamente);
  • 1 foglia di alloro;
  • Sale grosso q.b.

Seguite la ricetta: Riso pilaf

Una volta pronto, toglietelo dalla padella e stendetelo su un tavolo di marmo per farlo raffreddare, dopodiché riponetelo in un recipiente di vetro e conservatelo in frigorifero.

Ingredienti per la salsa:

  • 1 cucchiaio di cipolla rossa di tropea tritata;
  • 2 cucchiai di olio extravergine aromatizzato all’aglio ;
  • 200 gr. di salmone affumicato tagliato a dadini;
  • 150 gr. di gamberetti in salamoia scolati, strizzati e tagliati a mano grossolanamente;
  • 3 cucchiai rasi di farina tipo 00;
  • 600 ml. Brodo vegetale;
  • 600 ml. Latte;
  • 1/3 di bicchiere di vino bianco;
  • Sale, pepe macinato al momento;
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato.

Procedimento per la salsa:

Soffriggere la cipolla tritata in un tegame con l’olio all’aglio, unite il salmone e i gamberetti, fateli insaporire per 5 minuti mescolando con un cucchiaio di tanto in tanto.

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Sfumate con il vino bianco e fatelo evaporare, unite i cucchiai di farina, mescolate e cuocete per 5 minuti. Aggiungete il latte, il brodo, il sale e il pepe, cuocete a fuoco moderato, mescolando di tanto in tanto, fino a che la salsa non si sarà legata e leggermente addensata. Unite infine il prezzemolo tritato e regolate di sale e pepe. Spegnete la fiamma, fate raffreddare la salsa e fatela riposare per 24 ore in frigorifero.

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Preparazione del piatto:

Prendete un soutè, aggiungete il riso e 1 mestolo e 1/2 di salsa salmone e gamberi per persona, scaldate a fuoco vivo. Se la salsa risultasse troppo densa, unite un mestolino di brodo vegetale per diluire il composto. Una volta che il composto inizia a bollire, tenetelo sulla fiamma per circa 3 minuti, scaldandolo bene e, quando sarà ben amalgamato, servite caldo. A piacere, potete decorare con una spolverata di prezzemolo tritato.

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Filetto di spigola con melograno profumato alle erbette aromatiche

Eccomi qui con le mie fantasie autunnali! È tutto un po’ strano in questa ricetta! Il melograno con il pesce, rosmarino, timo, salvia e alloro. Accostamento del sapore delicato come il pesce, forte come la salvia e il rosmarino, profumato come il timo e dolce acidulato come il melograno. Non ci crederete, ma al ristorante era uno dei secondi piatti più richiesto! Noi per abbreviarlo durante il servizio lo chiamavamo IL CONTRASTO”.

Ingredienti per 2 persone:

  • 2 filetti di spigola;
  • 4 cucchiai da tavola d’olio extravergine aromatizzato all’aglio ;
  • Sale, pepe macinato al momento q.b.;
  • Farina tipo 00 q.b.;
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco;
  • 2 rametti rosmarino;
  • 4 foglie di salvia;
  • 1 rametto di timo;
  • 1 foglia di alloro tagliata in 2;
  • 1/2 melograno sgranato;
  • 1 mestolo di brodo vegetale o acqua.

Procedimento:

Lavate le erbette, separate le foglie del rosmarino dal gambo legnoso e tritate il tutto finemente tranne l’alloro che va tagliato a metà. Scaldare in un soutè l’olio all’aglio, una volta ben caldo unite 2 pizzichi di erbette tritate, i filetti di spigola appoggiandoli dalla parte della carne, precedentemente infarinati da ambo i lati, eliminando la farina in eccesso. Salate e pepate dalla parte della polpa. Rosolateli fino a che saranno dorati. Eliminate 3/4 del fondo di cottura, rimettete il soutè sulla fiamma e bagnate col vino bianco, girate i filetti almeno una volta e fate evaporare il vino. Togliete i filetti dalla fiamma e riponeteli in un piatto, unite 1 cucchiaio di olio all’aglio nel fondo di cottura, le erbe aromatiche tritate e fate rosolare per 1 minuto, unite il melograno, la foglia di alloro tagliata a metà e fate insaporire per qualche minuto, poi unite il brodo vegetale. Fate bollire per 2 minuti a fiamma moderata, aggiungete in seguito i filetti di pesce e insaporiteli per 2 minuti. Togliete i filetti e riponeteli nei piatti di servizio, fate bollire il sugo fino a che sarà leggermente addensato e cospargetelo sopra il pesce con un cucchiaio. Servite caldo.

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Pepite di carni bianche con ragù di marroni e champignon in riduzione di salsa di curcuma

  • Porzioni: 2
  • Problema: bassa
  • Stampa

Carissimi lettori, questa ricetta mi piace moltissimo e mi entusiasma, perchè risulta molto appetitosa. Le carni bianche delicate che si sposano con il sapore dei funghi champignon, il gusto delicato dei marroni, il tutto amalgamato con l'intinto di salsa alla curcuma... slurp! Spero di aver stuzzicato il vostro palato, mi farebbe veramente piacere ricevere i vostri commenti in merito 😊

Aggiungi quì eventuali note.

ingredienti

  • 500 gr. di macinato carni bianche, rigorosamente biologiche, suddivise in parti uguali (vitello, pollo e suino);
  • 1 cucchiaio di purea di zucca + 1 cucchiaio di purea di patata cotta al vapore oppure un uovo intero;
  • Sale, pepe macinato al momento;
  • 8 cucchiai di olio extravergine aromatizzato all’aglio.
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco;
  • Pane grattugiato fine q.b.
  • 4 Funghi champignon di medie dimensiomi tagliati a julienne ;
  • 1cucchiaio da tavola di Curcuma in polvere;
  • Prezzemolo tritato q.b;
  • 12 marroni lessati in acqua oleata per 30 minuti, pelati e tritati grossolanamente;
  • 1 mestolino d’acqua o brodo vegetale;
  • 1/2 cucchiaio di cipolla di Tropea tritata.

Istruzioni

  1. Lavate e tagliate i funghi a julienne, soffriggeteli con 2 cucchiai di olio extravergine aromatizzato all’aglio, fate asciugare il liquido rilasciato dai funghi e bagnate con metà del vino bianco fino a che sarà evaporato, aggiungere un pizzico di prezzemolo tritato e togliere dal fuoco;
  2. Amalgamare in una ciotola il macinato di carni con 1 cucchiaio di olio all’aglio, sale, pepe, la purea di zucca e patata. Formare con le mani delle pepite e passarle nel pane grattugiato facendolo aderire leggermente alla superficie;
  3. In un soutè, scaldare 3 cucchiai di olio aromatizzato all’aglio e friggere le pepite di carne fino a che saranno ben dorate da ambo i lati. Togliere le pepite di carne, riponetele in un piatto e fatele raffreddare;
  4. Gettate il fondo di cottura delle pepite, unite nello stesso tegame il rimanente olio all’aglio, scaldatelo bene e soffrigete la cipolla tritata, unite i marroni tritati, fateli insaporire per qualche minuto e unite il rimanente vino bianco. Fate evaporare, unite i funghi trifolati, la curcuma, 1 mestolino di brodo vegetale, amalgamate il tutto, unite le pepite al sugo, girandole almeno una volta per parte. Fate insaporire il tutto facendo ridurre la salsa fino a che risulterà leggermente densa e regolate di sale e pepe;
  5. Versate, aiutandovi con un ciucchiaio, metà del sugo su un piatto di servizio, appoggiatevi sopra le pepite calde e guarnite con prezzemolo tritato.

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Budino diplomatico di panettone natalizio

Ciao cari lettori, vi propongo un dolce con pandoro o panettone, magari avanzati da un pranzo o una cena. In alternativa, si  possono utilizzare pezzi di Pan di Spagna, rotto con le mani in modo grossolano, anche se il risultato non sarà lo stesso, perché pandoro e panettone sono i più indicati.

Caramello:

Realizzare il caramello è  molto semplice: la proporzione dello zucchero semolato deve essere il doppio della quantità d’acqua. Di seguito vi propongo dose e procedimento, dopodiché,  dovrete adattare il quantitivo in base al recipiente o stampini che utilizzerete.

ingredienti:

  • 100 gr. d’acqua fredda;
  • 200 gr. di zucchero semolato.

Procedimento:

In un pentolino d’acciaio fate bollire l’acqua, unite  lo zucchero e mescolate con un cucchiaio d’acciaio a fiamma medio bassa, fino a che il caramello si sarà addensato e avrà raggiunto un colorito marrone trasparente. Togliete immediatamente dal fuoco e versate in uno stampo d’acciaio a forma di parallelepipedo con dimensioni di circa 50 x 15 cm, velando il fondo e distribuendo in modo uniforme. Lasciate raffreddare finché il composto si sarà solidificato, successivamente inburrare leggermente i lati.

Ingredienti per uno stampo da 600 ml:

  • panettone, pandoro o Pan di Spagna tagliato a pezzi grossolani q.b.;
  • 500 ml di latte;
  • 4 rossi d’uovo;
  • 100 gr. zucchero semolato;
  • 1 bustina vanillina;
  • 1/2 buccia di limone grattugiata;
  • 60 ml. di Rum;
  • Salsa alla vaniglia

Procedimento:

Portare a ebollizione il latte con la vanillina e la buccia di limone grattugiata. Nel frattempo, sbattere i rossi d’uovo con lo zucchero fino a che il composto risulterà spumoso. Versare il latte nel composto d’uovo un pò alla volta, sbattendo con una frusta per evitare di cuocere i rossi d’uovo. Una volta versato tutto il latte, mettete il recipiente a bagnomaria e mescolate con un cucchiaio fino a  che il composto non inizierà a velare sul cucchiaio. Mettete nello stampo i pezzi di pandoro o panettone quanto basta per coprire il fondo, versate il rum, precedentemente diluito in 50 gr. di acqua e un cucchiaino di zucchero (sciroppo), in modo casuale e uniforme sul pandoro, unite il composto d’uovo riempiendo lo stampo a 3/4. Versate il composto d’uovo fino a riempire quasi del tutto lo stampo. Cuocere in forno pre-riscaldato a 120° a bagnomaria per circa 45 minuti, utilizzando una placca rivestita di carta per pane e riempita d’acqua fino a 3/4  per evitare che la stessa bolla. Togliere dal forno e dall’acqua e far raffreddare a temperatura ambiente, passare in frigo per almeno 12 ore. Togliere il dessert dallo stampo, precedentemente immerso in acqua tiepida alla base, capovolgendolo su un piatto. Tagliatelo a fette e cospargete su un piatto 2 cucchiai di Salsa alla vaniglia, adagiate i sopra 2 fette di budino per porzione e decorate con zucchero a velo.

Variante: anziché salsa alla vaniglia, potete servire salsa al caramello oppure cioccolato fondente fuso.

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