Fragole flambate con gelato fior di latte

  • Porzioni: 4
  • Problema: bassa
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Ciao a tutti/e, il gelato è un alimento sempre gradito e abbinato con le fragole calde assume un contrasto piacevole. Per me è sempre una tentazione e per voi?

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ingredienti

  • 2 cestini di fragole;
  • 2 cucchiai di zucchero semolato;
  • Il succo di un limone;
  • 2 cucchiai di maraschino
  • Gelato fior di latte o crema.

Istruzioni

  1. Togliete le foglie verdi sull’ estremità delle fragole, lavatele e tagliatele a pezzetti;
  2. Prendete un soutè, unite le fragole tagliate, lo zucchero e il succo di limone, accendete la fiamma tenedola moderata e mescolate con un cucchiaio. Quando il composto sarà ben caldo e lo zucchero si sarà sciolto, unite il maraschino e fate evaporare la gradazione alcolica accendendo una fiamma sulla superficie delle fragole con un fiammifero e facendo attenzione a non scottarvi. Scuotete in modo circolare il soutè fino a che la fiamma non si sarà spenta;
  3. Mettete in un piatto fondo due cucchiaiate di gelato per porzione, versate le fragole e il loro sugo sopra il gelato utilizzando un cucchiaio da cucina e servitele. Fatemi sapere se vi sono piaciute!

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Polenta e renga

Ciao amici e amiche, pensavo di raccontarvi oggi un tipico piatto molto antico della mia città. Ve lo raccomando nel periodo di quaresima come pure in tutto il periodo invernale. La “renga” sarebbe l’aringa, ossia un pesce proveniente dall’Atalantico settentrionale. La ricette che vi descriverò di seguito prevede la conservazione sott’ olio nel vasetto di vetro in frigorifero e la consumazione con polenta morbida o abbrustolita. Provatela!

Ingredienti:

  • Aringhe sotto sale q.b. (la quantità dipende da quanta ne volete fare).
  • Prezzemolo tritato;
  • Olio extravergine d’oliva;
  • 3 bicchieri d’acqua;
  • 1 bicchiere di polenta istantanea;
  • 1 cucchiaino da caffè sale grosso.

Preparazione:

Abbrustolite l’aringa sulle braci e una volta cotta privatela dalle lische e della pelle. Rompetela in pezzetti e mettetela in una terrina, unite il prezzemolo tritato e amalgamate il tutto con un cucchiaio. Riempite dei vasetti di vetro con il preparato e versate l’olio extravergine fino a coprire la superficie del pesce. Tappate con un coperchio e fate macerare in frigorifero per circa un mese. Controllate periodicamente il livello dell’ olio durante questo periodo. Se servisse aggiungete ancora olio in modo che la superficie del pesce sia sempre coperta. Preparate una polenta non troppo densa, versatela in un piatto e distribuite  al centro 1 o 2 cucchiai di renga. In alternativa alla polenta morbida, abbrustolite delle fettine di polenta. Assaporatela con gusto!

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Pâte à Choux (pasta per bignè)

Cari amici lettori del mio blog, oggi vi propongo la pasta per bignè. La caratteristica di questa preparazione è la doppia cottura, prima in tegame e poi in forno, proprio per questo motivo avrebbe preso il nome “pâte à choux”, ovvero pasta a caldo. E’ proprio in forno che la pasta pâte à choux  si gonfia e si asciuga, assumendo la forma dei bignè, piccoli “choux” che in francese significa “cavolo” perché la loro forma assomiglia ai cavolini di Bruxelles. I bignè possono essere farciti con crema pasticcera aromatizzata a piacere, con crema chantilly e ricoperti con glassa al cioccolato nero, bianco, al caramello, all’arancia, al pistacchio o granella di zucchero sparsa casualmente sui bignè prima della cottura. Sono molto semplici da fare anche se la ricetta sembra complessa, se seguite le mie indicazioni realizzerete dei bellissimi bignè che potrete conservare vuoti per qualche settimana, chiusi in un  barattolo di vetro lontano dall’umidità a temperatura ambiente.

Ingredienti:

  • 500 ml. acqua;
  • 400 gr. farina setacciata al momento;
  • 20 gr. sale fino;
  • 300 gr. di burro;
  • 16 uova intere.

Procedimento:

Mettere a sciogliere il burro nell’acqua e il sale in una casseruola, quando inizierà a bollire spostate dal fuoco e incorporate, poco alla volta, la farina setacciata mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi. Mettete la casseruola sul fuoco moderato e cuocete rimestando con un cucchiaio di legno fino a che la pasta si staccherà dai bordi lasciando sul fondo una patina bianca. Togliete dalla fiamma, fate raffreddare e incorporate le uova una alla volta, utilizzando una planetaria o un cucchiaio di legno, fino a che ogni uovo non sarà completamente assorbito dalla pasta. Dovrà  risultare una pasta liscia e omogenea. Riempire un sac-a-pochè con bocchetta liscia e formare dei piccoli mucchi di pasta larghi circa 5 cm e alti 2 su una placca da forno precedentemente foderata con carta forno facendo attenzione a mantere una distanza tra loro di circa 5 cm per evitare che gonfiandosi si uniscano. Infornate a forno ventilato, pre riscaldato a 190° per circa 25/30 minuti. Togliete dal forno e lasciate raffreddare, praticate un foro circolare sul fondo del bignè con uno spelucchino e farcite a piacere.

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Salsa alla vaniglia

  • Porzioni: 8-10
  • Problema: facile
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La salsa alla vaniglia è divina, può essere servita con una torta di mele, margherita, russa o altre torte secche soffici, ma anche con semifreddo, mousse al cioccolato, dolce diplomatico ecc. È molto semplice da realizzare e riesce a dare al palato un tocco di delicatezza unica nel suo genere.

 

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ingredienti

  • 500 ml. latte;
  • 5 rossi d’uovo;
  • 1/4 di cucchiaio da tavola di fecola setacciata;
  • 1 bustina di vaniglia;
  • 125 gr. di zucchero.

Istruzioni

  1. Mettete a bollire in una casseruola il latte con la vaniglia. In una bastardella sbattete energicamente con una frusta i rossi d’uovo con lo zucchero;
  2. Unite la fecola setacciata e mescolate bene evitando la formazione di grumi. Quando il latte inizierà a bollire, spegnete la fiamma, unitelo poco alla volta  al composto d’uovo rimestando sempre con la frusta facendo in modo che le uova non cuocino;
  3. Mettete la bastardella a bagnomaria e mescolate continuamente con un cucchiaio di legno fino a che il composto inizierà a velare sulla superficie del cucchiaio. Potete servirla fredda o tiepida in base al dessert che andrete ad abbinare.

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Lenticchie in tegame

Amici lettori, oggi vorrei parlarvi delle lenticchie, alimento ricco di fibre, sali minerali e proteine. Sono considerate, fin dai tempi antichi, la carne dei poveri. Nella quantità  adeguata possono sostituire un pasto completo. Questa pietanza può essere servita come contorno e come secondo piatto. L’abbinamento con il cotechino è  perfetto.

Ingredienti per 2 persone:

  • 250 gr. lenticchie secche;
  • 1/4 cipolla tagliata a julienne;
  • 2 cucchiai olio extravergine d’oliva;
  • Sale, pepe macinato al momento;
  • 1/4 di bicchiere vino bianco secco.

Procedimento:

Ammollate in acqua fredda le lenticchie per almeno 12 ore, scolatele e mettetele in una casseruola, unite acqua fredda coprendo di circa 3 dita la superfice. Accendete la fiamma a fuoco vivo e lasciatele cuocere fino a metà cottura, scolatele recuperando l’acqua di cottura. Fate rosolare in un tegame la cipolla con l’olio d’oliva fino a che non avrà  raggiunto un colore biondo, unire le lenticchie e lasciatele insaporire con la cipolla rimestando con un cucchiaio legno per qualche minuto. Unite il vino bianco, fatelo evaporare, aggiungete sale e pepe q.b. e portatele a cottura aggiungendo poco alla volta il liquido recuperato, mescolando di tanto in tanto. A cottura ultimata dovranno risultare morbide e non troppo asciutte. Servitele ben calde.

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Riso alla pilota

  • Porzioni: 4
  • Problema: medio alta
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Il riso alla pilota, è un tradizionale piatto popolare mantovano, che deve il suo nome agli operai che erano addetti alla pilatura del riso, chiamati piloti. La pila era un grande mortaio, dove il riso veniva depurato, e i suoi operai, specializzati nella preparazione di questo piatto, ne consumavano molto. La particolarità di questa pietanza è la cottura, che combina il tempo, la giusta proporzione tra acqua e riso, l' utilizzo del coperchio rivestito da un canovaccio e il riposo a fuoco spento. Il risultato finale è un riso che non si presenta cremoso ma asciutto e soprattutto sgranato. La carne usata per il condimento è il tastasal ossia l'impasto fresco e aromatizzato per realizzare la salsiccia.

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ingredienti

  • 400 gr. riso vialone nano semifino;
  • 400 gr. tastasal;
  • Brodo di carne o brodo vegetale q.b. (la proporzione tra riso e brodo corrisponde a ogni bicchiere di riso=1 bicchiere e mezzo di brodo)
  • 1 rametto di rosmarino;
  • 2 foglie di salvia;
  • 1/2 cucchiaio di scalogno tritato;
  • Parmigiano grattuggiato q.b.

Istruzioni

  1. Soffriggete con un goccio d’olio extravergine lo scalogno tritato, unire il rosmarino e la salvia tritati, aggiungete il preparato di carne spezzettandolo con le mani. Cuocete lavorando con una forchetta fino a ridurlo a pezzettini. Mescolate con un cucchiaio di legno finchè la carne sarà cotta, quindi spegnete la fiamma;
  2. In una casseruola con bordi alti portare ad ebollizione il brodo, unite il riso al centro formando una piramide. Bollire per circa 5 minuti a fuoco vivo, trascorso questo tempo mescolate e coprite con un coperchio rivestito da un canovaccio. Cuocere con fiamma al minimo sul fuoco più piccolo del vostro piano cottura per 13 minuti, usando tra il fuoco e la casseruola un taglia fiamma. Spegnere il fuoco e far riposare per 5 minuti;
  3. Togliere il coperchio, mescolate sgranando il riso, unite la carne preparata precedentemente , il parmigiano, amalgamare il tutto e servire caldo.

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La torta millefoglie

Ciao affezionati del mio blog, sono ansioso di descrivervi oggi questa torta prelibata, molto richiesta per eventi speciali come compleanni, anniversari e altro ancora. Una torta composta, fresca  e ottima per tutte le stagioni.  In molti si chiedono come si possa realizzare a casa. In realtà  la parte più  complessa è  la pasta sfoglia, ma una volta presa quella già  pronta cruda sarà  un gioco da ragazzi. Come già  detto in precedenza, la pasta sfoglia è  molto complessa e non è  così semplice prepararla in casa, servirebbe una sfogliatrice da pasticceria che stende questa pasta a un altezza precisa in modo omogeneo. In seguito deve essere piegata in diversi strati, fatta riposare, segue infine, una direzione per allungarla e una per allargarla, quindi senza stancarvi troppo passiamo alla ricetta.

Infredienti:

  • Pasta sfoglia cruda q.b.;
  • Crema chantilly q.b.( proporzione: 3/4 crema pasticcera unita a 1/4 panna montata incorporata delicatamente con una frusta;
  • Granella di amaretti q.b.;
  • Gocce di cioccolato fondente q.b.;
  • Zucchero a velo q.b.
  • Nutella o crema alla nocciola per la decorazione.

Procedimento:

Stendete la pasta sfoglia su un tavolo infarinato, tagliate 3 rettangoli uguali in base alla dimensione della torta che si vuole ottenere, riponeteli in una placca da forno, bucate in ordine sparso la superfice con una forchetta e infornare a 200° per circa 15 minuti. Quando la sfoglia sarà  dorata e gonfia, togliete dal forno e raffreddate. Togliete la pasta dalla teglia aiutandovi con una spatola per staccarla dal fondo della placca in caso si fosse leggermente attaccata, a causa del raffreddamento. Capovolgete la nostra sfoglia cotta su un tavolo da lavoro tenendo rivolta verso l’alto la superficie che appoggiava sulla placca, che risulta la parte piana e regolare. Riponete tutti i fogli di pasta uno sopra l’altro, con un coltello a sega rifilate, in modo regolare, i bordi dei rettangoli inpilati. Recuperate gli scarti e sbriciolarteli con le mani e metterli in un contenitore. Passiamo alla composizione: preparate la crema chantilly nella proporzione descritta negli ingredienti. Dividete i tre stati di pasta sfoglia. Partiamo dal primo foglio spalmandolo di crema con una spatola per un altezza di circa un centimetro, uniamo le gocce di cioccolato in ordine sparso e una mezza manciata di ritagli di sfoglia sbriciolati precedentemente. Appoggiamo sopra alla crema, l’altro foglio di pasta sfoglia e procediamo allo stesso modo. Unite infine l’ultimo foglio rimasto. Spalmate la crema tutta intorno alla torta in modo regolare così  da creare un contorno uniforme. Aiutandovi con una paletta piatta, fate aderire su tutto il bordo della torta la granella di amaretti. Prendete ora un sac a pochè con bocchetta rigata, inserite all’interno la nutella o crema nocciolata,  decorate a piacere la superfice dell’ ultimo foglio di sfoglia che ricopre la torta. Spolverate  tutta la superficie con zucchero a velo. Quando infine sollevate la torta per metterla su un vassoio per servirla, aiutatevi con due spatole lunghe infilandole  a una distanza regolare tra loro sotto la torta  e alzatele contemporaneamente. La torta è  servita! Consumatela in giornata, se la fate al mattino, perché  il giorno dopo non sarà più fragrante. Questa torta si chiama Millefoglie perché i tre strati di sfoglia che la compongono contengono circa 1000 strati (fogli) divisi tra burro e acqua con farina.

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Semifreddo all’amaretto con cioccolato fondente

  • Porzioni: 15
  • Problema: facile
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Il semifreddo: in quanti ristoranti l'abbiamo letto nel menù? Apparentemente difficile da preparare a casa, ma in realtà facilissimo! Bastano pochi ingredienti e una breve esecuzione. Prepariamolo insieme, conserviamolo in freezer e serviamolo all'occorrenza, possibilmente guarnito con un mestolino di cioccolato fondente, fuso e caldo.

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ingredienti

  • 1/2 litro di panna liquida di origine animale o vegetale montata;
  • 75 gr. di albume d’uovo;
  • 150 gr. di zucchero;
  • 75 gr. amaretti sbriciolati finemente.

Istruzioni

  1. Mettete gli albumi con lo zucchero in una bastardella. Sbattere energicamente il composto con una frusta a bagnomaria fino a che sarà caldo. Togliete dal bagnomaria, lavorate il tutto in una planetaria o utilizzando una frusta elettrica fino a che la meringa cruda non sarà pronta.
  2. Attenzione:  il composto sarà pronto solo quando immergendo ed estraendo un dito dalla meringa e mettendolo in posizione orizzontale, la punta della meringa resterà  perfettamente dritta. Dopodiché incorporate la granella di amaretto, lavorando con una semplice frusta. Infine aggiungete la panna precedentemente montata, rimestando il composto dal basso verso l’alto in modo circolare.
  3. Riempite a 3/4 degli stampini di alluminio da pasticceria e conserviamoli in freezer per almeno 12 ore. Togliete gli stampi con lo stesso procedimento della bavarese e, servite il semifreddo in un piattino da dessert, dopo averlo ricoperto parzialmente con un mestolino di cioccolato fondente caldo, precedentemente fuso a bagnomaria.

Che meraviglia!

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Salsa di cachi

Si avvicina la stagione dei cachi, frutto che offre parecchi spunti, tra cui la salsa. Composto che si abbina a tanti dessert, tra questi la bavarese e la panna cotta.

Ingredienti:

  • 4 cachi maturi;
  • 1 cucchiaio di zucchero;
  • 2 cucchiai di Grand Marnier.

Procedimento:

Private i cachi delle buccia e metterli in un frullatore, unire lo zucchero e il Grand Marnier, frullare per qualche secondo: la salsa è  pronta! Dovrà risultare al cucchiaio, se dovesse essere troppo densa, aggiungete qualche cucciaio d’acqua fredda.

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La crema pasticcera

  • Problema: facile
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Oggi parliamo di una base della pasticceria, la crema pasticcera, la madre di parecchie creme, utilizzata per torte composte, crostate di frutta fresca, ma anche per la farcitura di bignole, cannoli, ecc. La crema pasticcera può essere aromatizzata con qualsiasi gusto desiderato, come ad esempio cioccolato o pistacchio. Con l'aggiunta di 1/3 di panna montata e un pò di cannella, otteniamo la crema chantilly, tipica crema per la farcitura della torta millefoglie. Ora andiamo a preparare la crema pasticcera.

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ingredienti

  • 1 litro di latte;
  • 125 gr. di rosso d’uovo;
  • 250 gr. di zucchero;
  • 125 gr. farina setacciata;
  • 1 bustina di vanillina;
  • La buccia di un limone grattugiata;
  • Marsala per diluire.

Istruzioni

  1. Mettere a bollire il latte con la vaniglia e la scorza di limone grattugiata;
  2. In un recipiente sbattere i tuorli d’uovo con lo zucchero fino a che saranno ben amalgamati e spumosi, unire poco alla volta la farina setacciata mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi;
  3. Quando il latte inizierà  a bollire, abbassare la fiamma, incorporare lentamente il composto d’uovo ottenuto lavorando con una frusta. Mescolate in seguito con una spatola di legno tenendo la fiamma di bassa intensità  per evitare che il composto attacchi sul fondo della casseruola. Quando la crema inizierà  a sollevare il bollore e si sarà  addensata, spegnere la fiamma;
  4. Potete metterla in un recipiente a raffreddare, coprendola con uno strato di latte freddo per evitare che faccia la pelle in superfice;
  5. Una volta raffreddata sbattetela in una planetaria unendo un pò di marsala a piacere fino a che risulterà densa e cremosa, sarà così pronta all’uso per farcire bignè, cannoli ecc.;
  6. Conservatela in frigo coperta con film alimentare e  resterà pronta all’uso fino ad esaurimento. È possibile versarla, dopo la cottura, anche in stampini di acciaio o ceramica e consumarla come dessert quando sarà  fredda.

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Vellutata di zucca aromatizzata al pesto

Cari amici lettori del mio blog, proseguiamo ad assaporare le deliziose zucche che il periodo ci offre. Con la zucca possiamo preparare tante pietanze: una di queste potrebbe essere una calda e squisita vellutata di zucca aromatizzata con pesto alla genovese. Daremo un contrasto alla dolcezza della zucca senza coprirne il sapore. Una minestra che, nel periodo autunnale, ci scalda piacevolmente e appaga il palato con il suo sapore delicato. Possiamo accompagnarla con crostini di pane caldi fatti come spiegato nella zuppa di cipolle. Ma ora prepariamo la vellutata.

Ingredienti per 2 persone:

  • 1/4 di zucca di dimensioni medie privata dei semi;
  • 1 rametto di rosmarino;
  • 2 foglioline di salvia;
  • 1/2 cucchiaio di cipolla tritata;
  • 1 cucchiaio d’olio extravergine di oliva;
  • 1/2 cucchiaio di farina bianca tipo 00 setacciata al momento;
  • Sale, pepe macinato al momento;
  • 750 ml di brodo vegetale.

Procedimento:

Cuocere la zucca a vapore e a cottura ultimata farla raffreddare. Togliere la buccia della zucca con un coltello, porla in un recipiente e schiacciarla  con una forchetta fino a renderla della consistenza di una purea.  Tritare la cipolla e farla soffriggere in una casseruola a fiamma moderata, appena assumerà  un leggero colore unire il rosmarino e la salvia tritata, far insaporire per alcuni istanti e aggiungere la purea di zucca. Insaporire la zucca con il fondo di cipolla, mescolando con un cucchiaio di legno. Aggiungere la farina setacciata e cuocere per circa 5 minuti, mescolando a intervalli. Unire il brodo vegetale stemperando con una frusta, eliminando così  eventuali grumi. Far sobbollire la vellutata e ridurre circa della metà il liquido fino a ottenere un composto cremoso al cucchiaio. Impiattare ed aggiungere sulla superfice qualche cucchiaino da caffè  di pesto alla genovese,  in ordine sparso. Servire a piacere con crostini caldi.

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Baccalà tiepido con fantasia di olive e pomodorini, profumato al basilico.

  • Porzioni: 2
  • Problema: media
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Il baccalà o stoccafisso, qual'e la differenza? In ambedue i casi, parliamo di merluzzo, un pesce dalle carni bianche e delicate, ma cambia il processo di conservazione. Lo stoccafisso è merluzzo che subisce un processo di essiccazione e quindi deve essere ammollato in acqua fredda prima di poterlo preparare. Si trova in commercio già bagnato e pronto per la preparazione. Il baccalà viene, invece, sottoposto a una conservazione tramite sale. Le preparazioni delle pietanze vengono solitamente chiamate baccalà senza distinzione, sia che siano preparate con stoccafisso o con baccalà. Le carni del merluzzo, estremamente digeribili<strong>, </strong>contengono tutti gli aminoacidi essenziali. Le carni sono povere di grassi e quelli che contengono sono principalmente acidi grassi polinsaturi(omega-3). Ricco in sali minerali (fosforo, calcio, iodio, ferro) e vitamine, soprattutto quelle del gruppo B. Ora vi preparo questa deliziosa pietanza che può essere proposta come antipasto o come secondo piatto.

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ingredienti

  • 300 gr. di stoccafisso già bagnato;
  • Un cucchiaio di olio extravergine d’oliva aromatizzato all’aglio;
  • Sale, pepe macinato al momento;
  • Un cucchiaio di olive verde denocciolate in salamoia;
  • 10 pomodorini datterino tagliati a metà;
  • 2 cucchiaini di basilico fresco tritato;
  • Il succo di mezzo limone.

Istruzioni

  1. Cuocere sulla piastra o sulle braci a fiamma lenta il merluzzo senza togliere la pelle, quando sarà  cotto toglierlo dalla piastra e farlo raffreddare in un piatto. Togliere la pelle e le lische, sbriciolarlo con le dita fino a ridurlo a pezzetti, unire l’olio, mescolare con un cucchiaio e far riposare in frigo per 90 min;
  2. Nel frattempo lavare e tagliare i pomodorini, tagliare anche le olive a rondelle;
  3. Togliere dal frigo il merluzzo e unirvi i pomodorini, il succo di limone, le rondelle di olive, il basilico tritato, il sale e il pepe. Intiepidire in forno a microonde per 30 secondi e servire.

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Pizzette di sfoglia

Quante volte vi è  capitato di mangiare le mitiche pizzette di sfoglia al pomodoro? Sicuramente in molte occasioni! Ad un rinfresco, in un bar come aperitivo, ecc. Avete mai pensato di prepararle a casa? Vi dirò  che è  più  facile di quello che pensate! Prepariamole per i nostri ospiti, la salsa al pomodoro l’abbiamo già fatta, quindi ora prepariamo le pizzette.

ingredienti:

  • Pasta sfoglia pronta all’uso;
  • Salsa al pomodoro;
  • Origano;
  • Qualche pezzetto di mozzarella a piacere.

Procedimento:

Stendere la pasta sfoglia su una superficie piana, tagliare dei quadri da 5×5 cm con una rotella tagliapasta. Vi consiglio dei quadrati di pasta per non avere scarto, ma possiamo utilizzare un bicchiere se vogliamo una forma circolare, questa forma, però, crea scarto, che non si può impastare con sé  stesso ma è riutilizzabile in altro modo. La pasta sfoglia è  molto particolare e gli scarti si possono recuperare. Dopo la cottura e raffreddamento infatti, possiamo sbriciolarli e utilizzarli per guarnire superfici di dessert al cucchiaio o rifinire bordi di torte. Torniamo però ai nostri quadrati di sfoglia, che dovranno essere disposti in una placca da forno precedentemente rivestita con carta forno tenendoli staccati tra loro circa 1 cm. Sulla superficie dei quadrati di sfoglia, versare al centro un cucchiaino di salsa al pomodoro, un pizzico di origano e cuocere in forno ventilato precedentemente riscaldato a 200° per circa 15 minuti. Le pizzette, durante la cottura, si svilupperanno in altezza fino ad assumere un colorito dorato. Togliere dal forno e servire calde.

Variante:

Posizionare, quasi a fine cottura, un pezzetto di mozzarella al centro del pomodoro e lasciar fondere.

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Patate saltate al rosmarino

Le patate sono tuberi deliziosi ed appetitosi che si abbinano a moltissimi piatti e che piacciono a tutti. Sono semplici da cucinare, ma a volte non si riescono a preparare per mancanza di tempo. Ma non è  vero! C’è un trucco! Possiamo cucinarle in anticipo, così poi saranno pronte in 5 minuti per essere consumate a piacere anche quando avremo poco tempo.

Ingredienti:

  • Patate;
  • Sale, pepe macinato al momento;
  • 2 rametti di rosmarino;
  • Olio extravergine d’oliva.

Cuocere le patate intere con la buccia a vapore, quando saranno cotte farle raffreddare e conservarle in frigo. Sbucciatele fredde con uno spelucchino, tagliatele a spicchi e posatele in un contenitore. Scaldate, a fiamma moderata, 3 cucchiai di olio extravergine, quando sarà  caldo unite i rametti di rosmarino e fatele soffriggere per qualche istante. Unite le patate, salate, pepate e fatele arrostite spadellandole di tanto in tanto fino a che non saranno ben colorite. Servite in un piatto caldo da contorno.

Variante:

Possiamo cucinarle anche con lo speck tagliato a listarelle, scottato precedentemente con olio e rosmarino per qualche istante. Unire le patate affettate e farle arrostire. Sono ottime!

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Julienne di calamari con porri su letto di insalatina all’aceto balsamico

Come preparare i calamari.

Il calamaro è  molto delizioso e altrettanto particolare nel suo sapore. Per questo motivo, si offre per molteplici ricette. Si cucina fritto, in umido, alla griglia, ripieno, oppure con la pasta e tanto altro ancora. Il segreto sta nel cuocerlo poco, dovrà risultare al dente, se troppo cotto, diventa duro e gommoso. Oggi vi propongo una ricetta in cui possiamo gustare i calamari SPADELLATI, che ne dite? Non li avete mai provati? Sono di una semplicità unica. Ve li faccio assaggiare…..

Ingredienti per 2 persone:

  • 2 manciate di calamari tagliati a rondelle di circa 5 mm. Tagliare la testa a pezzetti, dopo averli lavati e privati della cartilagine rigida centrale;
  • 1 porro lungo circa 10 cm;
  • Sale, pepe macinato al momento;
  • Olio extravergine aromatizzato all’aglio;
  • Aceto balsamico;
  • Insalata gentile tagliata a listarelle (julienne)

Procedimento:

Scaldare in un soutè un cucchiaio d’olio aromatizzato all’aglio, unire i porri tagliati a rondelle finì e i calamari, salare e pepare leggermente, scottarli per circa 5 minuti mescolando o saltando in padella. Disponete in un piatto l’insalata tagliata, stendere i calamari con i porri sopra il letto d’insalata, condire con in filo di aceto balsamico sulla superficie e servire caldi. Vi stupiranno! Il contrasto del sapore risulterà strabiliante.

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